lungo la Via Appia#2 IMPACT E IL MONASTERO DEL TERZO MILLENNIO

Il progetto del parco archeologico di Muro Tenente è promosso e sostenuto ad ampia prospettiva dalla Cooperativa IMPACT. Questa fucina di energie altamente qualificate ha come punto d'arrivo la realizzazione dell'E.V.A. (Ecomuseo della Via Appia) allo scopo di aggregare tutte le comunità lungo la Via Appia.

Ne parla così Christian Napolitano, uno dei componenti più attivi della cooperativa IMPACT. Dalle sue parole traspare l'orgoglio e l'entusiasmo derivati dai progressi già ottenuti grazie ad attività, come visite guidate e in bici, per ampliare il turismo legato a Muro Tenente dal periodo estivo a tutto l'anno scolastico e con gli studenti di tutte le età.

"Da diversi anni la nostra cooperativa di archeologi, tecnici e addetti al settore dei Beni Culturali si occupa di parchi e aree archeologiche, con una qualificata attività di consulenza ed assistenza tecnico-professionale. Collaboriamo con Enti pubblici e privati per la gestione del patrimonio archeologico e ambientale. Oltre ad occuparci dei servizi relativi all'accoglienza e alla didattica, siamo in grado di coprire qualsiasi esigenza di gestione, dallo sfalcio delle erbe spontanee, alla riparazione dell'arredo urbano presente all'interno delle aree di interesse."

Anche grazie all'impegno di IMPACT Muro Tenente sarà a breve un Parco Didattico di archeologia sperimentale. Verranno utilizzati materiali e tecniche di costruzione originari per riprodurre una casa messapica sulle rovine esistenti, con tanto di rete fognaria e orti archeologici che riproducono le coltivazioni del tempo. Il progetto prevede anche la riproduzione delle mura in tutta la loro altezza su pannelli e di una piazza prefettamente integrata all’architettura del tempo in cui poter mettere in scena spettacoli teatrali.

Consapevolezza, non solo degli antenati ma del rispetto e della comprensione attuale, Muro Tenente deve servire a capire come un luogo sia sopravvissuto fino ai giorni nostri grazie all’unione di culture nei secoli e ancora oggi vive grazie agli scambi, al rispetto e alla comprensione degli abitanti e degli avventori, siano essi turisti o studiosi.

Non solo turismo, Muro Tenente è oggi il simbolo della convivenza e collaborazione, prima tra tutte quella tra olandesi e pugliesi che ne ha enfatizzato il messaggio. Un parco archeologico che diventa prima di tutto luogo di incontro tra diversità sociali e identità culturali.

Il progetto prevede che agli scavi archeologici partecipino, durante tutto l’anno, studenti italiani e, nel periodo estivo, olandesi. Ad ospitarli è una bellissima struttura del ‘500 ristrutturata nel 2000 grazie ai fondi del Giubileo. Eretta come convento dei frati cappuccini oggi è affidata, in comodato d’uso gratuito all’ISBEM, Istituto Biomedico Euro Mediterraneo.

Lo scopo è quello di creare un incubatrice di modernità per dare vita al Monastero del Terzo Millennio.

Il Prof. Alessandro Distante, racconta la storia di questo luogo a partire dal suo studio ricavato nel vecchio forno del monastero, dove ancora è visibile la canna fumaria e le pietre a vista sui muri ormai foderati dai suoi libri.

“l’ISBEM nasce basandosi fortemente sul binomio salute-cultura, perchè è la conoscenza che può creare un modo sano di pensare garantendo la salute dell’uomo. Il termine salute non definisce più l’ottimale condizione pricofisica ma anche economica e culturale. Oggi essere in salute vuol dire godere delle condizioni ottimali per essere felici, ossia realizzare i propri sogni”

Ecco perché questo istituto promuove la ricerca, la formazione e l’assistenza grazie alla raccolta del 5x1000 che viene tutta investita in borse di studio per retribuire i ricercatori al fine di acquisire conoscenze innovative da riportare e applicare nel Mezzogiorno e in tutta l’area mediterranea.

Non potrebbe esserci luogo più emblematico del messaggio intrinseco al Monastero del Terzo Millennio, mura cariche di storia e spiritualità in cui si incontrano i valori dell'accoglienza e del pellegrinaggio da condividere con tutti coloro che fanno del paradigma del DONO un principio fondamentale.

Grazie a questo dono ricevuto dall'ISBEM e dato a servizio dell'archeologia, nel bellissimo atrio interno del monastero i giovanissimi studenti di Amsterdam puliscono a piedi scalzi i pezzi di storia rinvenuti nel sito archeologico.

Susanna ha 22 anni ed è stata in Italia per la prima volta proprio a Mesagne, non è il suo primo scavo, è stata anche in Grecia ma non si è mai divertita tanto.

“il cibo, il vino rosso e il mare stupendo...non si possono domenticare”.

Sergio invece di anni ne ha 28, anche se sembra un ragazzino. In Puglia ha la mamma e due sorelle ma ha sempre vissuto ad Amsterdam dove il padre salentino ha aperto un ristorante, parla molto bene l’italiano ma è la prima volta che viene qui.

“Guarda, oggi in spiaggia ho trovato questo bellissimo pezzo di ferro, forse è prezioso!”

Per loro il binomio salute e cultura è incentrato in pieno, stanno inseguendo il loro sogno di essere archeologi nella felicità e nella spensieratezza di una vacanza, portando il loro sapere e acquisendo nozioni ed esperienze grazie al Monastero del Terzo Millennio che li sta ospitando.

il loro lavoro racchiude il fascino dell'antico e del futuro contemporaneamente. Grazie a loro tutto il materiale reperito, dopo essere lavato, e meticolosamente catalogato verrà poi portato al Museo archeologico di Mesagne, ospitato nello stupendo Castello Normanno della cittadina. Pezzi di storia che rimarranno nel futuro dopo essere passati da queste giovani mani.

Il Castello Normanno non è l'unica bellezza di Mesagne, il suo centro storico, racchiuso tra Porta Grande e Porta Nuova, conserva monumenti di straordinaria bellezza che trasmettono emozioni ad ogni passo mosso all'interno di queste mura.

testi di Valeria Nitti

foto di Emanuela Esposito

un progetto di Atres Factory

www.facebook.com/atresfactory

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