I Maya

L'impero Maya era localizzato negli attuali territori del Veracruz, Yucatán, Campeche, Tabasco e Chiapas in Messico, la maggior parte del Guatemala e alcune aree del Belize e dell'Honduras. Il loro territorio aveva un'estensione di oltre 300.000 Km quadrati.

La cronologia dei Maya si divide in Periodo Preclassico (dal 2000 a.C. al 250 d.C.), che vede l’assestamento di quella civiltà, in Periodo Classico (dal 250 al 900 d.C.) che ne segna l’apogeo, e in Periodo Postclassico (900-1450 d.C. circa), che mostra il declino e l’influenza di popoli stranieri. Lo sviluppo di questa civiltà, vissuta per oltre 3000 anni, è dovuto alle città-Stato, simili a quelle dell'antica Grecia...

Le città-Stato dei Maya erano governate da re, che venivano venerati come semidei. La vita era gestita da una classe d'élite di nobili e sacerdoti. Il resto della popolazione erano contadini, mercanti e artigiani. Infine si trovavano i servi e gli schiavi. La popolazione Maya aveva un modello "piramidale", come quella degli Egizi.

Ecco 3 Curiosità sui Maya...

Il gioco della palla (ulama) era una delle manifestazioni religiose più importanti e diffuse. Poteva essere praticato in grandi spazi aperti o in strutture con bassi muretti e anelli di pietra alle pareti in cui far passare una palla di caucciù. Nella variante Maya si doveva colpire la palla soltanto con le anche o con le cosce; se una squadra riusciva a farla passare in uno degli anelli sospesi, si metteva in tasca automaticamente la vittoria, e il capitano dei perdenti veniva decapitato. Con il tempo l'aspetto del sacrificio si perse, e il gioco della palla divenne sempre più un evento "da stadio" e un'occasione per fare scommesse.

I Maya tenevano rappresentazioni teatrali con danze e rappresentazioni simboliche di caccia e di guerra, in cui maschi e femmine ballavano separatamente. Capitava che si unissero e in modo non proprio "sobrio": una specie di sensuale e ritmato rito di accoppiamento. Per accompagnare le danze rituali, i Maya componevano anche poesie ritmate di vario tema, simili a preghiere o racconti.

I Maya avevano un alfabeto simile a quello egizio. I glifi, ritenuti a lungo soltanto rappresentazioni di divinità e date, erano una scrittura logo-sillabica, fatta di segni che potevano rappresentare sia parole con un senso compiuto, sia sillabe. Gli oltre 800 glifi rappresentano suoni specifici. Si pensa che i simboli, che tappezzano ogni monumento Maya, costituissero una sorta di "lingua franca" nel Mesoamerica, paragonabile al latino del Medioevo per l'Europa. Non sino stati ancora decifrati tutte le scritture che ci sono pervenute.

Per i Maya la religione era una parte importante della vita quotidiana. Venivano venerate molte divinità (si trattava di una religione politeista) e il Dio più venerano era il Dio Sole, in onore del quale eressero molte piramidi, simili a quelle dell'Egitto e della Mesopotamia. Spesso in onore delle divinità venivano fatti dei sacrifici umani!!

Come tutti i popoli antichi, i Maya inventarono dei miti per spiegare l'origine del mondo, l'origine del Sole e della Luna, storie di eroi leggendari, della nascita dell'uomo è così via.

Tra i miti più importanti ricordiamo quello sulla creazione dell'uomo...

Molti anni fa il mondo era vuoto. Tepeu e Gucumatz, il dio creatore e il dio formatore, decisero di creare la terra e il sole. Crearono poi gli animali e ad ognuno di essi assegnarono una casa. Successivamente provarono a creare l’uomo. Lo fecero di fango ma videro che non andava bene. Un giorno videro quattro animali: il gatto, il coyote, il pappagallo e il corpo, che portarono ai due creatori una pannocchia matura di mais. Tepeu e Gucumatz presero la pannocchia e macinarono i chicchi con una pietra. Poi impastarono la farina con l’acqua del mare e crearono i muscoli e la forza dell’uomo. Finalmente la loro opera era perfetta. L’uomo aveva anima e cervello e cantava lodi a Tepeu e Gucumatz.

La civiltà Maya era legata anche ad alcune profezie, basate sul loro calendario, la più nota è quella riguardante l'apocalisse...

Il 21 dicembre 2012 è stata la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie Maya si sarebbe dovuto verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L'eventuale catastrofe mondiale sarebbe dovuta avvenire nella medesima data alle 11.11. L'evento tanto atteso veniva collegato temporalmente alla fine del tredicesimo ciclo (baktun) del calendario maya.

Sono tanti i luoghi di interesse archeologico del popolo Maya nei paesi del Centro America: l'Honduras, El Salvador, il Belize e molte altre località del Sud America. In queste zone sono presenti rovine di antichi tempi e città (come le acropoli greche).

Created By
Roberta Imperatrice
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