L'Irlanda Di Beatrice ragni

Confini

Si trova a Nord-ovest della costa occidentale dell'Europa

Confina con l'Irlanda del Nord, con l'oceano atlantico

L'Irlanda confina a nord-est con l'Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito, è bagnata a est dal Mare d'Irlanda e dal Canale di San Giorgio, che con il Canale del Nord la separano dalla Gran Bretagna, e sugli altri tre lati dell'Oceano Atlantico. La Repubblica d'Irlanda occupa la maggior parte dell'omonima isola che è la seconda, per estensione del arcipelago britannico

Superficie: 70273 km2

Territorio

Le montagne dell'Irlanda sono organizzate in catene montuose che si sviluppano ad anello sulla costa, contornando le vaste midlands centrali, pianeggianti o dolcemente collinari. Sono cime piuttosto basse in altitudine complessiva, che tuttavia spesso si ergono a ridosso di territori pianeggianti o addirittura sul mare.

Il monte più alto è il Carrantuohill (1.039 m), nel Kerry

Mari, penisole e isole

Oceano atlantico, mare d'Irlanda, mare celtico.

L'isola più grande dell'Irlanda è Achill Island. Importantissime a livello culturale sono sicuramente le tre famose isole Aran, nella baia di Galway, in ordine decrescente di grandezza Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr. Molto ricche a livello culturale, meno per il lato economico, anche le isole al largo delle coste del Donegal, come Árainn Mhór ed isola di Toraigh.

L'Irlanda, inoltre, soprattutto nella parte occidentale, è formata da numerosissime penisole. Tra le più spettacolari e famose, vanno sicuramente citate tre delle cinque penisole che formano la cosiddetta mano d'Irlanda nel sud-ovest, ovvero la Penisola di Dingle (Corca Dhuibhne), Iveragh e Beara. La Penisola di Ards, nel Down è anche molto vasta, così come Inishowen in Donegal, che comprende capo Malin, la punta più settentrionale dell'isola d'Irlanda. La punta più meridionale invece è capo Brow.

Le coste sono basse, lineari e compatte dove la pianura giunge fino al mare, mentre sul versante occidentale dell'isola sono alte, rocciose e articolate

Fiumi e laghi

Lo Shannon è il fiume più lungo d'Irlanda (259 km): nasce nel Cavan e percorre l'isola tagliandola in due e dividendo le paludose zone centrali dal selvaggio ovest, per poi gettarsi nell'Oceano Atlantico. Altri fiumi importanti sono il Liffey, che attraversa Dublino, il Lee, che invece attraversa Cork, il Blackwater, il Nore, il Suir, il Barrow e il Boyne.

Il lago più grande è il Lough Neagh, interamente compreso nei territori dell'Irlanda del Nord e che vanta il record di dimensioni di tutte le isole britanniche, seguito dal Lough Corrib nel Connemara, vicino Galway e il Lough Erne, suddiviso in due laghi (Upper e Lower) oltre ai già citati laghi dello Shannon. Altri grandi specchi d'acqua sono situati nel Mayo, come il Lough Mask, vicinissimo al Corrib, o il Lough Conn col limitrofo Lough Cullin.

Clima

Il clima irlandese è temperato, ma molto più caldo di tante altre località poste a latitudini simili, a causa dell'influenza della Corrente del Golfo. I venti soffiano prevalentemente da sud-ovest a nord-est. Le precipitazioni sono diffusissime, specialmente nell'ovest

Popolazione

L'Irlanda ha una popolazione di 4 593 100 milioni di abitanti attualmente, con una densità pari a 65,3 ab./km².

Inizialmente l'Irlanda dopo l'indipendenza dal Regno Unito cadde in un periodo di forte crisi, e molta della popolazione cominciò ad emigrare, ma negli ultimi tempi molta gente sta ritornando nel suo paese.

Si concentra nell'area metropolitana di Dublino o nelle città costiere come Cork

La lingua ufficiale del paese è il Gaelico irlandese, e l'inglese, perchè è rimasta sotto il governo del regno Unito.

Gli abitanti dell'Irlanda sono chiamati irlandesi.

Gran parte della popolazione irlandese è di religione cattolica, ed è anche questo che ha spinto la gente a ribellarsi al Regno Unito dove vige la Chiesa Anglicana, dove la regine è il capo (una specie di papa).

Città

La capitale, Dublino, sorge sulla costa orientale dell'isola,affacciata sul Mare d'Irlanda. Fondata in epoca medievale, si sviluppo a partire dal Settecento, quando venne costruito il grande porto. Oggi è una conurbazione che ospita più di un milione di abitanti; la città è sede di una prestigiosa università e di una biblioteca-museo che conserva preziosissimi codici manoscritti. Intorno alla capitale sorgono i principali insediamenti industriali. impianti per la produzione di birra, tabacchi, carta e vetro.

Cork, situata sulla costa meridionale del fiume Lee, è la seconda città dell'isola. E' sede di industrie tradizionali e un centro culturale molto attivo.

Limerick si trova all'estuario dello Shannon ed è considerata la capitale della parte occidentale del Paese. E' un importante centro commerciale e industriale. A Limeick sorge uno dei principali distretti scientifici e tecnologici, indirizzati alla ricerca avanzata.

Galway, posizionata sull'omonima baia della costa atlantica, è un centro di rilevanza commerciale, turistica e culturale. Da qui si raggiunge l'arcipelago delle isole Aran.

All'Irlanda appartengono tre delle nove contee della regione storica dell'Ulster: le contee di Cavan, Donegal e Monaghan. Gli insediamenti sono di dimensione modesta, i principali sono Donegali, Sligo e Killybegs, il più importante porto peschereccio del Paese.

Storia

L'Irlanda fu conquistata da popolazioni celtiche intorno al 4° secolo a.C. e sino al 12° secolo d.C. mantenne un' autonomia. Tra il 12° e il 15° secolo fu gradualmente sottomessa al dominio dell'Inghilterra, da cui riuscì in gran parte a emanciparsi (salvo il Nord rimasto parte della Gran Bretagna), soltanto nel corso del Novecento.

sin dalla preistoria, l'Irlanda fu conquistata nel 4° secolo a.C. dalle popolazioni celtiche degli Scoti e dei Gaeli. Rimasta ai margini del mondo romano, si diede una rudimentale struttura unitaria e fu cristianizzata tra 5° e 6° secolo d.C. Fu quindi invasa tra l'8° e il 9° secolo dai Vichinghi, che vi rimasero sino al 1014, quando furono cacciati dal re irlandese Brian Boru. Circa centocinquant'anni più tardi ebbe inizio la conquista dell'isola da parte degli Inglesi, che proseguì nei secoli successivi nonostante la resistenza delle popolazioni locali. Alla fine del 15° secolo l'Irlanda era ormai sottomessa alla corona d'Inghilterra. Essa aveva un proprio parlamento, che poteva però legiferare soltanto con l'approvazione dei re inglesi. In questa situazione, prese avvio un conflitto di lunghissima durata che si protrasse, seppure in forme diverse, fino al 20° secolo.

La nascita dello Stato libero d'Irlanda

Nella prima metà del Cinquecento l'Inghilterra tentò di imporre all'Irlanda la Chiesa anglicana e il protestantesimo. Il cattolicesimo divenne allora un elemento essenziale dell'identità irlandese e in questo quadro i conflitti tra le due parti crebbero d'intensità. Nel 1800, con l'Atto di unione, l'Irlanda fu formalmente unita alla Gran Bretagna e lo stesso parlamento irlandese fu soppresso. Queste misure si sommavano alle pesanti condizioni di vita di molti Irlandesi, oppressi da una minoranza di grandi proprietari terrieri inglesi e protestanti che la corona, fin dalla seconda metà del 16° secolo, aveva insediato con la forza in Irlanda, in particolare nelle regioni nordorientali dell'isola. Nella seconda metà dell'Ottocento la situazione cominciò a mutare: da un lato, per il crescente attivismo dei nazionalisti irlandesi, che crearono nel 1905 il partito Sinn Féin ("noi stessi"); dall'altro lato, per l'iniziativa dello stesso governo britannico che, con il primo ministro William E. Gladstone, si sforzò di introdurre in Irlanda la home rule, l'autogoverno, approvato però solo nel 1910. Lo scoppio della Prima guerra mondiale ne fece tuttavia sospendere l'applicazione e pose anzi le premesse di un nuovo ciclo di violenze in cui ebbe un ruolo cruciale l'IRA (Irish republican army "esercito repubblicano irlandese"). Alla fine, tra il 1920 e il 1921, si giunse a una soluzione di compromesso. L'Irlanda fu divisa in due parti: sei delle nove contee dell'Ulster, situate nel Nord e in prevalenza protestanti (ma con una consistente minoranza cattolica), continuarono a far parte del Regno di Gran Bretagna; il resto del paese, prevalentemente cattolico, ottenne invece l'indipendenza nell'ambito del Commonwealth e assunse il nome di Stato libero d'Irlanda.

L'Irlanda nel Novecento

La nascita dello Stato libero d'Irlanda suscitò una vera e propria guerra civile tra le forze favorevoli a questo compromesso e quelle che volevano l'unificazione dell'intera isola. Negli anni successivi lo Stato libero d'Irlanda si staccò del tutto dal Commonwealth: nel 1937 fu infatti proclamata la Repubblica d'Irlanda (Eire in gaelico), che nel 1949 ottenne la completa indipendenza dalla Gran Bretagna.

A partire dagli anni Sessanta le sei contee dell'Ulster ‒ dove i cattolici, in costante crescita, rivendicavano l'unione alla repubblica irlandese e i protestanti il mantenimento dell'unione con la Gran Bretagna ‒ divennero teatro delle violenze dell'IRA e dei gruppi terroristici protestanti, aggravate dalla militarizzazione della regione da parte della Gran Bretagna. Tali violenze continuarono per tutti gli anni Settanta e Ottanta. Ma andarono stemperandosi nel corso degli anni Novanta, in particolare dopo che fu siglato, nel 1998, un decisivo accordo con la Gran Bretagna, con il quale l'Irlanda del Nord ottenne un'ampia autonomia e un parlamento dotato di poteri effettivi; nel 2005 l'IRA ha rinunciato ufficialmente alla lotta armata. La Repubblica d'Irlanda fa parte dell'Unione europea.

Politica

L'Irlanda è una repubblica democratica parlamentare ed è uno dei più importanti e antichi membri dell'Unione Europea. L'Irlanda ha ottenuto l'indipendenza dal Regno unito dopo molte rivolte solo il 6 dicembre 1922 .

Economia

L'Irlanda è povera di risorse naturali: mancano le materie prime e i suoli fertili sono scarsi. Per secoli l'economia del Paese è dipesa da quella della Gran Bretagna. Negli ultimi decenni sono stati concessi incentivi e agevolazioni per il settore industriale. Inoltre, i fondi stanziati dall'UE hanno dato un notevole contributo alla ripresa economica dell'Irlanda, consentendo di rinnovare molte infrastrutture. Il Paese è passato velocemente da un'economia principalmente agricola a un'economia molto avanzata e dinamica, sostenuta dagli investimenti di grandi aziende di telecomunicazione e informatica

Settore primario

Assai rilevante è l'allevamento di bovini, ovini e cavalli, che viene praticato nelle estese aree a prato e pascolo permanente che coprono circa il 49 % dell'intera superficie del Paese. L'agricoltura assorbe il 7% della popolazione attiva ed è ancora poco meccanizzata e poco produttiva. Si coltivano orzo ( usato per la produzione di birra e whisky), avena, frumento, patate e barbabietole da zucchero

Settore secondario

L'industria è localizzata prevalentemente nell'area intorno a Dublino. I settori più sviluppati sono quelli legati all'agricoltura: industria chimica ( produzione di concimi e fertilizzanti), tessile ( lanifici e cotonifici), distillerie e birrifici. Grande rilievo hanno assunto di recente le industrie ad alto livello tecnologico: l'elettronica, l'informatica, la produzione di apparecchiature mediche, la chimica- farmaceutica

Settore terziario

Le vie di comunicazione stradali e ferroviarie sono state potenziate negli ultimi anni, favorite anche dalla crescita del settore turistico che dispone di varie strutture ricettive. Il commercio, abbastanza attivo, ha ancore nel Regno Unito uno dei principali partner; si sono tuttavia intensificati gli scambi con gli altri Paesi dell'Unione Europea

Credits:

Created with images by Pablo F. J. - "Irlanda" • martinvonpotsah - "irish mountains scenery" • mbg35 - "cliff ireland cliffs of moher" • The Pumpkin Theory - "Raughty River tributary, Kenmare" • marybettiniblank - "the burren ireland burren" • thenepals - "family hand outdoors ireland" • Pablo F. J. - "Dublín, Irlanda"

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