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Concert stories - VII -

9 maggio 2021

Antonio Vivaldi, uno dei più noti compositori del periodo barocco, raccoglie al tempo stesso lodi e biasimo. Per alcuni egli è tra i più grandi, se non addirittura il più grande, in virtù dell’immediatezza e della freschezza della sua arte. Per altri, invece, sono proprio queste peculiarità a farlo definire superficiale, prevedibile, ripetitivo. Vorremmo proporvi: possiamo non fare classifiche? Possiamo non esprimere necessariamente un giudizio? Scopriamo piuttosto insieme come egli sia stato, e non solo per il violino che era il suo strumento, un grande sperimentatore, un innovatore, un precursore dell’idea di musica descrittiva, vorremo quasi dire della "musica a programma". Scopriamo dunque insieme il programma di oggi che, non a caso, ci propone...

As one of the most famous composers of the Baroque period, Antonio Vivaldi garners both praise and bias. For some he is among the greatest, if not the greatest, because of the immediacy and freshness of his music. For others, however, it are precisely these characteristics that make him superficial, predictable, and repetitive. Can we skip the labelling and pass on judgments? Let’s instead discover how much of an innovator and experimenter he was, not only for the violin, which was his instrument, but he was also a forerunner of the idea of descriptive music. Today, we would almost like to say of "programming music". So, let's hear what today's programme has to offer…

E vediamoli assieme uno per uno, questi concerti, ne vale la pena!

And discover his concertos one by one, they are worth it!

La Notte

L'atmosfera iniziale è quella di uno sonno inquieto, gravido di angoscia. Ritmo statico ma con i nervi tesi. Ed è proprio questa tensione a sfociare in un secondo movimento intitolato: Fantasmi! Sono sprazzi di suono che si proiettano verso l’acuto per riprecipitare nel grave con la rapidità di una visione: momenti, lampi di pura follia. Seguono dei sussulti violenti: era sogno o realtà? No, era sogno per fortuna, e allora... un attimo di calma. Ma non per molto: l’incubo torna più pauroso di prima! e ancora ne siamo scossi dalla scrittura nervosa, dalle dinamiche improvvise ed estreme. Segue Il Sonno: finalmente due minuti di calma, non succede niente, note lunghe e lente. Ma è già finito, il cuore torna a battere forte: e l’ultimo movimento ci riprecipita nell’incubo, vorremmo svegliarci, chiamare aiuto, ma non riusciamo...

Rossella Croce

The mood at the start of this piece recalls the one of restless sleep. A steady rhythm emphasises the feeling of anxiety and nervous trepidation. This tension leads us into the second movement, which is called: Fantasmi (phantoms)! These are flashes of sound that are projected towards the high notes and then reappear in the low notes at the speed of light: moments of pure madness. Violent jolts follow: was it a dream or reality? Fortunately, it was indeed a dream. The moment of calmness does not last long as the nightmare comes back, in an even more frightening way than before! Once again, we are shaken up by an agitated style of music writing with sudden and extreme dynamics. It is followed by Il Sonno (sleepiness); finally, two calm minutes of long, slow notes, in which nothing happens. Before we know it, this moment evaporates in a heartbeat, whilst the last movement takes us right back into the nightmare. We'd like to wake up and call for help, but we can't...

Concerto per fagotto in mi minore

I protagonisti di questo concerto sono il fagotto e un violino, ma non il primo violino... il secondo. È lui che ha i temi più belli nel primo tempo, che canta e sussulta, mentre il primo violino accompagna con le ghirlande dei suoi bariolage. Anche questo è scrivere musica visionaria! E la parte del fagotto? Raccoglie in se i due elementi: le note rapide del primo violino e le melodie del secondo! Il secondo movimento resta nel modo minore e ci culla in un’atmosfera malinconica dalla quale non vorremmo uscire... Ma ecco che arriva l’energia del terzo movimento, rapido, nervoso. Solo il fagotto, nei suoi soli, riesce talvolta a cantare: per il resto la musica è puro ritmo e dinamismo.

Elena Bianchi

The soloists in this concerto are the bassoon and, opposite of what one would expect not the first, but, the second violin. The most beautiful melodic and astonishing themes in the first half are played by the second violin, while the first violin accompanies with embellishments of bariolage. An example of true visionary music writing! The bassoon part on the other hand, unites both elements: the rapid notes of the first violin and the melodies of the second! The second movement remains in the minor, lulling us into a melancholic atmosphere which sounds all too comfortable... However, here comes the vigorous third movement, full of energy and speed. Only the bassoon manages to sing occasionally in its solo lines, as for the rest, the music is pure rhythm and dynamism.

Concerto per flauto in do minore

Potremmo definirlo un concerto lagunare. Nel senso che i morbidi tutti dell'orchestra ricordano le onde tranquille della Laguna di Venezia, calme, ritmiche; ricche di forza però, e di maestosità. L'orizzonte è ampio, lontano, leggermente mosso, assolato. Sopra a tutto questo, in alto, vola il flauto. E assume di volta in volta, di solo in solo, l'andamento placido di un albatros, quello più nervoso di un gabbiano o di un cormorano; si trasforma addirittura, a volte, in un martin pescatore che si getta nei flutti, velocissimo, a cercare la sua preda. Il suo suono, per la rapidità estrema, diventa a tratti aggressivo, quasi percussivo. Ma per fortuna tornano placidi gli interventi dell'orchestra a riportarci nell'atmosfera calma e inscalfibile della città più magica al mondo... Un concerto lagunare, dicevamo, un vero capolavoro.

Anna Stegmann

We would like to call this a ‘lagoon’ concerto because the soft tutti sounds of the orchestra remind us of the calm rhythm of the strong waves of the Venetian lagoon in all its splendour. The horizon is wide, distant, slightly wavy. It’s sunny and the sound of the flute raises high above all this. The solo takes the calm pace of an albatross and follows every now and then the more nervous flow of a seagull or a cormorant. By times, the solo lines even compare to kingfisher that throws itself quickly into the waves in search of its prey. Due to the extreme speed, the recorder's sound becomes aggressive, almost recalling percussive sounds. Luckily, the orchestra’s enigmatic playing is embedded in calmness reminding us of the most magical city of the world… This ‘lagoon’ concert is a true masterpiece.

La Pastorella

Le ho contate: nel primo movimento il basso suona 365 note. Di queste, i La sono 121 e i Re 67; complessivamente, dunque, 188. Più della metà delle note (che sono 7, lo ricordiamo) sono dei Re e dei La. Un basso che, quantomeno, possiamo definire povero di invenzione melodica e di implicazioni armoniche. Eppure, Vivaldi il visionario, attraverso questa quasi eccessiva semplicità, riesce a dipingerci una scena bucolica esemplare in cui flauto e fagotto si rincorrono in un gioco infantile affascinante. Partecipano al divertimento anche altri due violini che si rispondono tra loro, quasi due altre ninfe minori sulla scena. Fa da intermezzo il movimento lento in cui immaginiamo la giovane Pastorella sognare di spiccare il volo e passare, dai giochi infantili, a quelli sentimentali.

Elena Bianchi e Fabio Bonizzoni

I have done my maths: in the first movement the bass line has 365 notes. Of these, the A's are 121 and the D's 67; altogether, then, 188. More than half of the notes (there are 7, remember) are D's and A's. A bass that, at the very least, can be defined as poor in melodic invention and harmonic implications. On top of this almost excessively simplistic bass line, the visionary Vivaldi succeeds in painting an exemplary pastoral scene in which flute and bassoon chase each other like in a childish game. Two other violins also take part in the fun, responding to each other, like little nymphs in the background. The slow movement is an interlude in which we imagine the young Pastorella hoping to take off and pass on from childish games to serious ones.

La Tempesta di Mare

Molti dei concerti di Vivaldi furono scritti per l'Ospedale della Pietà di Venezia. Dobbiamo dunque immaginarci le sue musiche eseguite... dietro una grata, da giovani monache spesso dotate di un talento musicale fuori dal comune. La Tempesta di Mare viene da una delle raccolte più famose di Vivaldi "Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione", la stessa che comprende, per intenderci, Le Quattro Stagioni. Molti dei suoi concerti sono concerti in cui egli ci descrive, in musica, un'attività, una stagione dell'anno o, come in questo caso, un evento della natura. Come nel concerto per flauto di poc'anzi, vediamo e sentiamo i flutti del mare, ma questa volta essi non sono calmi e tranquilli: qui ci troviamo nel bel mezzo della tormenta! E siamo scossi dalla sua violenza, ne sentiamo e vediamo i venti e i lampi. Per interpretare questo bellissimo concerto abbiamo invitato Ruiqi Ren, una giovane violinista cinese che abbiamo incontrato - così come i gruppi di giovani che presentiamo nella serie Sul Palco de La Risonanza - a Bertinoro, durante il nostro corso estivo. Vogliamo dare a questi giovani di talento uno spazio, un palcoscenico, in cui possano esibirsi e conquistarsi la nostra e la vostra ammirazione. Godetevi dunque le immagini e i suoni di questa Tempesta di Mare!

Ruiqi Ren e Rossella Croce

Many of Vivaldi's concertos were written for the Ospedale della Pietà in Venice. This is where we must imagine his music being performed by young nuns, who were often gifted with an extraordinary musical talent. La Tempesta di Mare forms part of one of Vivaldi's most famous collections 'Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione', which also includes The Four Seasons. Many of his concertos are works in which he sets an event, a particular season of the year or, as in this case, an event in nature to music. Similar to the sounds of the waves in the flute concerto we heard just now, this time the sea is less calm and peaceful: here we are in the middle of a storm! Violent sounds of wind and lightning take our attention. We invited Ruiqi Ren to perform this beautiful concerto. We met the young Chinese violinist during our summer course in Bertinoro, where we also met the young ensemble players who featured previously in our series ‘Sul Palco de La Risonanza’. This is where we want to give young talent a stage to perform and present themselves to win us all over. Please, enjoy the imagery and sounds of this Tempesta di Mare!

Vi abbiamo incuriosito? Avete voglia di ascoltare il nostro concerto?

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Affrettatevi! No time to waste!

Testi: Fabio Bonizzoni. Traduzioni: Mirjam Van Der Schoot. Foto: Andrea Mion, Alberto Panzani, Agnieszka Oszanca