Le nature morte i maggiori esponenti dell'800

La natura morta è un tipo di rappresentazione pittorica che consiste nella rappresentazione di oggetti inanimati. Solitamente gli oggetti ritratti sono frutta e fiori, ma anche oggetti di vario tipo, come strumenti musicali, pesci ed altri animali. E' possibile trovare esempi di natura morta risalenti al mondo greco-romano, ma si configura come genere autonomo solo all'inizio del XVII secolo e nell'800 il generer viene rinnovato e assume caratteristiche specifiche influenzate dalla cultura impressionista del tempo.

Quattro dei molti dei molti artisti che si dedicano alla realizzazione di nature morte nel XIX secolo e che ne risultano essere i maggiori esponenti sono : Manet, Cèzanne, Van Gogh e Gauguin.

UN INTERPRETE DI RILIEVO: MONET

Il pittore feancese Edouard Monet nella sua "Brioche con fiore e frutta", riprende la grande tradizione settecentesca fiamminga dichiarando però il proprio distacco dall'attitudine descrittiva e applicando i nuovi canoni impressionisti : colore steso a " macchie" con una generale eliminiazione dell'analisi esasperata del dettaglio.

Edouard Manet, particolare "brioche con fiore e frutta", metropolitan Museum New York, olio su tela
Edouard Manet, "Vaso con peonie", 1864, Musée d'Orsay, Parigi, olio su tela, 93,2 x 70 cm

Il quadro rappresentaun chiaro esempio di come l'artista francese utilizzi il colore stendendolo per grandi macchie giustapposte, appoggiando il vaso su un tavolo che sfuma lentamente nello sfondo; un esempio di come la materia pittorica possa sostituire il disegno attraverso la quasi totale abolizione degli elementi di contorno.

Cézanne

Paul Cézanne, figlio di un ricco banchiere, prima di dedicarsi alla pittura frequentò scuole esclusive ed ebbe un?ottima preparazione culturale. La biografia artistica del pittore francese è caratterizzara dalla distinzione in quattro fasi principali : il periodo romantico, quello impressionista, quello costruttivo ed infine il periodo sintetico. durante la sua carriera molto importanti furono le nature morte, attraverso le quali tentò di scoprire la verità nascosta della realtà, indagando il mondo attraverso la geometria, in particolare secondo le forme del cilindro, della sfera e del cono.

"Natura morta con paniere"

1890, Musée d'Orsay, Parigi

olio su tela, 65 x 81 cm

Tra gli oggetti dipinti, alcuni ricorrono frequentemente nelle nature morte dell'artista : il canestro ricolmo di frutta, la giara violacea, la zuccheriera bianca dal bordo dorato, la lattiera decorata a motivi floreali, il semplice tavolo di legno e le mele e le pere. La tovaglia bianca è ripiegata sul tavolo secondo una logica ed un aspetto geometrizzanti; la resa formale del tavolo stesso non rispetta alcun tipo di regola prospettica, cosi' come le pere e i frutti, apparentemente appoggiati sul panno, ma di fatto sospesi autonomamente.

Nel quadro, dipinto come dono per un amico di Emile Zola, i colori accesi caratteristici della frutta autunnale, come pure il bianco della tovagli, costituisconoun pretesto per l'indaginesui valori della pittura pura. Nello sfondo inoltre è possibile intravedere una parte dell'atelier dell'artista.

VAN GOGH

Nonostante la sua lontananza dalla pittura dei maestri e la pratica autodidatta dell'arte, Van Gogh è oggi considerato uno tra i massimi esponenti della pittura di natura morta di fine Ottocento, a causa della grande forza espressiva dei suoi dipinti che denunciano una problematica situazione di travaglio interiore.

"Girasoli"

1888, National Gallery, Londra

olio su tela, 92,1 x 73

In una lettera al fratello Theo del 1889 Van Gogh afferma :

"Forse che la peonia è di Jeannin, l'altea appartiene a Quost,ma il girasole è in qualche modo mio"

Il cromatismo di questo di questo dipinto è giocato sui toni del giallo e delle terre, in equilibrio con il verde dei gambi e delle foglie. Il colore è pastoso, poco diluito: la sgarbata, irrispettosa della grande tradizione accademica europea di fine Ottocento.

Il dipinto di londra è solo una delle numerose versioni dello stesso soggetto che l'artista dipinse in più occasioni. Manifesto della sua pittura questo dipinto rappresenta il suo stesso spirito.

Gauguin

Gauguin conduce un'esistenza insolita: agente di borsa, si dedica alla pittura da autodidatta e poi, a causa di problemi finanziari, abbandona la Francia trasferendosi in Polinesia.

"Natura morta con ventaglio"

1889, Musée d'Orsay, Parigi

olio su tela, 50 x 61 cm

Per Gauguin i colori simboleggiano la poesia nascosta delle cose, la natura morta in questo senso diventa quindi uno strumento fondamentale per questa analisi interiore degli oggetti, solo appartenente inanimati. In quest'opera l'influenza delle stampe giapponesi è evidente nella disposizione degli oggetti, nelle ombre e anche nella scelta dei colori, che diventano sempre più accesi a discapito delle tipiche atmosfere buie delle nature morte fiamminghe. il ventaglio nello sfondo simbolicamente rappresenta il periodo in cui l'artista, influenzato appunto dalla cultura nipponica, predilige un aspetto pittorico impostato su grandi campiture di colori brillanti e linee di contorno più nette e scure.

FINE

Schioppetto Christian VO Liceo Scientifico N. Copernico

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.