NOI cooperare o no? di e con Isabella Ghilarducci 20/3/2017

L'interdipendenza positiva si raggiunge quando i membri del gruppo fanno affidamento gli uni sugli altri nel raggiungimento di un obiettivo comune. I compiti devono essere affidati al gruppo in modo che sia indispensabile la collaborazione di tutti per il raggiungimento dello scopo comune. Ciascun componente diventa nell'organizzazione del lavoro indispensabile ma al contempo dipendente dagli altri componenti: esiste solo un risultato di gruppo: o tutti raggiungono un obiettivo o nessuno, . Come per esempio dare la consegna che ciascun componente sia in grado di saper risolvere almeno 4 esercizi su 6 (interdipendenza positiva di scopo) o dare ai gruppi il vincolo di terminare la consegna entro un intervallo temporale predefinito (interdipendenza da pressione esterna). L'interdipendenza si struttura anche attraverso la costruzione di un'identità comune (interdipendenza positiva di identità), attraverso la messa in comune del materiali (interdipendenza positiva di risorse), e degli altre tipologie che saranno illustrate in seguito. I teorici del CL sostengono che i modi con cui i docenti strutturano le condizioni di apprendimento della classe influiscono sulla natura dei rapporti interpersonali degli allievi e sul rendimento scolastico finale.

La responsabilità individuale Tutti gli studenti in gruppo comprendono di essere responsabili per la propria parte, indispensabile al pari a quelle degli altri componenti per il raggiungimento dell'obiettivo del gruppo. In questo modo gli studenti imparano, vivendola direttamente, la condizione di reciprocità e complementarietà, imparando a sostenersi a vicenda nel rispettare il ruolo specifico che è stato loro assegnato. La riuscita individuale è contributo indispensabile per la realizzazione del successo del gruppo . La responsabilità individuale in una situazione di cooperazione garantisce occasioni con le quali esprimere la propria opinione, la possibilità di confrontarsi e di coniugare i propri sforzi con quelli degli altri per migliorare insieme anziché da soli.

Riportiamo di seguito una definizione da parte di Comoglio sulle abilità sociali: “un insieme di comportamenti motivati e cognitivamente controllati che permettono ad una persona di iniziare, sviluppare, mantenere e affrontare in modo efficace una buona relazione con gli altri e un buon inserimento nell'ambiente che la circonda”.Gli studenti nel gruppo, attraverso il CL imparano a conoscere ed a apprendere queste abilità che non sono innate e che sono oggetto di un percorso formativo a carattere continuativo che si sviluppa su un piano parallelo a quello di sviluppo delle capacità cognitive. Gli sforzi cooperativi richiedono degli obiettivi chiari e una comunicazione efficace, quest'ultima elemento chiave per lo sviluppo di altre competenze L'efficacia del CL è legata anche alla presenza di interazione promozionale faccia a faccia tra studenti in molte attività didattiche per favorire lo scambio e il confronto continuativo. L'interazione promozionale riguarda la strutturazione dell'ambiente in modo da favorire la comunicazione visiva , uditiva e in generale legata al linguaggio del corpo. Le varie forme di interazione influiscono anche sui risultati educativi, i soggetti coinvolti sono infatti indotti ad aumentare il grado di apertura verso gli altri vista la necessità della collaborazione per raggiungere l'obiettivo condiviso.

Il monitoraggio consiste nell'osservazione del lavoro di gruppo da parte dell'insegnante durante lo svolgimento. E' una fase molto importante perché l'insegnante oltre a osservare stimola il confronto tra studenti. La revisione, invece, consiste nella fase finale dove insegnante e studenti verificano i progressi compiuti, si confrontano sugli aspetti relazionali del lavoro cooperativo, ed identificano i punti di forza e i cambiamenti necessari per migliorarne gli obiettivi.In fondo la forza nel CL sta proprio nell’ottica di processo che propone. La revisione permette di ripartire migliorando gli obiettivi di apprendimento, senza indugiare su una critica fine a se stessa e per questo frustrante: un metodo che ci permette di attuare davvero la costruzione di un curricolo nei fatti

Formazione casuale con immagini: "scegli l'immagine"e pensa all'effetto che ti fa"

struttura intervista a 3 passi: dopo la struttura “teste numerate” di Kagan“ sarà il numero 1 chi sarà andato a letto più tardi ieri sera, Team building ovvero attività di contatto: dopo un momento di riflessione personale a partire dal n 1 a turno i due componenti della coppia rispondono a rotazione «Star bene a scuola: come?»

L’apprendimento cooperativo è uno dei modi possibili di insegnare. La peculiarità di questo metodo è l'apprendimento simultaneo di competenze disciplinari e sociali (trasversali)

BUDDY BOOK

CL cosa...E’ un metodo basato su alcuni criteri base afferenti alla “mediazione sociale”: individuazione e rispetto di sequenze temporali, composizione casuale dei gruppi, attività di contatto e attività di lavoro basate sull’interdipendenza positiva e la valutazione autentica. L’obiettivo è quello di sviluppare la motivazione personale , la responsabilità, l’autostima e le abilità sociali dello studente attraverso una modalità di apprendimento che valorizza le capacità individuali e di team e la creatività . lI ruolo dell’insegnante è quello di un efficace facilitatore che promuove l’apprendimento attraverso l’attività di gruppo. I risultati in termine di benessere e miglioramento della qualità della relazione attengono alla classe come un diverso modo di concepire la docenza ma possono ugualmente essere estesi ai rapporti di tipo organizzativo e progettuale che esistono tra docenti e gli organi direttivi e amministrativi.

Intervista a 3 passi

Passeggiando ciascuno forma coppia con il compagno più vicino alla fine della passeggiata; condividi l’effetto che ti fa l’immagine scelta a turno utilizzando un criterio casuale «chi è andato a dormire più tardi». Le coppie formate passeggiano fino a creare un team di 4 componenti ( come formazione casuale). A turno secondo un criterio casuale ogni componente di una coppia espone quanto precedentemente ascoltato dal compagno come esercizio e sperimentazione della capacità di ascolto.

restituzione Jigsaw sui 5 elementi step 1: riflessione personale per trovare uno spot per l'elemento assegnato

criterio per n 1 chi si è alzato prima

11 interdipendenza positiva

2 2 responsabilità individuale

3 3 interazione promozionale e abilità sociali

4 4 verifica ed autovalutazione

jjigsaw:a rotazione 1 espone la sintesi dell'elemento assegnato facendo uno spot , 2 chiarisce-”rompino”,3 sintetizza sul foglio comune, 4 responsabile tempo e rumore

struttura roundtable step 1: si pone una domanda comune, step 2 ciascuno risponde su un foglio nel tempo assegnato, step 3: al segnale del tempo si chiude la risposta e ognuno passa il foglio al compagno alla sua sinistra, step 4 si pone una nuova si domanda e si ripete la procedura, si procede per un multiplo dei componenti del team...

alla fine ogni team con ruoli sceglie l'elaborato migliore la cui valutazione sarà uguale per ciascun componente del team

alla prossima!

Isabella

vedi osp.pisa

Sez materiali didattici

Apprendimento cooperativo

Sez teoria

con te sto cooperativo

la valutazione congiunta= dare a tutti i componenti del team la stessa valutazione in base alla valutazione di un unico prodotto del team ( esito di un jigsaw rielaborato, place mat, round table scelto o media di tutti quelli presentati oppure esito collettivo di dare e ricevere oppure valutazione dell'esposizione del singolo componente scelto a caso oppure possibile ponderazione tra la parte individuale area di placemat, contributo di pennarello in rielaborazione di jigsaw e il voto dell'unico lavoro collettiv

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