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Le oasi del Sahara FRANCESCA Bonardi

Iniziamo questo viaggio alla scoperta delle oasi nel Sahara tunisino,che ci porterà a visitare luoghi meravigliosi e in certi casi molto particolari.

Viaggieremo a dorso di cammello,attriversando ben 9 oasi. Partiremo da Chott El Jerid,un lago salato situato in una depressione tra le città di Tozeur e Nefta da un lato e Douz e Kèblii dall’altro. Questo lago,nell’antichità definito “il lago Tritone”,è attraversato da una strada asfaltata che collega Tozeur a Douz ed è il più grande deposito di sale dell’intero deserto. In arabo significa “Laguna della terra delle palme” proprio perché le oasi che lo circondano sono ricche di vegetazione e in particolare di palme da dattero.
Salina
I nostri simpatici compagni di viaggio.
Eccomi ora a riferirvi il nostro itinerario: come già ribadito,partiremo dal lago di Chott El Jerid per poi visitare alcune tra le più belle oasi tunisine : Tozeur , Nefta , Gabes , Kebili , Tataouine , Douz , Chebika , Tamerza ed infine Midès.
Infine , la nostra avventura avrà luogo in primavera , nella settimana compresa tra il 7 ed il 14 aprile 2019 , quando vi sono le condizioni climatiche migliori ed “intermedie” : né troppo piovose come in inverno ma nemmeno caratterizzate dal caldo afoso estivo ; infatti , i giorni di pioggia previsti sono 5 in tutta la stagione e la temperatura si aggira tra i 14,7 e i 33° C.

Correte a preparare le valigie, SI PARTEEE!

1^ tappa: Tozeur

Tozeur è un’importante città che sorge nell’omonima oasi,situata ai margini del deserto del Sahara ; si trova a sud-ovest di Tunisi e a nord-ovest di Chott El Jerid.
L’economia della città si basa essenzialmente sul turismo , diventato negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno di massa che genera bisogni impossibili da soddisfare per i locali a causa della mancanza di risorse. La maggior parte degli abitanti della città , in particolare i giovani , hanno un impiego presso un hotel o resort turistici ma , dal punto di vista agricolo ed alimentare la città dipende dall’esterno , in quanto viene rifornita di ortaggi da luoghi in cui questi prodotti vengono coltivati in grandi quantità.

I turisti , oltre che a dorso di cammello , possono raggiungere la città in volo , arrivando all’aeroporto di Tozeur (“Tozeur-Nefta International Airport”).

Tozeur è una delle città tunisine con il maggior numero di palme da dattero (non sono le uniche presenti ; infatti , possiamo trovare anche albicocchi , fichi e molti altri alberi da frutto)

Uno dei piatti tipici tunisini e di Tozeur è la pizza mtabga, farcita con cipolle ; è diffusa soprattutto nella Tunisia meridionale.

Tozeur è inoltre la sede del “ Festival delle Oasi ” che dura generalmente 4 giorni e che si tiene ogni anno a gennaio ; durante questo Festival ai visitatori viene data la possibilità di danzare a ritmo della musica degli strumenti locali , assaggiare i piatti tipici , cantare e conoscere la storia della Tunisia.

Un’ ultima curiosità su questa bellissima cittadina ci riguarda da vicino : infatti nel 1984 il cantante italiano Franco Battiato pubblicò insieme ad Alice il brano “I treni di Tozeur”.

2^ tappa : ci spostiamo ora in un’altra cittadina vicina a Tozeur : Nefta.

Nefta è una cittadina di circa 21 000 abitanti situata sul lago Chott El Jerid che è suddivisa da un piccolo uadi in due parti : ad est troviamo la città nuova , mentre ad ovest , sulle pendici di una collina , è situata la città vecchia.
Mura della città di Nefta.

La città è un punto di riferimento sia per quanto riguarda le carovane di mercanti che per i pellegrini Sufi : infatti è ritenuta la dimora spirituale del Sufismo,un ramo dell’Islam , ed è una meta di pellegrinaggi visitata tutto l’anno , soprattutto a causa della presenza di ben 24 moschee e circa 100 marabut.

Una delle moschee della città.

A Nefta si svolge ogni anno ad inizio novembre il “Festival internazionale di musica Sufi” che dura 4 giorni ; durante questo festival il teatro all’aperto e diverse piazze della città ospitano spettacoli musicali Sufi con artisti di differenti nazionalità. Infine , si tengono anche conferenze accademiche sulle espressioni artistiche del sufismo nel mondo.

Artisti durante il “Festival internazionale di musica Sufi”.
Nei pressi di Nefta è stato girato il IV° espispdio di Star Wars : “Una nuova speranza”. Tuttora è possibile visitare il set.
Il set di Star Wars a Nefta.
3^ tappa : ora visiteremo una nuova oasi,un po’ diversa dalle due precedenti : l’oasi di Gabes.

Gabes è una città situata nel sud-est della Tunisia ed è la seconda città più grande della parte meridionale del Paese; conta circa 130 000 abitanti e ha un clima mediterraneo. Fondato dal popolo dei Berberi , questo centro urbano è poi passato nelle mani dei fenici,dei romani e dei bizantini , per poi diventare possedimento francese nel 1881 e tedesco nel 1940.

Per quanto riguarda l’economia , a Gabes si concentra soprattutto sull’industria chimica , agroalimentare e petroliera e sulla produzione di cemento e mattoni.

Anche l’agricoltura e la pesca sono molto importanti : infatti la città si affaccia sul golfo di Tunisia e molti abitanti sono pescatori , mentre altri , contadini , coltivano la palma da dattero , i melograni , gli alberi da frutto , gli ortaggi e l’hennè.
Hennè.
La particolarità di Gabes è che nel suo territorio troviamo un’oasi , il mar Mediterraneo e il deserto. L’oasi di Gabes è famosa per i suoi giardini di hennè e i mercati coloratissimi ; inoltre,detiene il primato di essere l’unica oasi ad affacciarsi sul mare.
In quest’oasi , che contiene circa 300 000 palme ,gli appassionati di Birdwatching hanno la possibilità di osservare circa 400 000 uccelli migratori ; invece , in città si può visitare il museo di Arti e Tradizioni Popolari ,il mercato Grande Jara e le innumerevoli moschee.
Il mercato di Gabes.
Birdwatching.
Una moschea di Gabes.

Inoltre , a Gabes si ha la possibilità di rilassarsi in una delle bellissime spiagge che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

4^tappa : Kebili

Kébili è una città della Tunisia centrale che sorge nell’ononima oasi abitata fin dall’antichità ed è una città multietnica in cui convivono ebrei , arabi e neri.

Posizione di Kebili nella cartina della Tunisia Centrale.
Come in tutte le oasi già visitate , l’attività principale di Kebili è il turismo ( grazie alla bellezza dei paesaggi , in cui è possibile osservare sia la vegetazione dei palmeti che le dune del deserto ) unita alla coltivazione di datteri.
Persona che raccoglie i datteri da una palma.

Il mezzo più utilizzato per raggiungere la città , oltre che a dorso di cammello , è l’aereo , che atterra a Sfax ; poi si arriva a Kebili prendendo diverse strade.

Per quanto riguarda il periodo in cui visitare la città , si consigliano i mesi tra marzo e novembre , in cui il tempo è mite ; al contrario , gennaio e febbraio sono ritenuti i mesi più freddi , luglio e agosto i più caldi.

In questa città le case sono bianche

Infine , la maggiore attrazione di Kebili è la fontana pubblica , chiamata anche piscina , che risale al tempo dei romani. Questa serie di piscine è sempre aperta e ha ingressi separati per uomini e donne , ad evidenziare le profonde differenze sociali tra i due sessi nella società tunisina.

5^ tappa : Tataouine

Tataouine è una città della Tunisia meridionale nota per la sua architettura berbera ; il suo nome deriva dal berbero e significa “ Le fonti ”. Caratteristici della regione di questa cittadina sono i ksour , stupefacenti granai fortificati che risalgono al XII secolo.
Da questa città deriva il pianeta Tatooine di Star Wars : infatti il regista ha girato in Tunisia e a Tataouine in particolare molte delle scene ambientate su questo pianeta : il set si può ancora visitare ma non sarà possibile farlo ancora per molto , dato che il deserto sta avanzando e minaccia di distruggerlo.
Set di Star Wars a Tataouine.
Logo della saga cinematografica.

A Tataouine sono presenti oasi verdeggianti , si coltivano piante medicinali ed erbe aromatiche e i turisti possono visitare la realtà della produzione locale ed entrare in contatto con la popolazione.

La maggiore attività della città è sicuramente il turismo , dovuto sia alla bellezza dei paesaggi che che alla presenza del set di Star Wars.
Una parte del set di Star Wars situato nella città.
Ogni anno a Tataouine si tiene il festival degli ksour sahariani , occasione per osservare da vicino la cultura berbera , gustare la cucina locale e ammirare magnifici spettacoli organizzati dai berberi con la partecipazione di cammelli.
Festival degli ksour sahariani
Per arrivare a Tataouine si può atterrare all’aeroporto di Djerba che si trova a circa 100 km di distanza, e poi procedere verso la destinazione con i mezzi.

5^ tappa : Douz , la porta del Sahara

Douz è una città della Tunisia centrale conosciuta come “La porta del Sahara” perché è collocata in quella che un tempo era l’oasi più importante della zona nonché l’ultima prima di incontrare il deserto incontaminato : infatti , fino a epoche recenti è stata un’importante sosta per le carovane che si spostavano tra Algeria e Tunisia settentrionale.

Douz ospita un mercato caratteristico dove si vende di tutto , compresi asini e dromedari.
La sua economia , nonostante non molto fiorente , è migliore rispetto a quella dei villaggi adiacenti , vista la fertilità del terreno e la coltivazione della palma da dattero , fonte di entrate per i locali. Anche il turismo riveste un ruolo importantissimo dato che da qui partono gli avventurieri alla scoperta dell’erg sahariano.
Erg
Ogni anno a Douz si svolge il festival del Sahara , che richiama tribù nomadi tunisine , algerine , libiche ed egiziane ; questa manifestazione è una specie di “Olimpiade del deserto” ,che si apre con una grande parata ed è seguita da canzoni , balli , matrimoni , corse di dromedari , caccia al coniglio e gare di velocità a dorso di dromedari. Gli eventi più spettacolari sono i “fantasias” , durante i quali i beduini si caricano attraverso il deserto ; per finire durante questi 4 giorni di festa vi sono mostre e spettacoli artistici e musicali.
Locandina del Festival del Sahara 2018
Corsa a dorso di dromedario.

6^ ed ultima tappa : le oasi di montagna (Chebika , Tamerza e Midès).

Chebika è un villaggio di montagna della Tunisia centro-occidentale , situato vicino ai villaggi di Temerza e Mides ; l’oasi è collocata in una stretta gola tra le montagne , da cui spuntano le palme che portano ad una sorgente , che ha una modesta portata in estate e più abbondante in inverno. Il corso d’acqua si muove in una stretta gola per poi aprirsi in un tripudio di vegetazione , mantenuto da un sistema d’irrigazione.

Vista da Chebika.

Una delle attrazioni del luogo è la stanza della clessidra , un sistema di misura del tempo , costituito da due anfore che si riempiono e svuotano e che scandivano le operazioni d’irrigazione dell’oasi.

Clessidra.
L’oasi di Chebika. Per raggiungerla bisogna atterrare all’aeroporto più vicino , quello di Tozeur-Nefta , e poi procedere.
Tamerza è un bellissimo villaggio desertico che per le sue viste mozzafiato è detto “Il balcone del Sahara”; appare come una striscia di vita di 3,5 km in cui il verde delle palme fornisce un contrasto di colori e l’abbondanza d’acqua richiama numerosi turisti tutto l’anno , anche se le stagioni migliori per visitarla sono l’autunno e la primavera , giusto compromesso tra le temperature invernali ed estive.

A Tamerza i turisti hanno la possibilità di visitare le sue due cascate , le gole scavate nella roccia e l’oasi , un villaggio antico ormai abbandonato in cui si possono scoprire luoghi affascinanti che si stanno sgretolando man mano che passa il tempo . Tra gli edifici da visitare sicuramente troviamo l’antichissimo Mausoleo di Sidi , in contrasto con le abitazioni degradate del villaggio.

Vista di Tamerza.

Ed ora giungiamo al termine del nostro viaggio visitando l’ultima oasi montana: Mides.

Lo spettacolare villaggio di Mides è sospeso sul canyon scavato dai torrenti fluviali : infatti , si tratta dei resti sopravvissuti all’inondazione del 1969 , uniti ad alcune case bianche costruite recentemente sulla collina. I torrenti lasciarono sul canyon di Mides meravigliose forme naturali che è possibile osservare attraverso visite guidate.

L’oasi di Mides , una delle più belle della Tunisia , può essere visitata attraverso una straordinaria esperienza a dorso d’asino.

Un’ultima curiosità : a Mides vennero girate alcune scene del film “Il paziente inglese” (1996).

La locandina del film.

Francesca Bonardi III^D I.C. “Donadoni” Sarnico , A.S. 2018/2019

Created By
Francesca Bonardi
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