L'imperfetta meraviglia del nulla

Questo libro inizia con un blackout. È giorno. Qualcuno ha dubbi su che cosa significhi tal vocabolo? Va da sé che ogni apparecchio elettrico sia fuori uso, non funzionino treni, né metro ... Ma il buon DC ce lo deve spiegare per bene. Help me, please ... Ma ecco il testo:

Milena Migliari, la gelataia, era affacciata sulla porta del suo negozio e stava pensando che non c’era bisogno di guardare il calendario per capire che la stagione turistica era finita da un pezzo. Bastava sentire quanto era (FOSSE!!! Mio Dio, De Carlo, i congiuntivi!! Credere, reputare, pensare, sostenere, ecc, ecc, necessitano il congiuntivo!!!) ferma l’aria, in cui sembravano ancora sospesi gli echi delle risa, i richiami, gli sguardi, i fruscii, gli scalpiccii, gli scatti di telefonini della tarda estate. (😫) Bastava dare un’occhiata alla via principale, dietro l’angolo, e vedere quanto erano (😫) rare le automobili che passavano sotto l’arco del palazzo comunale con la scritta in corsivo Hôtel de Ville, le persiane azzurro pallido, la bandiera francese e quella dell’Unione europea, i vasi di gerani ricadenti ormai sciupati, per salire costeggiando le vetrine di ristoranti, panetterie e agenzie immobiliari e continuare oltre, verso Mons o Tourrettes o Callian o chissà dove. (Nient'altro???😫😫😫😫) Faceva un freddo incerto, (FREDDO INCERTO??? Ma come? Il freddo non è freddo? Quindi dovremmo pensare, noi poveri lettori, ad un freddo che non sa se esser freddo o meno? ... "Salve, lettori, scusate, ma mi saria il freddo, son confuso... son un po' incerto, so gnanca mi chi son ..." De Carlo, suvvia, queste soluzioni linguistiche dovrebbero restare nella poesia e non nel romanzo ...) confuso da una sottocorrente di tepore superstite; (EH??? Che cos'è una sottocorrente di tepore superstite? Ma andiamo!!! 😫😫😫il cielo era di un azzurro estenuato (😫😫😫 qualcuno mi può dire come io possa immaginarlo???) , che sembrava non decidersi a cedere il passo al grigio. Si prosegue poi con questa gelataia che, nonostante i frigoriferi della sua gelateria abbiano un'autonomia di due/tre ore, decide a breve distanza dall'evento, il blackout di cui sopra, in preda ad un'ansia incommensurabile, di regalare il gelato ai passanti perché l'equilibrio del gelato è instabile per definizione. (Ma va?) Ma la stagione turistica è appunto finita da un pezzo: per le vie del vecchio paese c’è solo qualche anziana signora con la borsa della spesa, qualche lavorante nordafricano un po’ furtivo, (se ci sono dei lavoranti, pur con aria furtiva, e Dio solo sa perché abbiano l'aria furtiva, non dovrebbero essere al lavoro?) qualche coppia di turisti nordici dall’aria persa (si sa, i turisti nordici hanno tutti l'aria persa ... 😫😫)  qualche negoziante preoccupato che cerca di capire come si mettano le cose... Così come stanno le cose, si ritrovano quasi a pregare i pochi passanti di accettare in regalo un cono o una coppetta. Facce perplesse, sguardi distolti, menti alzati, passi affrettati: è incredibile come offrire gratis qualsiasi cosa susciti diffidenza. Per convincere qualcuno devono sorridergli, fare movimenti rassicuranti con la testa e con le braccia, 😱😱 spiegare che non chiedono in cambio né sangue né l’affiliazione a qualche setta religiosa😵😵. Questo passaggio penso non abbia bisogno di commenti. 😫🔫😵💣 PURO DELIRIOOOOOO

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