Crociera nello spazio Un'avventura spaziale

Ciao a tutti! Oggi ho deciso di raccontarvi di quella volta che andai con la mia classe sullo spazio! Era un giorno come tutti gli altri, e con la professoressa di scienze stavamo studiando il sistema solare, quando ad un certo punto la lim incominciò a fare rumori strani: sullo schermo apparve l'immagine di degli esseri strani con le orecchie e il naso abbastanza lunghi e il corpo tutto giallo, arancione e rosso. Per il resto erano molto simili a noi umani, perchè avevano degli occhi, una bocca, delle gambe e delle braccia, proprio come noi. Poi apparve anche una scritta...Ci mettemmo un bel pò prima di riuscire a decifrarla, ma alla fine ci riuscimmo:

"Siete invitati dalla classe spaziale J-13, proveniente dal sole, alla festa spazio-temporale del sistema solare!"

Decidemmo tutti insieme di accettare la proposta, pur non sapendo come fare ad arrivare nello spazio, e di provare a metterci in contatto con gli strani esseri per avere qualche informazione in più. Quando, dopo mesi e mesi di prove, ci riuscimmo, gli "alieni" ci dissero che la festa spazio-temporale del sistema solare era una festa che si svolgeva ogni 1000 mille anni nello spazio, e consisteva nell'invitare una classe (scelta a estrazione) a fare un giro nel sistema solare. Noi eravamo i fortunati, e perciò, con l'aiuto dei nostri nuovi amici spaziali, ci saremmo dovuti recare nello spazio: la data di questa festa era stata pianificata il 30 di giugno.

Il 30 di giugno

Finalmente era arrivato il 30 giugno. Tutti eravamo prontissimi: avevamo portato tutto il necessario, eravamo dotati di tutti i mezzi tecnologici possibili ed immaginabili, avevamo studiato a memoria il sistema solare ed eravamo pieni di entusiasmo...Non vedevamo l'ora di arrivare a destinazione. Secondo le indicazioni che ci avevano dato gli extraterrestri, dovevamo recarci nel bel mezzo del deserto: arrivati lì, trovammo un enorme cubo di vetro. Ci entrammo e d'improvviso fummo catapultati in cima al sole: stranamente nessuno di noi sentiva il caldo. Dopo aver aspettato un quarto d'ora, si materializzarono i nostri amici spaziali:si presentarono e ci spiegarono che non sentivamo caldo perchè il cubo enorme aveva la funzione di proteggere dai raggi solari le persone che non vivevano abitualmente nel sole. Ci divisero infine in tanti gruppi misti e ci fecero scegliere tre pianeti da visitare a testa: il mio gruppo scelse Saturno, Giove e Nettuno. I pianeti erano davvero bellissimi. Gli ultrasolari (ci spiegarono che si chiamavano così) ci fecero viaggiare in navicelle spaziali giganti e davvero stupende. Quando tutti finimmo di visitare i pianeti del sistema solare, ci radunammo nuovamente nel cubo gigante. Salutammo i nostri amici ultrasolari, che ci regalarono un orologio in grado di trasmettere in tempo reale le immagini del sole e dello spazio: in questo modo ognuno di noi avrebbe potuto vedere gli ultrasolari e il sistema solare quando gli andava. Per tutto il tempo ci avevano parlato in un'altra lingua, ma noi avevamo capito tutto grazie al traduttore che ognuno di loro aveva attaccato al polso. Il cubo ci riportò nel deserto, e da lì ci teletrasportò in aeroporto. Tornammo ognuno a casa propria e facemmo vedere ai nostri genitori tutte le foto e i video fatti da noi. Messaggiammo per tutta la sera raccontando della nostra esperienza sui pianeti. Fu il viaggio più bello della mia vita.

Giulia L.

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