Aula 3.0 Dal sogno alla realtà

L’Aula 3.0 è uno spazio non solo aperto verso l’esterno, ma che modifica anche il suo assetto fisico, tramite variazioni evidenti alla disposizione degli arredi. Il tutto per favorire una didattica innovativa, che privilegia approcci laboratoriali e collaborativi.

Gestione dello spazio tradizionale ........................................ Gestione innovativa dello spazio

IN MEZZO CI STIAMO NOI

Gli ambienti che vogliamo realizzare rispondono al bisogno di modificare sia i processi di insegnamento apprendimento (abbandono di metodologie didattiche puramente trasmissive, sempre meno praticabili con i discenti dei nostri giorni, per passare a metodologie più interattive e motivanti e in grado di favorire autonomia, progettualità e creatività dei ragazzi), sia la tradizionale disposizione degli arredi, con banchi allineati e docente in cattedra, a favore di un setting d’aula innovativo e coinvolgente.

PREREQUISITI

Disponibilità economica da parte dell’Istituto (fondi PON, crowdfunding, finanziamenti fondazioni, banche, imprenditori locali, ecc).

Presenza di una rete wifi (esistente nelle 2 scuole dell’istituto; da valutare con le Amministrazioni Comunali, il passaggio, possibile, alla fibra ottica).

Dotazione di tablet/computer portatili ed altri device da parte di tutti gli alunni (l’istituto offre la possibilità di ottenere tablet in comodato d’uso).

Presenza di docenti formati sull’uso delle tecnologie (dal sondaggio effettuato dall’animatore digitale risulta che oltre il 60% dei docenti operanti stabilmente nell’istituto possiede competenze digitali da sufficienti a medio-alte. Per coloro che ancora presentano difficoltà specifiche si prevedono minicorsi di formazione tenuti dai membri del team innovazione).

Il Progetto si ispira fondamentalmente a: Piano Nazionale Scuola Digitale ....

... e inoltre a ...

Ptof e RAV dell’istituto che come area di miglioramento prevede lo sviluppo delle competenze digitali.

Indicazioni nazionali del Primo Ciclo 2012 dove si parla della CENTRALITA’ DELLA PERSONA

Otto Competenze-chiave europee 2006 - Competenza digitale

FINALITA'

Superare una didattica orientata esclusivamente allo sviluppo di conoscenze e un modello di lezione solo frontale ossia passare da una didattica unicamente “trasmissiva” a una didattica attiva, promuovendo ambienti digitali flessibili.

Favorire e supportare attività didattiche centrate sullo studente.

Sviluppare pienamente le potenzialità delle tecnologie digitali creando un ambiente adeguato a supportare pratiche didattiche innovative.

Trasformare i laboratori scolastici in luoghi per l’incontro tra sapere e saper fare, ponendo al centro l’innovazione.

Assecondare la creatività dei docenti e degli studenti grazie alla possibilità di creare situazioni didattiche diversificate.

Allineare l’edilizia scolastica con l’evoluzione della didattica.

Creare un primo esempio di ambiente di apprendimento moderno e flessibile senza dover progettare edifici/strutture nuove ma recuperando/ridefinendo l’utilizzo di ambienti già esistenti.

Sperimentare l’impatto di un setting e di arredi d’aula innovativi su piccola scala (un singolo ambiente) prima di estendere l’innovazione su scala più ampia.

Potenziare l’infrastrutturazione digitale della scuola con soluzioni “leggere”, sostenibili e inclusive.

Ripensare la scuola come interfaccia educativa aperta al territorio, all’interno e oltre gli edifici scolastici.

OBIETTIVI DIDATTICI

Sviluppare un apprendimento attivo (basato su problem solving) con interazioni continue e dinamiche tra studenti e docente;

utilizzare attività hands-on (cioè mettere le mani sopra le cose) e ICT per rendere più efficaci i processi di insegnamento apprendimento;

utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento;

imparare a cercare e selezionare fonti, negoziarle e condividerle;

ascoltare attivamente, argomentare, fondare e motivare le proprie tesi;

saper lavorare in gruppo;

saper parlare in pubblico.

COSA INTENDIAMO REALIZZARE?

Un ambiente ad interazione totale per un utilizzo della tecnologia più avanzata al fine di un apprendimento attivo. Interazioni continue e dinamiche tra studenti e docente, attività hands-on.

Dovranno essere presenti spazi per i lavori di gruppo, con arredi flessibili per un setting d’aula variabile e coerente con le diverse fasi dell’attività didattica: attività in gruppi, esposizione/introduzione/sintesi a cura del docente, presentazione di elaborati a cura degli studenti, esercitazioni che coinvolgono tutta la classe ecc.

NEL DETTAGLIO

Intendiamo allestire due aule, adibite in precedenza a laboratorio, di 80 metri quadrati ciascuna. L’ambiente sarà articolato in angoli dedicati contraddistinti da strisce perimetrali di diverso colore: angolo presentazione, ricerca, interazione, creazione, scambio, relax. Ciascun angolo avrà a disposizione strumenti tecnologici e non, come videoproiettori interattivi, stazioni multimediali, lavagne a fogli mobili, libri. I separè saranno in cartone, materiale leggero di facilissimo spostamento.

Le postazioni saranno costituite da banchi modulari e componibili per il lavoro a gruppi e ...

... fortemente high-tech, grazie alla presenza di:

tavoli, da 4 posti, che dovranno supportare il continuo mutamento e dovranno essere facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti flessibili e funzionali. La struttura delle gambe, dotate di ruote, dovrà essere regolabile in altezza per favorire la giusta postura dei gruppi di ragazzi. Si prevedono 5 tavoli (160x80 cm) per un massimo 20 alunni.

sedie (numero 20) dovranno essere mobili e girevoli in modo che gli studenti possano facilmente ruotare su se stessi per visualizzare le informazioni che girano all’interno dell’aula e adattabili alle diverse corporature dei ragazzi; dovranno avere una worksurface: personale e adattabile su cui appoggiare dispositivi digitali (notebook, tablet). Utile una base per appoggiare lo zaino.

tavolo scrivania (numero 2 per aula) che una volta utilizzato, può essere facilmente ripiegato e spostato senza fatica, anche da una sola persona, occupando uno spazio minimo. E’ dotata di ruote e di un piano ribaltabile di forma semicircolare, in materiale antigraffio.

separè in cartone della ditta Kubedesign, attenta all’ecosostenibilità degli arredi. Servirà per l’area dedicata alle attività di “debate”.

sedie ergonomiche per scrivania

DESCRIZIONE TECNICA DELLE TECNOLOGIE

In ogni aula è previsto:

un videoproiettore interattivo collegato in rete e collegabile con ogni tipo di device in uso da studenti e professori (tablet,PC/portatili);

un touchscreen di 210 cm x 120 cm;

una mobile withboard di 120 cm x 90 cm ;

una stampante/scanner;

tablet e PC/portatili per docenti e alunni. Questo nell’ottica del BYOD (Bring Your Own Device) che rende possibile l’utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche.

BYOID

Il BYOD è stato scelto poiché consente ad ogni studente di imparare ad utilizzare il proprio device per scopi didattici e non solo per attività ricreative o “social”. Gli studenti potranno scoprire così le innumerevoli possibilità dei “mezzi” in loro possesso. Tuttavia non è possibile attuare un modello Byod in forma approssimativa. Serviranno:

una buona connettività fibra, da poco presente anche nel nostro territorio, e connessioni wi-fi;

una navigazione protetta, possibilmente con autenticazione degli utenti;

ambienti cloud per poter lavorare e condividere possibilmente amministrati dall’istituto (piattaforma moodle dell’Istituto);

dispositivi funzionanti con le applicazioni necessarie a disposizione.

Poiché il progetto possa portare a positivi risultati occorrerà soprattutto .......

....... preparare gli alunni ad una gestione responsabile dei dispositivi in classe e fuori dalla classe, con il coinvolgimento delle famiglie per l’utilizzo dei dispositivi personali e le attività in digitale attraverso informative specifiche. Inoltre occorrerà formare al cambiamento del paradigma didattico e alla novità dell’ambiente integrato digitale i docenti con opportune e dedicate proposte.

Stesura del progetto a cura di Antonella Ferri e Emilia Pedri

Reallizzazione della presentazione a cura di Antonella Ferri

Created By
antonella Ferri
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