Composizione Cos'è la composizione?

La composione in fotografia indica la posizione di tutti gli elementi presenti in una fotografia in relazione agli altri,alla luce e l'inquadratura.

Una serie di bottiglie in una raccolta del Hotel De La Ville

Volendo fare un esempio,qualsiasi volta apriamo la fotocamera del nostro smartphone,alziamo la nostra compatta o la nostra reflex e guardiamo nello schermo lcd o nel mirino abbiamo già pronta una composizione,che però tende spesso a non essere una buona composizione.

L'obbiettivo di questo corso quindi,è quello di farvi conoscere le basi per creare una buona composizione e saperla riconoscere.

Perché è necessaria una buona composizione?

La ricerca di una composizione non è un capriccio poetico e artistico del fotografo o del pittore ma è una necessità se si vuole essere certi di trasmettere un messaggio allo spettatore.

Una buona composizione permette di trasmettere esattamente ciò che si vuole allo spettatore,e permette di creare immagini interessanti.

Qualche prima nozione per capire come comporre.

Persino un riquadro vuoto,con un formato come quello della fotocamera del tuo smartphone o la tua compatta (4:3) oppure quello della tua reflex (3:2) ha delle proprietà visive.

Questo riquadro rappresenta uno dei modi con cui il nostro sguardo tende a leggere l'immagine.

Prima lo sguardo partendo dal alto a destra continua verso sinistra

Nel mentre la vista periferica si accorge dei margini della foto

Poi lo sguardo scende verso il basso a sinistra per in seguito andare in basso a destra e risalire

Questo è da tenere a mente quando si vuole decidere cosa si vuole che si veda prima e cosa dopo in uno scatto,anche se dopo vedremo dove posizionare i soggetti è importante già pensare alla possibilità di scegliere in che ordine far vedere gli oggetti presenti in uno scatto.

L'importanza della direzione di ciò che è nello scatto.

Ogni volta che si inquadra un oggetto questo da una sorta di "spinta" nello scatto

Ad esempio in questa foto l'albero "spinge" lo sguardo e la foto verso l'alto,perché è slanciato in quella direzione

In quest'altro scatto invece,escludendo le linee di luce,abbiamo una linea orizzontale che essendo l'elemento visivo più concreto valorizza lo scatto spingendo lo sguardo ad andare da sinistra a destra lungo lo scatto

In questo scatto differentemente dagli altri abbiamo linee che per via della prospettiva guidano lo sguardo verso il centro della foto,accentuando la profondità e la dinamicità di quest'ultima

In quest'altro scatto abbiamo l'unione di linee verticali del arco di pietra e le linee orizzontali del muro,ottenendo uno scatto estremamente statico

Chiarito come funzionano le "spinte degli oggetti" di uno scatto,che essi siano il verso che ha un oggetto (come l'albero) o che essi siano la direzione dello sguardo,è importante capire un concetto di base, il quale è l'effetto delle linee in uno scatto:

  • Uno scatto con linee verticali tenderà verso l'alto e il basso e sembrerà statico
  • Uno scatto con linee orizzontali tenderà verso destra e sinistra e sarà statico
  • Uno scatto con linee sia orizzontali che verticali sarà estremamente statico
  • Uno scatto con linee trasversali apparirà dinamico

Nel particolare dell'inquadratura

La cosa che però spesso non si considera è che gli angoli stessi spingono verso l'interno dello scatto,cosa succede quindi se si posiziona un oggetto semi trasversale,verticale e/o orizzontale all'angolo o a contatto con un lato del l'inquadratura?

Facciata del Carcere Borbonico di Avellino

Quest'ultimo tenderà ad avere una spinta più o meno forte a seconda di quanto la linea è trasversale ed angolata,e se parliamo di ottiche per reflex o compatte dipende da quanto esse siano grandangolari o teleobiettivi.

Inquadrare verticalmente o orizzontalmente e perché?

Potrebbe sembrare ovvio pensare che la scelta del l'inquadratura se verticale o orizzontale dipenda solamente dal riuscire a inquadrare il soggetto,ma così non è assolutamente detto che si ottenga il migliore degli scatti,che infatti non si ottiene quasi mai con tale tecnica.

Per spiegare come scegliere quale inquadratura adoperare partiamo dai concetti espressi prima.

La direzione dell'inquadratura,dovrà essere parallela a quella del soggetto che ci interessa mettere in mostra o risalto,così che quella direzione venga messa in risalto.

Panoramica di Montevergine all'orario del tramonto

Nel caso di un panorama appare ovvio l'utilizzo di un inquadratura parallela,perché segue la linea dell'orizzonte che è ciò che interessa o che si voleva fotografare,ma vi sono anche altre possibili scelte

Un panorama può anche spostarsi su altri elementi oltre la linea di orizzonte,come per esempio sulla linea delle nuvole.

Cosi buona parte delle linee diviene trasversale e quindi l'immagine appare più dinamica

Oltre alle possibili scelte,è importante pensare al fatto che spesso si debba scegliere fra più oggetti di eguale importanza,sta quindi a chi fotografa capire cosa vuole esaltare.

Questo scatto è un esempio di scelta tra un inquadratura verticale e una orizzontale. Avrei potuto scattare in verticale e esaltare la lunghezza della strada pedonale ad esempio,ma ho preferito scattare orizzontalmente e esaltare il numero di persone e la grandezza del corso attorno ai due uomini fermi.

In questo scatto invece ho preferito lo scatto orizzontale per esaltare la bottiglia,il muretto su cui poggia e la lunghezza della strada e non ho scattato in verticale anche se avrei esaltato la larghezza della strada e del muretto perché sarebbe stato più dispersivo,la bottiglia sarebbe risultata meno importante e non si avrebbe avuta una così forte sensazione di profondità

La giusta inquadratura quindi permette di scegliere cosa rendere rilevante o importante in uno scatto,ma se sul momento non riusciste a capire cosa volevate veramente mostrare?

Il ritaglio

Tecnica adoperata dall'epoca della fotografia analogica estremamente praticata nel periodo del bianco e nero,decaduta nell'era analogica a colori e tornata in voga nell'era digitale.

Il ritaglio sostanzialmente permette di rinviare le scelte riguardo le linee,l'inclinazione dell'inquadratura e la scelta dello scatto verticale o orizzontale finché la foto è abbastanza larga.

Prendiamo ad esempio questo scatto,dove sono "ritagliati" quattro diversi tipi di ritaglio possibili (Nero,bianco,azzurro e rosso)

Se questa foto fosse ritagliata come indicato dal rettangolo rosso l'andamento verso l'alto del palo delle montagne e dell'inquadratura genererebbe uno scatto slanciato verso l'alto,che da poca importanza a campagna e montagne mentre molta a nuvole e cielo (perché ovviamente il cielo occupa circa 2/3 dello scatto)

Secondo l'azzurro invece,avremmo uno scatto orizzontale che valorizzerebbe la linea delle montagne e del edificio,ma che renderebbe quasi un ostacolo alla vista l'albero e il palo. Con sempre più cielo che terreno o edifici.

Secondo il bianco invece avremo uno scatto sempre orizzontale ma più equilibrato,con equa quantità di cielo e "terra",che valorizzerebbe la linea del paesaggio e avrebbe come dettaglio il palo di ferro sulla sinistra che grazie all'altezza dell'inquadratura riesce a entrare nello scatto a differenza dell'albero che non è ancora piacevole

Nel nero invece avremmo uno scatto verticale simile a quello visto negli esempi delle linee verticali,che darebbe priorità visiva all'albero e avrebbe l'edificio come sfondo e dettaglio.

Riempire l'inquadratura,ma con quale criterio?

Scatto dove i due lati di un tetto spiovente partendo dai lati si congiungono guidando lo sguardo verso il centro e la finestra in legno

Le cose che seguiranno si basano sul concetto di trattare di composizioni semplici,ovvero composizioni dove vi è un soggetto e uno sfondo,questo perché vista la quantità di situazioni che possiamo trovare lo studio della composizione di elementi grafici diverrebbe troppo complesso.

Torniamo quindi alla situazione elementare,ovvero con un singolo soggetto e sfondo davanti l'obiettivo

Nonostante la semplicità della situazione ci si pone davanti già una prima scelta:

Prendere il soggetto in primo piano oppure allontanarci e prendere parte dello sfondo?

Ovviamente la scelta avviene in base al oggetto di cui volete dare più informazioni si può quindi:

  • Prendere in primo piano il soggetto
In modo che i dettagli si concentrino sul soggetto e lo sfondo abbia un valore minimo
  • Prendere assieme al soggetto parte dello sfondo se quest'ultimo è necessario a far comprendere lo scatto o se esso è inusuale per permettere al osservatore di comprendere l'ambito
In questo scatto lo sfondo permette di intuire che si tratti di un ragazzo appena uscito da un cinema,inoltre l'ombra sul viso del ragazzo e la sua espressione seria contrasta con lo sfondo luminoso e dai colori allegri
Qui lo sfondo permette di comprendere che lo scatto immortala un senzatetto per strada,cosa non chiara altrimenti,a sua volta però lo sfondo è concretamente inusuale o meglio significativo perché una coppia vestita bene cammina sulla via di sfondo,facendo contrasto con senzatetto solo.

Sostanzialmente per scegliere quanto includere nello scatto lo sfondo rispetto al soggetto basta porsi una domanda:

"Il contesto è utile per il contenuto della foto o della sua composizione?"

Nei caso in cui si abbia necessità di scattare in fretta o non si riesca a immaginare un giusto modo di riempire l'inquadratura una tecnica semplice può essere riempire l'inquadratura col soggetto

Dove posizionare il soggetto?

Anche se rischia di sembrare maggiormente complesso,il luogo dell'inquadratura dove si deve posizionare il soggetto o i soggetti si lega al concetto di divisione dell'inquadratura .

Si dice buona divisione dell'inquadratura un inquadratura armoniosa ed equilibrata,ovvero un inquadratura con delle divisioni in ciò che la compone basate su rapporti coerenti.

Un esempio di divisione coerente può essere questo scatto,incominciando dal primo piano vediamo come posizionati alla stessa distanza dal centro e dal loro margine lo skater e i due uomini che parlano dividono in tre parti la linea orizzontale,mentre passando allo sfondo vediamo come si divide in tre parti uguali,stavolta dall'alto verso il basso,prima con l'asfalto nel mezzo con i palazzi e infine con cielo e nuvole.

Nb:

Una divisione coerente può essere piacevole anche se legata a un concetto di valore visivo (ad esempio se si ha un cielo con pochi dettagli che quindi cattura poco lo sguardo,è meglio non immortale molto nello scatto anche il terreno se brullo o pieno di dettagli,almeno che non si voglia attirare l'attenzione su quest'ultimo)

Panoramica dal Hotel De La Ville,la presenza di pochi edifici dettagliati e il loro posizionamento così in basso permette a loro di rimanere interessanti ma anche al cielo di sembrare importante e imponente..

Un metodo semplice per posizionare i soggetti di uno scatto : La regola dei Terzi

Created By
Fernando Guerra
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