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KUBRICK TRA CINEMA E PITTURA andrea gnocchi

Inaugurazione della mostra

KUBRICK TRA CINEMA E PITTURA

Personale di Andrea Gnocchi al Palazzo Ducale di Lucca - a cura di Riccardo Ferrucci

Lucca Film Festival e Europa Cinema 2019 presenta, all’interno degli eventi espositivi, dal 6 al 23 aprile, nel Palazzo Ducale di Lucca, una mostra tributo ad uno dei più grandi registi della storia: Stanley Kubrick.

Stanley KUBRICK è considerato tutt’oggi uno dei più importanti registi di sempre, specie per la sua espressività lontana dai canoni e dalle convenzioni. Nelle pellicole il regista prende ispirazioni dalla storia dell’arte di ogni secolo e la passione per la fotografia lo porta a studiare l’inquadratura fino al punto da assillare gli attori. Ne viene fuori una cura ossessiva per i particolari dell’immagine, per la prospettiva e l’illuminazione, per la posizione degli attori e degli oggetti di scena, per la simmetria, tanto che ogni suo film è studiabile in ogni fotogramma come “album di inquadrature”.

KUBRICK TRA CINEMA E PITTURA
“Come lui si è ispirato all’arte io mi sono ispirato al cinema, e da qui nasce la mia idea di analizzare queste inquadrature e di trasformarle da un semplice frame ad un’opera d’arte. Ho iniziato ad analizzare il senso estetico di Kubrick decontestualizzando le immagini dai film, anche se ben ancorate ad un realismo oggettivo. Le sue pellicole sono il risultato di un lavoro di integrazione fra diversi canali comunicativi: la mostra si sviluppa quindi sulla realizzazione di tele che analizzano tutta la sua migliore produzione cinematografica, andando ad estrapolare e immortalare quelle immagini che caratterizzano i suoi film e che subito rendono riconoscibile il regista.”
FRAMES

Vista l’influenza che Kubrick ha avuto su tutta l’arte comunicativa moderna, nella realizzazione delle tele ci sarà spazio anche per un omaggio al regista con un ritratto che ne incoronerà la grandezza.

Ph. COURTESY Nicola Conati Warner Bros Entertainment Italia

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione edita per Bandecchi&Vivaldi con testi critici di Riccardo Ferrucci, Alessandro Romanini e Roberto Milani

Il percorso artistico di Andrea Gnocchi nel cinema di Kubrick diventa un viaggio sorprendente nel mondo di uno dei più grandi registi del ventesimo secolo, creatore di film indimenticabili come 2001 odissea nello spazio. All’opera di Kubrick il pittore si è accostato con reverenza ed amore, ricreando sulla tela ventotto opere di grande impatto visivo.

L’opera più fantastica del cinema, l’odissea di Kubrick, è un viaggio alla scoperta di noi stessi, è una ricerca dell’uomo che spinge oltre l’infinito la navicella spaziale, è il nostro desiderio di conoscenza. Un processo analogo è messo in campo dalla pittura di Gnocchi che, nei suoi ritratti kubrickiani o nelle vedute sceniche, compie un viaggio interiore nell’uomo attraverso una sapiente raffigurazione esterna. I frammenti estrapolati dai film diventano un lungo piano sequenza sull’esistenza, le gioie, le paure dell’uomo contemporaneo; Gnocchi, attraverso la sua opera, riesce a creare uno spazio magico, dove riflettere sulla vita, le inquietudini e le avventure del genere umano.

In un paragone assolutamente pertinente viene alla mente per Kubrick l’opera di Leonardo da Vinci, perché i due artisti hanno in comune molti aspetti. I tempi lunghi della lavorazione dei film e dei dipinti per i due autori, mai soddisfatti del risultato finale, hanno portato Kubrick a realizzare l’ultimo film a distanza di dodici anni dall’opera precedente. Leonardo e Kubrick hanno dei progetti incompiuti e mai portati a termine sui quali hanno lavorato per molto tempo, ricordiamo per Kubrick il Napoleone, un sogno a lungo accarezzato dal regista ma non realizzato. L’idea della scienza e la sperimentazione di tecniche nuove accomuna i due artisti, come scienziati che giocano sapientemente con l’arte e la tecnica.

Il Lucca Film Festival e Europa Cinema è un evento a cadenza annuale di celebrazione e diffusione della cultura cinematografica.

A distanza di venti anni dalla sua morte e dal suo ultimo film, Eyes Wide Shut, Andrea Gnocchi ripercorre il mondo di Stanley Kubrick con grande affetto, creando sulla tela una serie di fotogrammi d’autore, una scelta accurata di immagini provenienti dal misterioso e affascinante mondo del regista americano. Come dichiara il giovane artista: “Ho iniziato ad analizzare il senso estetico di Kubrick decontestualizzando le immagini dai film, anche se ben ancorate ad un realismo oggettivo. Le sue pellicole sono il risultato di un lavoro di integrazione fra diversi canali comunicativi: la mostra si sviluppa quindi sulla realizzazione di tele che analizzano tutta la sua migliore produzione cinematografica, andando ad estrapolare e immortalare quelle immagini che caratterizzano i suoi film e che subito rendono riconoscibile il regista.”

2001 A SPACE ODYSSEY

FRAMES

BARRY LINDON

PORTRAITS

JACK (SHINING)

Esistono in particolare cinque film di Kubrick che, sul piano visivo, rappresentano un vera rivoluzione, sperimentando un linguaggio nuovo e unico, rimasti nell’immaginario collettivo di ogni spettatore. Il viaggio nello spazio e nel tempo in 2001 odissea nello spazio, la violenza e la pop art in Arancia Meccanica, la storia e l’arte pittorica in Barry Lyndon, l’horror e la paura in Shining, la guerra e la morte in Full Metal Jacket sono film che hanno influenzato profondamente i nuovi registi americani, da Spielberg a Coppola, che hanno trovato in Kubrick un punto di riferimento e un maestro da prendere ad esempio; Kubrick ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico come nessun altro autore, realizzando 13 film che hanno segnato profondamente e, per sempre, la storia della settima arte.

Le opere di Gnocchi ricreano uno sguardo magico attraverso i volti di alcuni personaggi o una selezione delle scene più indimenticabili dei film. Un’attenzione particolare è dedicata al film 2001 odissea nello spazio, un’opera che resta tra le più belle pagine del cinema e che affida il suo senso profondo all’incontro/scontro tra musica e immagine. Per Andrea Gnocchi questo film rappresenta un momento centrale della creazione artistica del regista e riesce a costruire una serie di visioni uniche, capaci di influenzare la cultura e l’arte contemporanea.

Casa d’Arte San Lorenzo segue l’opera di Andrea Gnocchi oramai da oltre dieci anni. Ed in questi lunghi anni ha avuto modo e maniera di constatarne la validità. Ne ha seguito l’intero percorso, dalle prime esposizioni fino a produrre le grandi mostre che lo hanno portato a questo momento cruciale della sua carriera. Questa mostra tributo a Stanley Kubrick, all’interno del Film Festival di Lucca, ci offre il pretesto per un paio di riflessioni. L’artista è passato da un gesto estetico legato ad un linguaggio universalmente gradito ad un fare arte più colto, impegnato, pur mantenendo ben salda la componente visiva legata ad un’espressione fruibile e godibile a tutti.

Il pubblico, i clienti ed i collezionisti, tutto questo lo hanno compreso pienamente e hanno rispettato quello che attraverso la propria ricerca, l’artista ha voluto trasmettere loro. A questo progetto si è dedicato quasi tre anni. Dall’iniziale idea, allo sviluppo dell’intero ciclo di opere (oltre 25), dalla presentazione a noi, sua galleria di riferimento, e al curatore, fino alla ricerca del giusto “contenitore” che lo potesse ospitare. Una mostra che offre allo sguardo di tutti, una oramai raggiunta maturità del gesto e del segno, della tecnica e del contenuto, dimostrando che Andrea Gnocchi, una volta smessi i panni del giovane pittore talentuoso, ha indossato le vesti dell’artista riconosciuto ed affermato.

L’avventura intrapresa e realizzata da Andrea Gnocchi è di avvicinarsi alle immagini con leggerezza, lievità, cercando di cogliere gli elementi essenziali della costruzione cinematografica con una successione di fermi/immagine, che danno vita ad una nuova visione poetica, rispettosa dell’ originale fotogramma e dello sguardo unico kubrickiano. Il regista, che ha iniziato il suo percorso artistico come fotografo, ha un’attenzione maniacale all’immagine, alla costruzione dell’inquadratura, alla cura dei particolari.

KUBRICK tra cinema e pittura a cura di Riccardo Ferrucci Lucca, Palazzo Ducale 6 – 23 aprile 2019

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