La mia prima esperienza di stage di giulia Gai

Mi chiamo Giulia, sono una studentessa della classe III dell’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche e questo è il racconto della mia esperienza di Stage.

Ogni anno le terze hanno la possibilità di fare 120 ore di stage in un’azienda nel mondo della grafica: può essere uno studio fotografico, un’agenzia di comunicazione, uno studio di progettazione, un’azienda di stampa e/o una tipografia.

A me è stata assegnata l’azienda “Tipografia Borghi”, inoltre ho dato un aiuto anche alla Cartoleria-Copisteria “Printy” che si trovano nel centro storico di Riva del Garda ed entrambe sono gestite dalla Famiglia Borghi.

Iniziavo la mattina alle 8, la pausa pranzo era dalle 12 alle 14, e finivo il pomeriggio alle 18. Il mio ruolo era di progettare, ma se avevano bisogno nella parte di stampa o in cartoleria ero sempre pronta.

Il primo giorno è iniziato bene, sin da subito mi hanno messa alla mia piccola postazione e ho avuto un lavoro da svolgere. Il mio primo lavoro è stata la creazione di un manifesto sulla mostra di quadri, “Mostra di pittura” di cui loro avevano già fatto due bozzetti dei quali però non ne erano convinti, così mi hanno chiesto di fare alcune modifiche. Così ho iniziato lo stage: inizialmente ho pensato a dove mettere i vari elementi, quali: titolo, informazioni sulla mostra, poi ho cercato su internet degli oggetti che possano ricordare la pittura, ad esempio il pennello, una tela, il cavalletto e la tempera, ricordandomi di quando pitturavo nella scuola che frequentavo precedentemente. Dopodiché ho presentato due bozzetti al mio tutor aziendale ed è rimasto soddisfatto, quindi mi sono messa a lavorare a computer, dove in primo luogo ho cercato di ambientarmi sul nuovo programma che era nelle mie mani, Corel Draw.

Finito il bozzetto del primo lavoro, mi hanno incaricata di dare un’occhiata al manifesto della tombola che si svolgerà nella zona. Anche qui ho prima di tutto fatto un bozzetto sullo sketchbook creato a Serigrafia durante le ore di “Processi” a scuola, successivamente l’ho presentato al mio tutor, che lo ha valutato positivamente.

Il terzo giorno ho firmato, stampato e rifilato i manifesti precedenti e ho progettato il biglietto da visita di una psicologa.

Alcuni macchinari presenti in azienda sui quali ho potuto lavorare
Nei primi giorni ho avuto poca possibilità di ampliare le mie competenze in ambito stampa, ma ho invece ampliato quelle di progettazione.

In questi primi tre giorni due lavori sono andati in stampa con due soli bozzetti, due lavori invece hanno subito varie modifiche, per variazioni del cliente o piccoli errori.

A metà settimana della prima settimana ho utilizzato la macchina per plastificare dei supporti cartacei di grandezza A4 e grammatura non superiore ai 200 grammi. Si inserisce il foglio nella fessura anteriore, esso si scalda e la plastica si unisce, dopodiché il prodotto esce dalla parte posteriore. Con un altro strumento ho forato il dorso di una mazza di fogli e aggiunto gli anellini per creare un fascicolo. Nel tardo pomeriggio invece ho rifilato i manifesti de “Ovi duri e radic” e consegnati al cliente, stessa cosa per i manifesti “Mostra di pittura”. Successivamente ho potuto vedere come si stampano le copertine “morbide” delle tesi di laurea e come si fanno i timbri.

Durante l’esperienza ho potuto osservare che l’organizzazione sta alla base, l’ordine è al secondo posto e non è da sottovalutare. Poi ci vuole tanto impegno, determinazione, voglia di fare e di rialzarsi!

Nella seconda settimana la situazione è migliorata ed ho avuto parecchio lavoro da svolgere: un biglietto di matrimonio, piegare 150 volantini con l’apposito macchinario, un biglietto da visita di un residence, una brochure per un evento di Riva-Arco e altri piccoli lavori per la cartoleria.

Considerazioni finali

Ho potuto notare che l’ordine, mentale e materiale, la pulizia e una buona organizzazione stanno alla base di un’azienda. Se esse non ci sono, si rischia di andare incontro a ritardi, assenza di materiale, che a lungo andare possono infastidire il cliente e si rischierebbe quindi di perderlo.

A fine stage ho fatto alcune considerazioni. Lo scopo dello stage è quasi del tutto raggiunto: sono cresciuta dal punto di vista progettuale e ho appreso alcune fasi della post-stampa. Ho progettato vari manifesti, qualche brochure, due biglietti da visita, un biglietto di matrimonio, un banner e un’insegna luminosa di un ristorante-pizzeria. Alcuni lavori hanno avuto bisogno di più modifiche, altri sono stati mandati in stampa con una sola modifica e inoltre ho avuto inoltre il tempo di vedere come si creano i timbri e le copertine delle tesi.

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Artigianelli Trento
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