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Guardare lontano: writing and reading workshop Una nuova SFIDA per la DIDATTICA dell'italiano

Guardiamo lontano: si può

Un passo oltre al”Si è sempre fatto così “

Le Indicazioni non dettano alcun modello didattico-pedagogico. Ciò significa favorire la sperimentazione e lo scambio di esperienze metodologiche, valorizzare il ruolo dei docenti e delle autonomie scolastiche nella loro libera progettazione e negare diritto di cittadinanza, in questo delicatissimo ambito, a qualunque tentativo di prescrittivismo. La libertà del docente dunque si esplica non solo nell’arricchimento di quanto previsto nelle Indicazioni, in ragione dei percorsi che riterrà più proficuo mettere in particolare rilievo e della specificità dei singoli indirizzi liceali, ma nella scelta delle strategie e delle metodologie più appropriate, la cui validità è testimoniata non dall’applicazione di qualsivoglia procedura, ma dal successo educativo

Indicazioni nazionali per i licei 2010

"Guardare indietro per guardare avanti" Lucy Calkins

Lontano.Da qui

Partiamo da uno dei nostri “attivatori”classici: la lista

  • 5 motivi per cui oggi siete qui in questo laboratorio insieme a me.

Non giudicatevi , scrivete e basta.

Franco Fontana

Sharing time!

Qualcuno vuole condividere con noi?

Lontano.Un luogo in cui abitare

Franco Fontana

Una sentiero di parole (da tenere da parte come le briciole) e qualche segnavia.

Non c'è apprendimento senza che questo generi senso: questa è la chiave. L'apprendimento è questione vitale per tutti i viventi, Quindi tutto si può apprendere, in qualsiasi contesto, purché abbia significato e risuoni dentro di te.

Franca Da Re

Dirigente Tecnico USR Veneto

Franco Fontana
E' importante riportare nella scuola, non solo quella professionale, il valore centrale del lavoro come espressione di sé, a vantaggio proprio e della comunità.
E' necessario conquistare gli studenti all'amore del sapere per non perderli per strada. Ma questi ragazzi hanno bisogno davvero di lavoro, di vedere il proprio pensiero agito, di vederne gli effetti sulle cose. Da là puoi e devi portarli a qualsiasi teoria. Franca Da Re

Le prime due PAROLE CHIAVE

SIGNIFICATO / SENSO

LAVORO (inteso anche come fatica del fare); la bottega del rinascimento

Questa è la nostra SFIDA

Lontano.Perché?

  1. Perché tutti abbiamo sperimentato la delusione del non essere incisivi, del non riuscire a trasmettere passione.
  2. Perché abbiamo sperimentato soluzioni episodiche e non soddisfacenti.
  3. Perché credo che contagiare passioni sia la differenza tra “spiegare” e “insegnare”.
  4. Perché per me il WRW è stato un naturale punto di arrivo e poi di ripartenza.

Chi sono? Chi siamo?

Confrontiamoci ora con un cardine del metodo: l'attivatore.

Un potente attivatore di scrittura ci aiuta nella nostra pratica riflessiva

VENGO DA...

Il vengo da con i luoghi del cuore di Andrea
Il sole dei ricordi di Francesco
Il cuore di Gabriel

Il “vengo da” di Enrico

Vengo dagli sbagli che farò ogni giorno della mia vita

saranno così tanti, come le stelle in cielo.

Vengo da un sedile molto stretto

dove riuscivo ad ammirare le nuvole bizzarre e l'ala dell'aereo.

Vengo dal mare non tanto profondo e dalla sabbia fine

dove io ho imparato a nuotare.

Vengo dall'amore infinito dei miei genitori

che tuttora stanno ancora insieme.

Vengo da una strada a due direzioni.

Vengo dalle spaventose convocazioni dei miei genitori

quando ero ancora piccolo.

Vengo dal temperino

che mi aveva prestato il mio primo amico.

Vengo da una collina di asfalto

dove riuscivo ad ammirare tutta la città e il mare blu.

Vengo dall'Italia ma sono cinese

Come una fetta d'anguria ma tagliata a metà.

Franco Fontana

Le 5 w funzionano anche nel nostro caso

Who: a chi voglio insegnare, chi sono i miei studenti?

What: che cosa voglio insegnare, cosa voglio che i ragazzi imparino?

When: quando, in quali tempi con quali scadenze o routine?

Where: dove costruisco e come lo spazio del mio ambiente di apprendimento?

Why: perché in questo modo? Funziona? Come intendo migliorare e perché?

E io come docente da dove vengo?

Franco Fontana

6 Segnavia

“Un programma buono non può essere dato, ma solo indicato e deve tener conto non di un sapere nozionistico da ripartire, ma di ciò che è il bambino e di ciò che vede e capisce e ama. Ma fare questo significa far saltare tutti i piani prestabiliti, l’orario, la dittatura del maestro nella classe, il metodo d’insegnamento.”

Mario Lodi da "C'è speranza se questo accade al Vho"

Segnavia 1:La classe come comunità e come laboratorio

"Noi dunque si fa così: per prima cosa ognuno tiene in tasca un notes. Ogni volta che gli viene un’idea ne prende appunto. Ogni idea su un foglietto separato e scritto da una parte sola. Un giorno si mettono insieme tutti i foglietti su un grande tavolo.. ... Ora si butta giù il testo come viene viene. Si ciclostila per averlo davanti tutti eguale. Poi forbici, colla e matite colorate. Si butta tutto all’aria. Si aggiungono foglietti nuovi. Si ciclostila un’altra volta. Comincia la gara a chi scopre parole da levare, aggettivi di troppo, ripetizioni, bugie, parole difficili, frasi troppo lunghe, due concetti in una frase sola...

Lorenzo Milani Lettera a una professoressa, (pp.126-127).

Segnavia 2: la pratica della scrittura autonoma e della scElta

Ogni giorno appena entrati in aula, sarà bene riunirsi intorno alla cattedra o comunque in gruppo, e discutere, comunicarsi reciprocamente le esperienze, a cominciare dall’insegnante medesimo, il quale, col modo suo di ‘centrare certi particolari della sua esperienza’, porrà in atto un utile stimolo per orientare i suoi ragazzi

Bruno Ciari MCE. Tecnica del così detto Testo libero orale

Segnavia 3: i circoli di lettura, il thinking talking, il negoziare significati

C’è una materia che non avete nemmeno in programma: arte dello scrivere. Basta vedere i giudizi che scrivete sui temi. Ne ho qui una piccola raccolta. Sono constatazioni, non strumenti di lavoro…"Cerca di migliorare la forma. Forma scorretta. Stentato. Non chiaro. Non costruito bene. Varie improprietà. Cerca d’essere più semplice. Il periodare è contorto… Devi controllare di più il tuo modo di esprimere le idee". Non gliel’avete mai insegnato, non credete nemmeno che si possa insegnare …Consegnandomi un tema con un quattro lei mi disse: «Scrittori si nasce, non si diventa».

Lorenzo Milani sempre Lettera ad una professoressa.

Segnavia 4: il percorso. La cassetta degli attrezzi

Il tema favorisce la "verbosità, cioè l'adozione, da parte degli allievi e dei docenti, di formule stereotipiche cristallizzate"

Tullio De Mauro "Storia Linguistica dell'Italia Unita" 1963

Segnavia 5: la ricerca della loro vera voce.

"Penso che il bisogno di raccontarsi sia una costante della nostra esistenza. Arriva il momento in cui raccontare la propria storia diventa una necessità. Non si tratta solo di affidare le proprie memorie a un foglio di carta o a una pagina elettronica; scrivere di noi e della nostra vita passata sollecita una maturazione interiore. Significa che siamo disponibili a metterci in gioco, a essere visti anche dagli altri, a offrire noi stessi all’attenzione dei nostri possibili lettori."

Duccio Demetrio fondatore della Libera Università dell'Autobiografia.

Segnavia 6: l’importanza della scrittura autobiografica per la costruzione del sè.

Piccola storia

I pilastri nascono negli USA

DONALD MURRAY "A Writer Teaches Writing: a Practical Method of Teaching Composition" (1968)

DONALD GRAVES "The Child, the Writing Process and the Role of the Professional" (1975).

LUCY CALKINS, del Teachers College della Columbia University di New York, sistematizza l'impostazione didattica del workshop: http://readingandwritingproject.org/

In Italia il nome più noto legato al WRW è quello di NANCIE ATWELL, fondatrice del Center for Teaching and Learning, vincitrice del Global Teacher Prize (2015) e autrice di "In The Middle", uno dei testi fondamentali del metodo.

In Italia esiste per ora solo bibliografia in lingua inglese e il p libro "Scrittori si diventa"della prof.ssa Poletti Riz

A ritroso

Ritorniamo alle nostre due parole iniziali: significato /senso e lavoro.

Cosa abbiamo a disposizione per riflettere su questo?

  • Competenze e obiettivi specifici di apprendimento previsti per il biennio e per il secondo biennio e quinto anno dalle Indicazioni nazionali per i Licei
  • Competenze per il biennio e per il secondo biennio e quinto anno in allegato al Regolamento per il riordino dei Tecnici e Professionali
  • Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento Istituti Tecnici e Professionali

Perché da qui? Perché sono documenti che impegnano e ci interrogano

Due domande chiave

Cosa voglio in-segnare?

Come? Con che strumenti?

Come ero / eravamo

  • Soluzioni episodiche
  • Sporadiche attività laboratoriale
  • Qualche spunto di scrittura creativa.
  • Qualche incontro con autori
  • Nessuna o poca attività di metacognizione
  • Nessuna o poca attenzione ai processi di apprendimento, molta ai prodotti.

Dopo anni di vagabondaggio e sperimentazioni varie ho trovato il WRW

Una cornice di senso che inquadra , valorizza e riunisce pratiche e riflessioni comuni.

Franco Fontana

2 parole più 4

Senso e significato

LaBoratorio (bottega rinascimentale)

metacognizione

Comunitá

Processo

Scelta

Parole che ho tratto proprio dai documenti citati qui sopra, parole CHIAVE del metodo.

Costruire percorsi di senso

L’obiettivo del “ Writing and Reading Workshop ” è quello di trasformare le nostre classi in comunità di lettori e scrittori competenti, critici ed appassionati.

È una didattica per competenze, realizzata attraverso una metodologia rigorosa e caratterizzata

  • da una precisa struttura del tempo scuola
  • da strumenti ben definiti per l’insegnamento della scrittura e della lettura.

Altri due termini da tenere da parte sulla strada del WRW

Precisa struttura tempo scuola

Strumenti ben definiti

Per guardare lontano

Partiamo da un assunto

Noi non siamo biologicamente programmati per essere lettori. La lettura e la scrittura sono invenzioni umane, sono sovrastrutture create dall’uomo.

Aidan Chambers

Se ciò è vero, esse si possono insegnare tramite un processo.

Se questo è vero inoltre il nostro compito non è intervenire su prodotti ma insegnare dei PROCESSI.

  1. Essere allenatori, coach non solo trasmettitori di conoscenze e contenuti o correttori di errori,
  2. dare strategie,
  3. fornire opportunità ampie di pratica,
  4. motivare e incentivare la scelta,
  5. far crescere pensiero critico,
  6. promuovere autovalutazione nei docenti e negli studenti.

In sintesi creare comunità che incentivino processi e forniscano competenze riutilizzabili nel corso di una vita intera.

Creare Lifelong Writers e Lifelong Readers

Turn and talk

Rivolgendoci al nostro vicino o vicina confrontiamoci sulle idee emerse fino ad ora o sulle domande guida elencate qui sotto

Quale delle attività che svolgo in classe o vorrei svolgere mi mette più in difficoltà ?

Cosa vorrei migliorare di me come docente?

Annotate sul taccuino. Vi potrà servire per una pratica riflessiva futura

Primo traguardo sulla nostra strada

Leggere

“Al termine del percorso lo studente ha compreso il valore intrinseco della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza del mondo.”

Indicazioni nazionali per i licei

“Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell’intero percorso di istruzione, da non compromettere attraverso una indebita e astratta insistenza sulle griglie interpretative e sugli aspetti metodologici.”

Come sopra

Il docente tiene conto, nel progettare il percorso dello studente, dell’apporto di altre discipline...e favorisce la lettura come espressione di autonoma curiosità intellettuale anche attraverso la proposta di testi significativi, selezionati in base agli interessi manifestati dagli studenti.

Linee guida Istituti Tecnici e Professionali.

Quindi

  1. Senso/significato
  2. Lavoro
  3. Bottega rinascimentale
  4. Scelta
  5. Comunità
  6. Metacognizione
  7. Struttura temporale precisa
  8. Strumenti definiti

Più

  • GUSTO per la lettura come fonte di paragone con altro da sé.
  • VALORE intrinseco delle stessa
  • AUTONOMA CURIOSITA' intellettuale.
Franco Fontana

Traccio così la nostra strada: quella del

Reading Workshop

La struttura del laboratorio

Ricordate i due termini?

Struttura precisa del tempo scuola

Strumenti ben definiti

Quello che serve per tracciare un percorso e un orizzonte di senso

Struttura: eccola

Studenti che sono ostinati non-lettori diventano lettori appassionati se vengono loro dati libri giusti, tempo per leggere e risposte regolari alle loro riflessioni. (Penny Kittle, Book Love)

Strumenti definiti

Una cassetta di attrezzi per noi docenti e per gli studenti

Da usarsi quando?

  • Per preparare le Mini Lesson,
  • per organizzare il coinvolgimento attivo degli studenti
La letteratura fa viver esperienze uniche , la filosofia ha a che fare con i concetti. Per questo motivo un testo può essere compreso e letto da moltissimi lettori in epoche assai diverse, un commento filosofico dello stesso romanzo o sulla sua tematica sarebbe accessibili solo a poche abituati a frequentare testi simili.

Tzvetan Todorov

Alcune idee guida

  • Fare in modo che la lettura in classe diventi una routine (laboratorio lettura in classe, lettura a casa)
  • Praticare spesso la lettura ad alta voce
  • Proporre testi di vario genere, difficoltà, fiction e non fiction, di argomenti diversi. Ma
  • Favorire e guidare la scelta individuale degli studenti sulla lettura
  • Dare opportunità per parlare e confrontarsi sui libri in classe e negoziare significati
  • introdurre gli albi illustrati anche alla scuola superiore, uno strumento davvero potente per avvicinarsi alla lettura
  • Favorire le connessioni fra lettura e scrittura: far scrivere di ciò che leggono e insegnare a leggere con gli occhi dello scrittore
"Una delle cose più importanti che un insegnante può fare è rendere accessibile l'esperienza di ciò che è "troppo difficile", cioè leggere ad alta voce quei testi che gli ascoltatori non sono ancora in grado, e forse non lo saranno mai, di fare propri".

Aidan Chambers "Il lettore infinito"

Secondo traguardo sulla nostra strada

Scrivere

Il laboratorio di scrittura è un ambiente deliberatamente prevedibile in cui l'imprevedibile può accadere (L. Calkins)

Struttura

Di nuovo come la precedente: routinaria, definita, incentiva l'autonomia e la scelta

Il laboratorio è infatti deliberatamente prevedibile: ha una struttura fissa ma non rigida.

Si adatta infatti a molte classi e a molte esigenze. È altamente inclusivo

"Tali attività consentiranno di sviluppare la competenza testuale sia nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne) sia nella produzione (curare la dimensione testuale, ideativa e linguistica). Oltre alla pratica tradizionale dello scritto esteso, nelle sue varie tipologie, lo studente sarà in grado di comporre brevi scritti su consegne vincolate, paragrafare, riassumere cogliendo i tratti informativi salienti di un testo, titolare, parafrasare, relazionare, comporre testi variando i registri e i punti di vista.

Indicazioni nazionali per i Licei 2010

L’approccio laboratoriale, che può coinvolgere tutte le discipline, attiva processi didattici in cui gli studenti diventano protagonisti e superano la passività e l’estraneità che caratterizza spesso il loro atteggiamento durante le lezioni frontali. Attraverso processi induttivi, gli studenti sono guidati a riconnettere il sapere acquisito in contesti applicativi al sapere astratto, basato su concetti generali, riproducibile nella più ampia generalità dei casi.

Linee guida Istituti Professionali 2012

Strumenti

  • Taccuino
  • Mini lesson
  • Bozze
  • Metacognizione
  • Territori di scrittura
  • Mentor text
  • Repertorio di strategie e tecniche per varie tipologie testuali
Franco Fontana

INIZIARE UN PASSO ALLA VOLTA:

Introdurre la routine o parte di essa.

Accorciare le lezioni e preservare il tempo della scrittura/lettura individuale.

Introdurre flessibilità nel nostro modo di approcciare la didattica del leggere e dello scrivere

Lasciare la libertà di scelta (nella scrittura e nella lettura).

Abituare gli studenti al confronto di gruppo finale

Essere una voce esperta tra le voci, non l'unica voce autorevole

Abituarsi alla negoziazione dei significati.

Abbandonare l'idea che si debba per forza di cose correggere tutto e valutare tutto.

Proporre Ml che possano essere riutilizzate dagli studenti autonomamente.

Fare tanto tanto modeling.

Incentivare la pratica riflessiva e porsi domande sul proprio operato.

grazie per l'attenzione!

sabina.minuto@istruzione.it

https://sabinaminuto.wordpress.com

https://professionalintutto.jimdo.com

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Bibliografia

Nancie Atwell, In the middle third edition

Nancie Atwell, The reading zone

Aidan Chambers, Il lettore infinito

Simone Giusti, Insegnare con la letteratura

Frank Serafini, Around the reading workshop in 180 days

Jenny Poletti Riz, Scrittori si diventa

Linda Rief , Read Write Teach: Choice and Challenge in the Reading-Writing Workshop

Penny Kittle, Write beside them

Federico Batini, Simone Giusti, L’orientamento narrativo a scuola

Michele Cometa, Perché le storie ci aiutano a vivere

Cvetan Todorov, La letteratura in pericolo.

Le foto sono tutte del grande fotografo Franco Fontana

https://m.facebook.com/lineediWRW/

Presentazione elaborata da

Sabina Minuto

Milano 24 marzo 2018. Sfide, la scuola di tutti.

Created By
Sabina Minuto
Appreciate

Credits:

Created with images by orsorama - "Il suggerimento di *Flor*" • Dr Pitch - "3 - DSC_1173_DxO" • Dan Aragón - "Useless Dreams" • Dr Pitch - "2 - DSA_0860_DxO_2" • RemazteredStudio - "sport treadmill tor route trail way speedway" • weinstock - "school pen great" • Giuseppe Bognanni - "Under the sky" • Markus Spiske - "untitled image" • Matt From London - "STOP" • AhmadArdity - "books bookshelf library"

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