La scelta vite al bivo: quando la realtà storica costringe a scegliere

raccolta di biografie

lavoro collaborativo della classe 5a

prerequisiti: conoscenze del periodo storico, artistico e letterario tra le due guerre

fasi di lavoro

  • scelta di un autore, di un artista o di un personaggio politico o intellettuale
  • ricerca e selezione dei materiali
  • creazione di una pagina in cui narrare momenti salienti della vita attraverso parole, immagini, video

Struttura pagina:

  • frase - citazione del personaggio
  • foto di sfondo
  • cenni biografici
  • presa di posizione
  • commento

GAETANO SALVEMINI

« Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L'imparzialità è un sogno, la probità è un dovere. » (Gaetano Salvemini, Prefazione a Mussolini diplomatico, Éditions Contemporaines, Paris 1932; nuova edizione Laterza, Bari 1952)

Video lezione del prof. Alessandro BarberoSalvemini

Gaetano Salvemini nacque a Molfetta, 8 settembre 1873. Si laureò in lettere a Firenze nel 1896, e iniziò a lavorare come insegnante prima in una scuola media di Palermo, poi nel Liceo Torricelli di Faenza e dal 1898 nel liceo classico "Pietro Verri" di Lodi. A soli ventotto anni ottenne la cattedra di Storia moderna a Messina (1901). Qui nel 1908 a causa del catastrofico terremoto perse la moglie, i cinque figli e la sorella, rimanendo l'unico sopravvissuto di tutta la sua famiglia; aveva 35 anni. Successivamente insegnò all'Università di Pisa e infine a quella di Firenze.

ORIENTAMENTO POLITICO. Aderì al Partito Socialista Italiano e collaborò, dal 1897, alla rivista Critica Sociale. Fu sostenitore del suffragio universale, del federalismo, visto come unica possibilità per risolvere la questione del Mezzogiorno, e sostenne la necessità di un collegamento tra operai del nord e contadini del sud, l'abolizione del protezionismo e delle tariffe doganali di Stato (che proteggono l'industria privilegiata e danneggiano i consumatori), e la formazione di una piccola proprietà contadina che liquidasse il latifondo.

1914 POSIZIONI DI FRONTE ALLA GUERRA. [...]

ANNI VENTI, POSIZIONI DI FRONTE AL NASCENTE PARTITO POLITICO [...]

1925 LA FIRMA SUL MANIFESTO DEGLI INTELLETTUALI ANTIFASCISTI

Manifesto antifascista pubblicato su Il Mondo 1 maggio 1925

ecc.

Credits:

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