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Il taccuino dello scrittore Pratiche e strumenti per insegnare la scrittura come processo autentico

il writing and reading workshop

Approccio all'insegnamento della scrittura e all'educazione alla lettura ideato nel Teachers College, Columbia University di New York.

Cos'è il Writing Workshop

E' un'autentica comunità di lettori e scrittori che insieme si immergono nella letteratura e dedicano regolarmente tempo a casa e a scuola a scrittura e lettura. Si danno feedback, scoprono e sperimentano tecniche, si sostengono, si confrontano, compiono scelte e trovano piacere e senso in ciò che leggono e scrivono.

Cos'è il Writing Workshop

E' laboratorio in senso rinascimentale, bottega artigiana: l'insegnante, come il maestro, modella con la sua pratica e accompagna in tutte le fasi del processo. E' un ambiente strutturato ma non controllato dove gli studenti seguono regole, routine e procedure ma hanno ampio margine di scelta e responsabilità.

I capisaldi

  • Scelta
  • Tempo
  • Metacognizione e autovalutazione
  • Modelli
  • Strategie
  • Feedback
  • Spazio per errore e rischio
  • Routine
  • Connessione
  • Gioiosità

Il taccuino dello scrittore

Il taccuino ti regala un posto dove vivere come uno scrittore, non solo a scuola ma dovunque tu sia, a qualsiasi ora del giorno (Fletcher, A writer’s notebook)
Alcuni taccuini, compreso il mio

Imparare a fermarsi, osservare, scrivere

Il taccuino per imparare prima di tutto a fermarsi, a osservare il mondo e avere un luogo dove raccogliere le nostre parole/riflessioni. Poi si imparerà ad osservare con gli occhi di uno scrittore.

Il taccuino: la cassetta degli attrezzi dello scrittore

Il taccuino è un luogo dove raccogliere idee, spunti, riflessioni, appunti. Permette di sperimentare in libertà, provare tecniche, riflettere sulla scrittura, sui libri e sul mondo. E' il punto dove scrittura e lettura si incontrano.

“Vai a letto alla sera con la storia che ti rimbalza nella testa e quando ti svegli allunghi una mano alla ricerca del tuo taccuino” Neil Gaiman

Cos'è e cosa non deve essere

Il taccuino non è e non deve diventare un diario. E nemmeno un quaderno scolastico come gli altri. Le differenze? L'aggancio costante con la scrittura e la scelta personale.

Funzioni del taccuino a scuola e fuori

  • Trovare idee e semi di idee
  • formare la consapevolezza che tutti possiamo diventare scrittori
  • migliorare la fluency (quickwrite)
  • costruire l’abitudine di scrivere anche fuori da scuola, senza sollecitazioni dirette e troppo guidate
  • far prendere coscienza del processo di scrittura
  • sperimentare tecniche di scrittura
  • pianificare il lavoro di scrittori

Il taccuino per lanciare il WW

Fase iniziale: obiettivi

  • motivazione alla scrittura
  • fluency
  • trovare argomenti

Cosa fa all'inizio l'insegnante

  • dà spunti
  • conduce minilesson con insegnamenti espliciti
  • guida di più
  • mostra tanti esempi di annotazioni sue e di studenti
  • presenta gli attivatori
  • propone molti Quickwrite

Attivatori per far decollare la scrittura

  • Per collegare la scrittura alla vita
  • Per far sentire che la storia di ciascuno è importante
  • Per far sentire che ciascuno ha tante storie da raccontare
  • Per valorizzare l'esperienza personale degli studenti
  • Per creare archivi di idee e semi per la scrittura

Una finestra per guardare dentro

Il cuore

Cuore di D., III media

Life's rainbow

La mappa dei luoghi del cuore

Mappa di J. I media

Le liste

  • I 5 momenti più imbarazzanti della mia vita
  • i 10 ricordi più indelebili
  • le 5 arrabbiature più nere
  • 10 motivi per cui volevo venire la scuola media
  • le 10 cose da non fare mai con la prof. Poletti
  • i pesi che mi porto

I live in gratitude, poesia a ricalco

Poesia di A.M., terza media, dallo spunto di Watkins

Leader mondiale

I quick write o lampi di scrittura

Proposte di scrittura veloce con lo scopo di stimolare la creatività e migliorare la fluency. Servono a farci scoprire nuove idee e idee che erano sepolte dentro di noi.

Condizioni

  • Cerchiamo di scrivere tutto il tempo
  • Non giudichiamoci mentre scriviamo
  • Permettiamo a noi stessi di divagare rispetto allo spunto iniziale
  • Divertiamoci!

Il taccuino e l'antologia

L'antologia è un bacino prezioso a cui attingere alla ricerca di testi modello da proporre per l'immersione in un genere, ma anche di spunti per lampi di scrittura nel momento dedicato al taccuino in classe. Qualche esempio dall'antologia "Autori e lettori più" di Rosetta Zordan, Fabbri Editori

Lift a line

Il "lift a line", che significa letteralmente "solleva un verso, una riga", consiste nel trascrivere sul taccuino una coppia di versi da una poesia o il breve passo tratto da un brano (ad esempio una frase ad effetto) e poi lasciarsi condurre liberamente dalle parole, senza necessariamente dover seguire un filo logico. L'insegnante può selezionare i versi oppure lasciare che siano gli studenti a sceglierli.

Giuseppe Conte, Vera infelicità, Volume 1, pag. 684

Poesie a ricalco

Vol. 2, pag. 672
Ti auguro tempo, di Elli Michler, vol 2, pag. 673

Scrivere intorno ad una poesia

Vol 1, pag. 651

Spunti a partire da testi narrativi

I testi elencati possono essere proposti come Mentor Text all'interno di una unità di genere, ma dopo la lettura in classe potremo invitare alla scrittura per creare connessioni personali, "incandescenze", e anche per raccogliere materiale grezzo da utilizzare eventualmente in futuri racconti.

Elias Canetti - Il dono di un libro

Il testo si trova a pagina 305 del volume 2.

L'incipit del brano può essere proposto come "quickwrite": "Andavo a scuola da qualche mese, quando accadde una cosa..." (facciamo sostituire "solenne ed eccitante" con due aggettivi a scelta").

Roald Dahl - Una visita medica

Il testo si trova a pagina 307 del volume 2.

Anche in questo caso, l'incipit si presta per lanciare un lampo di scrittura: "Ho un solo brutto ricordo delle mie vacanze estive in..."

Natalia Ginzburg - Vacanze in montagna

Il testo si trova a pagina 310 del volume 2.

"Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezzi! Non fate potacci!". Scrivi una frase tipica di uno dei tuoi parenti stretti in alto sulla pagina del taccuino, anche in dialetto o nel vostro "lessico familiare" e poi continua liberamente. Lascia che ti conduca dove vuole, senza pensare troppo.

Rileggere per andare in profondità

I quickwrite servono per liberare la creatività, ma dobbiamo anche aiutare i nostri studenti ad andare in profondità. Mostreremo quindi come rileggere periodicamente il taccuino alla ricerca di motivi o temi ricorrenti, di annotazioni particolarmente significative, di un uso efficace del linguaggio. E insegneremo anche come scavare ancora più a fondo riutilizzando un'annotazione o una sua parte.

Il taccuino nel processo di scrittura

Il taccuino si utilizza in tutte le fasi del processo: nella prescrittura per fare quello che Murray definisce “Collect and plan

Storyboard di Laura - I media

Si può usare per:

  • mappe a raggiera
  • brainstorming
  • storyboard
  • disegni, schizzi di setting
  • costruzione dei personaggi

Nella fase di stesura bozze per riflettere su dove si vuole andare e per rimpolpare, per sperimentare tecniche, per costruire nuovi personaggi o studiare setting

Studio di setting - Marco III media

Il taccuino si usa tanto nella revisione, anche in corso d’opera, per migliorare la nostra scrittura e sperimentare tecniche illustrate nelle minilesson

Revisione dell'incipit - Martina I media

Taccuino per riflettere sul nostro processo, per pianificare, per le connessioni lettura/scrittura

Il taccuino è uno strumento importante per la metacognizione. Lo utilizziamo in diversi momenti e con diversi scopi.

  • Come ho lavorato oggi nel laboratorio
  • Process paper (descrivo il processo di creazione di un pezzo finito)
  • Cosa voglio imitare di questo scrittore
  • Come uso la lingua (io e il congiuntivo, io e la punteggiatura, ecc.)
Pianificazione -Valentina I media
Io e il congiuntivo - Valentina I media
Process_paper_martina
Cosa ho fatto bene oggi _ Rebecca I media
Jacopo su scrittura e lettura

Le condizioni per il successo

  • La regolarità nell’utilizzo e nella condivisione
  • dopo aver guidato, la libertà nell'utilizzo
  • l’importanza che ha per l’insegnante-scrittore
  • i modelli
  • lo scambio e la condivisione spontanei

Sapremo che il taccuino funziona quando...

... vedremo che davvero i nostri studenti lo usano liberamente per riflettere sul mondo e gli sono affezionati

“Per me il taccuino è uno sfogo, non solo per la scuola, ma anche per altre attività. Ormai è un mio amico e non credo di riuscire a separarmi così facilmente da lui, perché contiene oltre ad annotazioni e cose varie soprattutto RICORDI. Da tutte le cose che ci scrivi sopra possono partirne altre mille: come poesie, spunti per testi ecc..” M.
Annotazione libera di A.M., III media

A voi la parola: come vedete il taccuino nella vostra classe?

Grazie per l'attenzione

di Jenny Poletti Riz

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