Il Decameron di G. Boccaccio Letto dalla classe III A

Monica, Tommaso, Massimo, Antonio, Anna, Riccardo, Marco, Simone, Margherita, Stefano, Lucia, Andrea

Un viaggio interpretativo attraverso l'opera per seguirne il percorso ascensionale: alcune fra le principali novelle lette, analizzate e interpretate. Qui il riassunto delle tematiche e delle morali per avere traccia del percorso (per il resto delle informazioni e per le citazioni dei testi, i vostri hand-out)

Giornata I, novella I, Ser Ciappelletto

Margherita, Anna e Antonio

Lo sviluppo dei personaggi

Nei personaggi di questa novella non c'è uno sviluppo di tipo umano, a partire dal protagonista che, pur morente, si prende gioco di un povero frate facendogli credere di essere l'opposto di quel che è. Ciò è fondamentale perché dimostra che, nel corso della vicenda, Ser Ciappelletto non ha mai messo in discussione il suo modo di essere ed agire ritenendo probabilmente giusta la sua persona. Questo denota che non ci sia stata alcun tipo di crescita da parte del personaggio seppur lo abbiano fatto santo. Infatti nella novella è descritto un cambio radicale della persona, da uomo malvagio e senza scrupoli a santo, ma ciò non corrisponde al reale cambiamento morale ed interiore di Cepparello da Prato.

Le tematiche fondamentali - morale

L'imbroglio e la menzogna: la seconda parte della novella è interamente inalzata su un imbroglio che solo una mente così subdola come quella di Ciappelletto poteva creare.

L'ingenuità: se il frate fosse stato un po' più critico nel valutare le parole di Cepparello da Prato si sarebbe evitato il raggiro.

La morale

Da questa prima novella di Boccaccio possiamo prendere spunto per fare diverse riflessioni anche se non sembra esserci data un'esplicita morale dall'autore.

Secondo noi, il poeta vuole metterci in guardia da chi, come Ciappelletto, nella vita tenterà di beffarci o imbrogliarci. Dovremmo tentare sempre di andare oltre alle parole perché queste non sempre sono sincere. Inoltre le persone nella vita cambiano solo se lo vogliono davvero, migliorare se stessi è un percorso che deve durare per tutta l'esistenza, fino all'ultimo giorno si ha la possibilità di ricredersi, sta a noi giocare al meglio le nostre carte.

Il protagonista decide di restare piccolo
Giornata II, novella 5, Andreuccio da Perugia

Massimo e Andrea:

All'inizio della novella il protagonista presenta un carattere molto ingenuo e spavaldo. Queste sue caratteristiche vengono molto sfruttate dagli altri personaggi del racconto per farlo cadere nei loro inganni... Dopo essere stato intrappolato nella bara, mostra tutta la sua umanità attraverso un pianto ("Ma poi che in sè fu ritornato, dirottissimamente cominciò a piagnere, veggendosi quivi senza dubbio all'un de' due fini dover pervenire: o in quella arca, non venendovi alcuni più a aprirla, di fame e di puzzo tra' vermini del morto corpo convenirlo morire, o vegnendovi alcuni e trovandovi lui dentro, sì come ladro dovere essere appiccato". Alla fine la sua ingenuità si trasforma in furbizia e quindi riesce a scappare dalla bara e tornare a Perugia.

La prima tematica fondamentale della novella è la crescita di Andreuccio attraverso il succedersi di eventi negativi e la risoluzione di essi attraverso il cambiamento del suo carattere da ingenuo a furbo.

La seconda tematica fondamentale della novella è il dominio e la costante azione della fortuna negli eventi che accadono a Andreuccio. Il protagonista riesce sempre, attraverso 'colpi di fortuna', a fuggire i percicoli.

Insegnamento morale

L'insegnamento morale della novella è la crescita della persona anche attraverso il succedersi di eventi negativi. Andreuccio infatti torna a Perugia con molto di più di quello che si aspettava.

Parve per lo consiglio dell'oste loro che costui incontinente si dovesse di Napoli partire; la qual cosa egli fece prestamente e a Perugia tornassi, avendo il suo investito in uno anello, dove per comperare cavalli era andato.

Tutto può essere un'occasione per crescere

Giornata V, novella 9, Federigo degli alberighi

Lucia, Anna e Simone

Sviluppi significativi

I fatti più significativi della vicenda, che caratterizzano la novella, sono:

Federigo spende tutti i soldi per conquistare Giovanna, quindi diventa povero e inizia ad apprezzare la vita di campagna.

Giovanna diventa vedova, si trasferisce in campagna, perde il figlio ma si rende conto che la ricchezza non è essenziale. così si sposa con Federigo.

Tematiche fondamentali

Le tematiche fondamentali sono ricchezza e povertà, amore, fortuna e morte.

Ognuna di queste tematiche combacia perché grazie a tutte queste tematiche l'esito è positivo: a causa della ricchezza Giovanna non degnava di uno sguardo Federigo che, cercando di avvicinarla, divenne povero. Anche se si può pensare che Federigo sia un uomo sfortunato, non è così perché la fortuna alla fine era dalla sua parte perché, anche se attraverso eventi tristi, alla fine Giovanna si sposa con lui.

Morale

Io voglio avanti uomo che abbia bisogno di ricchezza, che ricchezza che abbia bisogno d'uomo

Giovanna alla fine della novella che capito che l'amore è più forte della ricchezza decidendo così di sposare un uomo di valore ma povero, non un uomo ricco ma privo di qualità interiori.

Amare è decidere di dare tutto
Giornata VI, novella 4 Chichibìo e la gru

Stefano e Riccardo

Nella vita ci sono fatti e condizioni ai quali bisognerebbe rispondere con la propria testa senza farsi influenzare da altri.

Tematiche fondamentali:

Non farsi aggirare dall'amore

Cercare di nascondere una malefatta

Perdono da parte di Currado

InsegNamento morale

La novella insegna a perdonare il prossimo e chi ci sta vicino

Giornata VI, novella 2, cisti fornaio

Riccardo e Stefano

GERI SPINA: personaggio di un'alta classe sociale con animo nobile / CISTI FORNAIO: fornaio dall' animo nobile e onesto ma nel corpo di un volgare
cisti offre il suo vino a Geri Spina dopo che lo schiavo è tornato, in segno d'amicizia

Tematiche fondamentali

Le doti umane nascono nella fortuna o dalla natura

Amicizia nata fra Cisti formai e Geri Spina

Insegnamento morale: L'amicizia che nasce fra Cisti e Geri, amicizia tra persone appartenenti a classi sociali differenti
Giornata X, novella 10, Griselda

Tommaso e Marco

Sviluppi significativi della vicenda:

Il primo punto che permette lo svolgimento della storia è l'insistenza degli aiutanti, amici del marchese, che lo convincono a sposarsi. Gualtieri allora decide di cercare da sè la sposa e trova una fanciulla che proviene da una povera famiglia.

Un momento di crescita:

Nella storia sono sicuramente la pazienza e nobiltà d'animo di Griselda che, nonostante le sofferenze e le cattiverie inflitte dal marito, gli resta fedele fino alla fine.

Un punto cruciale:

Quando Gualtieri lascia Griselda con la scusa di sposare un'altra si ha una scelta che cambia radicalmente la storia perché viene criticato anche dai suoi amici/compari che avevamo a cuore la moglie. A questo punto il marchese, di fronte alla sottomissione totale della moglie, finalmente è certo della sua fedeltà e rivela le prove a Griselda

I personaggi principali, nello svolgimento delle loro vicende:

Sembra che Griselda cresca sempre di più la sua nobiltà d'animo: non dimentica mai di essere povera, gentile e sa che come tutto le è dato tutto può essere ripreso. All'ultima prova del marito lei sopporta il grande dolore e trattiene le lacrime:

"signor mio, io conobbi sempre la mia bassa condizione alla vostra nobiltà in alcun modo non convenirsi, e quello che io sono stata con voi, da Dio e da voi li riconoscea, né mai, come donatolmi, mio il feci o tenni, ma sempre l'ebbi come prestatomi; piacevi di rivolgerlo, e a me dee piacere e piace di renderlovi; ecco il vostro anello con il quale voi mi sposaste, prendetelo. Comandatemi che io quella dote me ne porti che io ci recai, alla qual cosa fare, né a voi pagator né a me borsa bisognerà né somiere, per ciò che di mente uscito non m'è che ignuda m'avreste: e se voi giudicate onesto che quel corpo, nel qual io ho portati figliuoli da voi generati, sia da tutti veduto, io me n'andrò ignuda; ma io vi priego, in premio della mia verginità, che io ci recai e non ne la porto, che almeno una sola camicia sopra la dote mia vi piaccia che io portar me possa". - "Con forte animo sostenendo il fiero assalto della nimica fortuna"

Ma è proprio la grande umanità di Griselda che riesce a vincere la bestialità del marchese e lo cambia in meglio, si rompe il cuore crudele: "Gualtieri, che maggior voglia di piangere avea che d'altro".

Infatti il marchese dopo aver detto alla moglie, ai figli e davanti a tutti la verità, vede finalmente che la sua umanità è serena: "e io sono tuo marito, il quale sopra ogni altra cosa ti amo, credendomi poter dare vanto che niuno altro sia che, sì com' io, si possa di sua moglie contentare".

Tematiche fondamentali e insegnamento morale

La nobiltà d'animo

La nobiltà d'animo non dipende dalla nobiltà che viene dalla ricchezza ma si può trovare anche nei ceti poveri:

"Che si potrà dir qui, se non che anche nelle povere case piovono dal cielo de' divini spiriti, come nelle reali di quegli che sarien più degni di guardar porci che d'avere soprauomini signoria?"

Insegnamento morale: non ripagare la cattiveria con la stessa misura ma superarla con l'amore:

"Come che queste parole fossero tutt'e coltella al cuore di Griselda, come a colei che non aveva così potuto por giù l'amore che ella gli portava"

L'amore può cambiare noi e la realtà: vincere tutto
Come sempre, grazie ragazzi!

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