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L'industrializzazione e i suoi costi sociali Giada, Camilla m., chiara l.

"Una città come Londra, dove si può camminare per ore senza vedere neppure l'inizio della fine, senza incontrare il benché minimo segno che faccia supporre la vicinanza dell'aperta campagna, è certo qualcosa di singolare.... "
"tutto ciò è così grandioso, così immenso da dare le vertigini, e si resta sbalorditi dalla grandezza dell'Inghilterra ancor prima di mettere piede sul suolo inglese. Ma è solo in seguito che si scopre quanti sacrifici sia costato tutto ciò..."
"Questi londinesi hanno dovuto sacrificare la parte migliore della loro umanità per compiere tutti quei miracoli di civiltà di cui la loro città è piena, che centinaia di forse latenti in essi sono rimaste inattive e sono state soffocate affinché alcune poche potessero svilupparsi più compiutamente e moltiplicarsi mediante l'unione con quelle di altri."
"Già il traffico nelle strade ha qualcosa di repellente, qualcosa contro cui la natura umana si ribella... Gli esseri umani si passano acanto in fretta come se non avessero nulla in comune, nulla a che fare l'uno con l'altro ... nessuno pensa di degnare agli altri uno sguardo"
"La brutale indifferenza, l'insensibile ISOLAMENTO di ciascuno nel suo interesse personale emerge in modo tanto più ripugnante ed offensivo, quanto maggiore è il numero di questi singoli individui che sono ammassati in uno spazio ristretto; e anche se sappiamo che questo isolamento del singolo, questo angusto egoismo è dappertutto il principio fondamentale della nostra odierna società, pure in nessun luogo esso si rivela in modo così sfrontato e aperto, così consapevole come qui, nella calca della GRANDE CITTA'. La DECOMPOSIZIONE DELL'UMANITA' IN NOMADI, ciascuna delle quali ha un principio di vita particolare e uno scopo particolare, il mondo degli atomi è stato portato qui alle sue estreme conseguenze"

Questi estratti dal libro di Friedrich Engels "La situazione della classe operaia in Inghilterra" 1845, presentano le trasformazioni sociali della società moderna, dietro la spinta delle innovazioni tecnologiche. Una società disgregata in preda a una "guerra sociale" dove gli uomini si considerano l'uno con l'altro, solo come oggetti utilizzabili e da sfruttare a proprio vantaggio.

Una guerra questa che si combatte con il denaro,che miete altrettante vittime delle armi, primo di tutti il POVERO

discontents

http://gabriellagiudici.it/i-concetti-di-occidente-e-modernizzazione/

LE ABITAZIONI

Gli operai vivevano in condizioni disastrose, venivano ammassati in "quartieri brutti", fatti più o meno tutti alla stessa maniera: lunghe file di costruzioni in mattoni a uno o due piani, aventi una cucina e tre camere (anche la cantina era usualmente abitata irregolarmente).

Noti quartieri brutti: Charles street, Parker street, King street

"Questi operai non posseggono nulla e vivono del salario che è quai sempre appena sufficiente ai bisogni quotidiani; la società dissolta totalmente in atomi non si cura di essi, lascia ad essi il compito di occuparsi di se e della propria famiglia, ma senza fornire loro i mezzi per poterlo fare in modo efficace e durevole."

DOMANDE:

  • Perché nell'Inghilterra descritta nel testo, in preda ai duri cambiamenti (conseguenza della rivoluzione industriale e della modernizzazione) si parla di guerra sociale? e quali sono le vittime più colpite?
  • Cosa si intende per quartiere brutto?

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