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Che i nostri sogni diventino responsabilità Educare alla legalità

Liceo scientifico G.Galilei, Pescara

GLI STUDENTI INCONTRANO DON LUGI CIOTTI

Auditorium Flaiano
12 Aprile 2018
"Non è un incontro sulla legalità, ma sulla vita, sulla nostra parte di responsabilità"

in collaborazione con Premio Nazionale Borsellino

in collaborazione con Libera, associazioni, nomi, numeri contro le mafie

"Dobbiamo evitare che la legalità diventi un idolo, una parola astratta, solo educativa. La legalità deve diventare una parola di CIVILTA', lo diceva Falcone, che vuol dire impegno nel miglioramento della scuola, del lavoro, dei servizi, delle politiche sociali....."
"Noi siamo qui non per subire una storia ma per cambiarla ed i ragazzi hanno voglia di cercare, di capire, conoscere, diventare delle persone più responsabili."
"La scuola ha un ruolo molto importante insieme alla famiglia ma il nostro sogno deve essere la "città educativa" dove tutte le componenti si mettono in gioco nella dimensione dell'educare per accompagnare questi nostri ragazzi a trovare veri punti di riferimento. Il problema non sono i ragazzi ma il mondo degli adulti. Li abbiamo illusi e li abbiamo un po' traditi."
"Le mafie sono cambiate molto negli ultimi anni. Le nuove strategie sono cambiate. E' il metodo collusivo e corruttivo il nuovo percorso, e non c'è un territorio immune nel nostro Paese. La strada è ancora lunga, in salita."
"Ma il vero nodo è una rivolta delle nostre coscienze di cittadini, il problema è la cultura che deve svegliare le coscienze, è il ruolo della scuola nella dimensione educativa, conoscere per diventare più responsabili. Il problema siamo NOI, non sono le mafie."

CONDIVISIONE, CORRESPONSABILITA', CONTINUITA'

La responsabilità inizia con il rispetto, e la memoria deve trasformarsi in responsabilità ed impegno.

IL RACCONTO DEGLI STUDENTI
Ho un sogno…con la 3C

(.....) Nella ex casa di un camorrista ora vi è una biblioteca ed un ristorante; nel suo accurato ed emozionante discorso ha pronunciato una frase che riguarda tutti, perché molto spesso si volta lo sguardo da un’altra parte per poi non subirne le ripercussioni. “Chi se ne fotte se una persona butta per strada una carta, e chi se ne fotte se non svolge bene il proprio dovere, saranno affari suoi. E chi se ne fotte se una bambina viene uccisa ingiustamente dalla mafia? E chi se ne fotte se Napoli è dominata dalla camorra? Tanto non abito lì. Ma ci sono persone come Augusto ed Enzo, il primo osservatore della morte di Don Peppe Diana e il secondo testimone degli avvenimenti nella Terra dei Fuochi che abitano in queste zone, hanno lottato e continuano a battersi per migliorare la vita delle nuove generazioni. Non abiterò nel paese di Casal di Principe, o nella città di Napoli ma non sarà la lontananza a fermare il mio desiderio di contribuire a creare una Napoli diversa, una Napoli migliore, una Napoli per tutti…

Crisante, Di Mercurio, Sasso, Tisbo, Antonucci, Paglione, Di Paolo

"Dobbiamo stimolare i ragazzi a prendere coscienza che anche loro possono essere strumento positivo del cambiamento.Noi non possiamo subire questa storia, dobbiamo cambiarla e il cambiamento comincia da ciascuno di noi, dalle piccole cose."
Alla Giornata della Memoria e dell'Impegno a Sulmona
con la 2H e la 2A
Buon viaggio con la 3G
IL NOSTRO PORTO con la 4BSA

I viaggi ci cambiano, sempre, ed è raro che ciò avvenga in modo negativo. Questi tipi di esperienza ti aprono la mente, ti lasciano un obiettivo, ti permettono di concedere una possibilità a tutto quello che prima avevi sempre rinnegato. D’Avena parla di Palermo come la città “tutto porto”: una definizione che indica le grandi braccia di questo mondo, infinite e accoglienti. Nel grigio che ci circonda c’è un tassello colorato: è l’oratorio Padre Nostro, fondato da Padre Pino Puglisi. Al muro un cartellone realizzato proprio dai più piccoli con le “regole per stare insieme”. Brancaccio è il quartiere che 3P aveva cercato di riscattare, incoraggiando i giovani, spesso iniziati alla criminalità, a diventare donne e uomini migliori. È una volontaria dell’oratorio a raccontarci quella che è la quotidianità dei bambini.Quei bambini meritano il meglio, è incredibile che siano destinati a vivere così. Vorrei poter dare una mano, ancora, anche solo un piccolo aiuto concreto… ma ci promettiamo che lo faremo, che ci impegneremo a fare qualcosa per loro, qualsiasi cosa. Mi dispiace dovermene andare, dover lasciare quei ragazzini al destino incerto che li aspetta mentre io torno alla mia vita, di cui troppo spesso sminuisco l’importanza. A volte diamo tutto per scontato, non dovremmo assolutamente farlo. Lasciamo il centro e il mio cuore si svuota improvvisamente, non so descrivere a parole quello che mi succede. Questa esperienza mi ha cambiata, mi ha svegliata. Quei bambini meritano il meglio.E infine l’ultimo giorno, trascorso con enfasi nella speranza di spendere ogni secondo al meglio, per ricordarci tutti i momenti di questo splendido viaggio. Dopo l’incontro nella Casa Della Memoria di Felicia e Peppino Impastato, dove abbiamo conosciuto Luisa Impastato (nipote di Peppino), ci siamo trasferiti nella “Radio Centopassi”. Alcuni di noi hanno potuto vivere l’esperienza di registrare un’intervista con Luisa, la quale ci ha domandato cosa è stata per noi la Sicilia. Le risposte sono state accurate, accompagnando quello che ci ha trasmesso emozionalmente il paesaggio a quello che effettivamente abbiamo potuto raccogliere dai racconti ascoltati. Cosa dire del viaggio di ritorno? Quando si fa rientro nella propria città, le possibilità sono due: farlo con il sorriso o con indifferenza, il che dimostra che non è stato poi così bello essere fuori casa, oppure con tristezza e amarezza, che verificano quanto possa lasciare dentro un pizzico di realtà in più, diversa da quella abituale. È stato proprio così, non un addio ma un arrivederci, a quella che è la “città tutto porto”: il Nostro porto, quello che ospita ogni ricordo della nostra esperienza.

"Vi auguro di riempire la vostra vita di SENSO e di SIGNIFICATO." (Don Luigi CIOTTI)

video realizzato dal Premio Nazionale Borsellino

Che i nostri sogni diventino responsabilità

GRAZIE DON LUIGI

Sigla finale con la 4B a Palermo

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