L'illuminismo in Gran Bretagna 1700

L'Illuminismo in Inghilterra è un movimento culturale e filosofico iniziato nella seconda metà del secolo XVII, caratterizzato dalla discussione su quei temi gnoseologici, etici e politici che anticipano il pensiero francese del Settecento. L'illuminismo inglese si interessa soprattutto del problema politico e religioso.

Le ragioni di questa scelta risiedono nella particolare situazione storica inglese. Mentre infatti in Francia l'illuminismo si diffonde per le esigenze della borghesia di abbattere l'assolutismo monarchico di Luigi XIV , in Inghilterra i benefici effetti della "gloriosa rivoluzione" del 1688 avevano contribuito a risolvere i problemi del rapporto tra l'istituto monarchico e il parlamento.

Nonostante l'Atto di Tolleranza del 1689 che decretava la fine delle persecuzioni religiose, il ricordo delle discriminazioni religiose al tempo dell'assolutismo degli Stuart e della dittatura di Oliver Cromwell faceva sentire negli animi il rischio di un ritorno a quella condizione di intolleranza. Per questo il dibattito degli intellettuali sulla religione non si ferma e costituisce la particolare caratteristica dell'illuminismo in Inghilterra.

IL LIBERALISMO : in politica si conferma il predominio e la diffusione della corrente del liberalismo, che aveva già avuto ampi consensi nella popolazione inglese del secolo, che prevede l'adozione di un governo monarchico costituzionale ovvero un governo il potere diviso fra due persone ed almeno una camera elettiva che rappresentava la borghesia .

IL DEISMO: nel campo della religione e nell'ambito della morale, si sviluppa e si diffonde la teoria del deismo e della morale fondata sul sentimento estetico. Il deismo assume a priori l'esistenza di un ente supremo ordinatore dell'universo, indispensabile a spiegarne l'ordine, l'armonia e la regolarità. Nega però la necessità di una rivelazione ed anche qualsiasi forma di provvidenza. Si libera dallo studio dei testi sacri.

CONTESTO SOCIALE E CULTURALE

Nel Settecento, in particolare nella seconda metà del secolo, si verificò in Europa una forte crescita demografica; infatti in cento anni la popolazione europea crebbe di circa 70 milioni di individui, un aumento superiore a quello verificatosi nei tre secoli precedenti.Con la rivoluzione demografica del Settecento, ebbe inizio un processo irreversibile di crescita della popolazione, tipico dell' età contemporanea.

La causa sono stati sicuramente i progressi dell'agricoltura che produssero un miglioramento dell'alimentazione.Un altro fattore che favorì la diminuzione della mortalità europea fu la scomparsa della peste dal nostro continente, per motivi ancora poco conosciuti.

L'artista agisce nella sfera dell'estetica (dal greco aisthetikos=sensibilità) che diventa la scienza che studia il problema dell'opera d'arte, del suo valore e del suo significato. Quindi, una volta affermata l'indipendenza dell'arte, finalmente nel 1700 se ne sostiene anche la libertà creativa, ponendo così e con chiarezza i termini fra 'ragione' e 'sentimento', fra 'oggettivo' e 'soggettivo', fra 'norma' e 'libertà', ovvero i termini di quel dibattito sul problema dell'arte che è giunto fino ai nostri giorni.

I nobili chiedevano ai pittori inglesi solo ritratti, per il resto attingevano all'Italia e alla Francia. Hogart, il pittore di maggior rilievo durante il regno di Giorgio II, ideò un genere nuovo, il soggetto morale moderno, di intento letterario e didattico, con interessi sociali, e ne trasse incisioni che ebbero larghissima diffusione. I ritratti di Hogart possiedono una calda umanità e una vivacità di tratto che li pongono al di sopra delle opere di altri ritrattisti alla moda. Nonostante questo artista, però, la ritrattistica inglese rimane provinciale.

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