La Tomba dei Patriarchi la caverna di Macpela

La Tomba dei Patriarchi o grotta di Macpelà, (ebraico: מערת המכפלה, Me'arat HaMachpela, "La grotta delle tombe doppie"; in arabo: المغارة‎ Al Maghàrah, "La grotta") è un complesso architettonico costruito su una serie di grotte sotterranee situate ad Hebron, in Cisgiordania. Il nome ebraico si riferisce sia alla disposizione delle sepolture che alle coppie bibliche che vi sono sepolte. ABRAMO E SARA, ISACCO E REBECCA, GIACOBBE E LIA.

RACHELE la seconda moglie di Giacobbe muore dando alla luce Beniamino, fratello di Giuseppe. La sua tomba si trova a Betlemme ed è ancora oggi venerata dagli ebrei.

La struttura è considerata il secondo luogo sacro dell'ebraismo in quanto è considerata il sepolcro dei Patriarchi di Israele Abramo, Isacco e Giacobbe. Secondo il racconto biblico, Giacobbe, giunto in punto di morte, fece giurare a suo figlio Giuseppe di essere portato qui per essere sepolto. Giuseppe, dall'Egitto, lo fece imbalsamare e così mantenne il suo giuramento.

Il luogo è venerato anche dai musulmani, che lo chiamano moschea di Abramo o santuario di Abramo.

Conflitti attorno alla Tomba.

Verso la fine del periodo del dominio dei crociati, nel 1166 Maimonide visitò Hebron, che, a quanto pare, egli credeva fosse ad est di Gerusalemme.

Nel 1170 Beniamino di Tudela visitò la città, che egli chiamò con il nome che gli avevano dato i crociati St.Abram de Bron; egli ritenne che le strutture funerarie dei patriarchi fossero opera dei gentili ed osservò che i pellegrini desiderosi di vedere il "sepolcro dei padri" erano assoggettati a tasse esorbitanti.

Nel 1260 il Sultano Baibars stabilì il dominio dei Mamelucchi; i minareti furono costruiti sulla struttura della grotta di Macpelà/Moschea di Ibrahami a quell'epoca. Sei anni più tardi, mentre era in pellegrinaggio ad Hebron, Baibars promulgò un editto che proibiva a cristiani ed ebrei l'ingresso nel santuario.

Nel 1862 l'erede al trono britannico Alberto Edoardo fu il primo cristiano cui le autorità islamiche concessero il permesso di visitare la grotta dopo sei secoli.

Dalla guerra dei 6 giorni gli israeliani garantiscono l'uso per la preghiera a ebrei e musulmani, solitamente ad orari differenti ed in due zone diverse della struttura comunicanti con una porta solitamente chiusa. I pellegrini cristiani possono visitare il sito ma non svolgervi alcun culto.

massacro alla tomba dei patriachi

Il 25 febbraio del 1994 il fondamentalista ebreo Baruch Goldstein entrò in divisa nella sala di preghiera riservata ai fedeli musulmani e aprì il fuoco sulle persone riunite in preghiera con un fucile d'assalto Galil, massacrando trenta persone e ferendone 125 prima di essere egli stesso linciato dalla folla. L'atto è oggi ricordato come il massacro di Hebron del 1994.

Strage di ebrei ad opera dei palestinesi durante il mandato britannico.

Nel 1929 a fare le spese delle prime scintille tra i nazionalisti arabi e i sionisti furono 67 ebrei di Hebron, trucidati in un vero e proprio pogrom. Al quale gli inglesi risposero con una decisione drastica e forse ancora più traumatica: allontanarono per ragioni di sicurezza tutti gli ebrei dalla città di Abramo.

Credits:

Created with images by Lilachd - "Mini Rachel's Tomb" • Flavio~ - "Hebron: Cave of the Patriarchs" • janetmck - "Caves" • janetmck - ""Duck"" • janetmck - ""Stag"" • janetmck - "Caves"

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