Barbara Belloni Band Rolling thunder - a tribute to bob dylan

Da un'idea ed un progetto di Marco Lincetto (Velut Luna) Barbara Belloni Band propone live alcune delle più belle canzoni di Jim Croce, famoso cantautore americano scomparso in un incidente aereo nel 1973

Da un'idea ed un progetto di Marco Lincetto (Velut Luna) Barbara Belloni Band propone live alcune delle più belle canzoni di Jim Croce, famoso cantautore americano scomparso in un incidente aereo nel 1973, a soli 30 anni, all'apice del successo. Non si tratta della classica operazione di tributo “copia-incolla” ma di una rilettura e rivisitazione di grandi successi come “I got a name”, “Operator”, “Photographs and Memories”. Per questo progetto intriso di folk, blues e country la calda e suadente voce di Barbara Belloni aveva bisogno di un gruppo con solide radici blues ma attento ad arrangiamenti originali, che attingesse a piene mani nella musica popolare americana; la scelta non poteva che ricadere su Fabio Ranghiero e Flamiano Mazzaron (rispettivamente pianoforte e chitarra, fondatori dei Four Fried Fish & Flyin' Horns) oltrechè su Alberto Toninelli alla batteria e Alessandro Arcuri al basso e contrabbasso. Per questo progetto intriso di folk, blues e country la calda e suadente voce di Barbara Belloni aveva bisogno di un gruppo con solide radici blues ma attento ad arrangiamenti originali, che attingesse a piene mani nella musica popolare americana; la scelta non poteva che ricadere su Fabio Ranghiero e Flamiano Mazzaron (rispettivamente pianoforte e chitarra, fondatori dei Four Fried Fish & Flyin' Horns) oltrechè su Alberto Toninelli alla batteria e Alessandro Arcuri al basso e contrabbasso.

  • MARCO LINCETTO Produttore discografico (i.e.: Musical Producer, Recording, Mix and Mastering Engineer) RECENSIONE A ROLLING THUNDER, OMAGGIO AL DIVINO BOB DYLAN. Barbara Belloni Band (post su facebook del )

Ieri sera, al Conamara Pub di Torre, vicino a Padova, ha preso il via con il primo concerto live il grande progetto dedicato a Dylan, da parte della Barbara Belloni Band e che io, con Velut Luna, entro l'anno metterò su disco. Mai come ieri sera tutti, ma proprio TUTTI, i presenti si sono resi conto di quanto un pur simpatico localino di provincia stia clamorosamente stretto ad un gruppo di caratura internazionale, come a tutti gli effetti è oggi la Barbara Belloni Band.

Io mi guardavo intorno e a ogni attacco la gente sgranava gli occhi, a ogni modulazione sopra i grattaceli della stellare voce di Barbara Belloni si vedevano le bocche del pubblico fare "Oooo!" con stupito piacere inaspettato. Musicisti così di solito non si trovano a suonare al Conamara, ma quando va bene al Madison Square Garden. E, credetemi, non sto esagerando. Anche perchè ieri sera non ero andato a fare lo spettatore, ma a prendere coscienza di quanto ci fosse ancora da lavorare prima di incidere il disco e quindi avevo il fucile puntato ad alzo zero, pronto a impallinare con insusitata spietatezza ogni problema... Ed il mio piacere è stato tanto nel rilevare meccanismi e sincronismi già quasi perfetti, arrangiamenti stratosferici che pongono questa band non sotto, ma direttamente allo stesso livello di The Band (lo stile è quello, rock ed elettrico, del Dylan con The Band, fra la fine dei '60 e i '70), con Flamiano Mazzaron che non fa rimpiangere nè il suono nè il carisma di Robbie Robertson, sostenuto in modo simbiotico dalle trame delle tastiere (soprattutto hammond) del suo fratello in blues Fabio Ranghiero. E senza dimenticare le due macchine da guerra, autentiche, costituite dalla ritmica di Alberto Toninelli alla batteria e Alessandro Arcuri al basso. Con l'aggiunta non irrilevante, anzi determinante in modo decisivo, delle chitarre di Matthew Smith, direttamente da New York City. Barbara poi, questa volta, ha superato se stessa. Se con il progetto Jim Croce aveva offerto la prova della grande maturità, con questo Rolling Thunder entra di diritto e senza scuse nell'empireo delle forse non più di 20 autentiche rockstar internazionali. E ancora una volta non esagero. Padronanza ASSOLUTA del testo, che nel caso di Dylan conta 10 volte di più che con qualsiasi altro sogwriter, con grande evidenza. Padronanza che significa pronuncia perfetta, ma soprattutto capacità di porgere ogni singola parola nel suo significato più profondo. E poi la musicalità: le modulazioni che ho sentito ieri sera su ottave improponibili per il 99,9% del resto delle cantanti mi hanno letteralmente tramortito. Di piacere e conseguente gioia. Inutile infine sottolineare la fantasia, il genio, degli arrangiamenti strumentali sotto la direzione artistica, ferrea, di Flamiano Mazzaron. Ecco, io spero che tutto questo poissa non restare confinato in pochi locali di provincia e in un disco a tiratura limitata... Lo spero proprio, che sennò stavolta mi incazzo, ma m'incazzo veramente... (e dov'è la novità, direte voi... Appunto...)

State MOLTO SINTONIZZATI, perchè questo disco lo registreremo DAL VIVO lungo tre serate consecutive, in luogo da definire, nel prossimo autunno. State molto sintonizzati, molto...

QUALCHE FOTO DELLA BAND...

Barbara Belloni Band

LA BAND AL COMPLETO

LA BAND

Fabio Ranghiero PIANO
  • Fabio Ranghiero si avvicina alla musica all'età di 13 anni, da autodidatta, suonando le tastiere in gruppi di musica italiana. L'incontro con il blues avviene 6 anni più tardi, ascoltando i vecchi brani di Muddy Waters ed iniziando a studiare lo stile blues nel pianoforte ispirato dai pianisti Otis Spann e Memphis Slim.
  • L'esperienza quinquennale con la Barrelhousegli permette di essere conosciuto nell'ambiente musicale del blues veneto.
  • Dal 1995 inizia una serie di collaborazioni con altri musicisti blues e non (Claudio Bertolin, John Henry, Enrico Crivellaro, ecc, ecc) che lo portano in giro per l'Italia, spesso in eventi, festival e manifestazioni.
  • Sempre nello stesso anno, affascinato dalle atmosfere jazz (è allievo del pianista Paolo Birro e Danilo Memoli), ed in particolare dalle sonorità dell'organo Hammond, fonda l'Hammond Trio, gruppo che propone standards jazz ed inizia così a collaborare con i più acclamati musicisti veneti sia in eventi live che in studio di registrazione.
  • Nel progetto Photographs and Memories ha curato tutti gli arrangiamenti.

SERATA AL CONAMARA DATA...

TRIBUTE TO BOB DYLAN

Bob Dylan

Benvenuti nel mondo di Jim... buon ascolto !!!!

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