BARANZATE il paese

Baranzate era un borgo rurale. Le case più vecchie sono le case coloniche di via Erba, via Conciliazione e via Trieste e la chiesetta che si trova al centro del paese. Le cascine furono fatte costruire o ristrutturare dalla famiglia Erba all'inizio del Novecento.. Queste case erano disposte intorno a grandi cortili quadrati e all'interno vi erano pollai, stalle e fienili. Le corti prendevano il nome della famiglia più numerosa che vi abitava.

Nella via Nazario Sauro sorgevano tre edifici un tempo di notevole importanza per la comunità: la chiesetta, la prima casa operaia e l'osteria.

LA CHIESETTA è l'edificio più antico ( si hanno notizie già nel XIII sec.). Inizialmente veniva denominata oratorio ed era dedicata a San Vincenzo. Nei primi anni del Seicento venne costruito l'attuale edificio destinato ad oratorio privato, ma aperto al culto pubblico. La proprietà della chiesetta fu legata ai vari grandi proprietari agricoli che si susseguirono nei vari secoli. Negli anni Ottanta venne ceduta al comune che la restaurò per adibirla a spazio pubblico. Ancora oggi si legge uno scritto del XIII secolo in cui si cita : " in plebe bolate, in barenzate ecclesia sancti Vicentii".

La prima casa operaia di Baranzate era il tipico edificio degli ultimi anni dell'800 con piani e ballatoi, servizi in comune e alloggi bilocali. Fin dalla sua costruzione provocò il disprezzo della popolazione contadina che aveva definito il palazzo "curt de pe' bianc".

L'osteria si chiamava "Tri basei" per i tre gradini che si dovevano salire all'entrata.

Nelle vie centrali Sauro-Primo maggio scorreva un ruscello.

Il territorio era ricco di fontanili e ricco di acqua, ancora negli anni Trenta a causa dell'abbondanza d'acqua arrivavano molti lavandai.

Ancora negli anni Settanta le antiche cascine, le aie sterrate, le stalle convivevano con il proliferare di fabbriche e nuove costruzioni che avevano definitivamente modificato il paesaggio rurale. Tra gli anni Ottanta e Novanta le cascine ed i vecchi edifici vennero ristrutturati. Lo spazio delle corti non fu più passaggio pubblico come lo era stato fino ad allora.

La Biblioteca di Baranzate, denominata il Quadrato, si trova nella piazza centrale dedicata a Giovanni Falcone.

È ospitata in un edificio ricavato da un rustico un tempo adibito a deposito foraggi e a pesa pubblica di cui si sono conservati alcuni elementi come il soffitto a cassettoni lignei che testimoniano il carattere rurale e l'appartenenza ad una tipica costruzione dell'800 nella pianura lombarda.

E' stata inaugurata nel 1990.

8 giugno 2004 - Baranzate torna ad essere un Comune Autonomo

Già nel 1235 è documentata l'esistenza del Comune di Baranzate i cui terreni appartengono al Monastero Maggiore di Milano e al monastero di S.Ambrogio.

Con l'avvento di Napoleone Bonaparte avviene l'abolizione dei feudi e degli ordini monacali, tutto va sotto il controllo dello stato, Baranzate appartiene al dipartimento dell'Olona e il 24 febbraio 1869 con Regio decreto firmato da Vittorio Emanuele II si stabilisce l'annessione del comune di Baranzate al comune di Bollate.

Il 21 maggio 1997 il comitato "Uniti per Baranzate" si è fatto promotore di una raccolta di firme per chiedere la costituzione di Baranzate quale comune autonomo. Il 21 marzo 1999 si è svolto a Baranzate un referendum in merito, a cui hanno partecipato il 64% degli aventi diritto al voto nella frazione, il 70% dei quali si è espresso a favore dello scorporo da Bollate.

Solo nel 2002 l'ufficio territoriale del Governo di Milano ha nominato un commissario prefettizio per amministrare il neonato comune in attesa delle prime elezioni amministrative. Il 4 aprile 2002 l'Amministrazione Comunale di Bollate fa ricorso al TAR e il 13 febbraio 2003 con sentenza della Corte Costituzionale il Comune di Baranzate cessa di esistere. La motivazione riguarda la non validità del referendum del 1999, al quale hanno partecipato i soli cittadini della frazione.

La mozione di scorporo da Bollate è stata in seguito ripresentata e la legge regionale n. 13 del 22 maggio 2004, entrata in vigore il successivo 8 giugno, ha definitivamente sancito la costituzione di Baranzate in comune.

Le prime elezioni amministrative si sono svolte nell' aprile del 2005 .

Baranzate è un comune del Nord-Ovest della Città Metropolitana di Milano.

Confina con Milano, Novate Milanese, Bollate e Rho.

Ha una superficie di 2,78 Kmq, una popolazione di 11 824 abitanti e una densità di 4257 ab/kmq.

Baranzate, reperti archeologici negli scavi della Rho-Monza

Marzo 2015. I lavori per realizzare la nuova superstrada Rho-Monza, hanno portato alla luce molti reperti: un tratto di strada (forse l’antica Varesina), alcune tombe ormai distrutte e due ancora scheggiate: una di epoca romana e l’altra, la più preziosa, di epoca Gallica. Sono stati rinvenuti, inoltre, bracciali in argento e legno, spille e un coltello di ferro di 25 centimetri di lunghezza, oltre a vasi decorati, cocci e altri oggetti di valore storico. Tutto è in fase di restauro.

Peccato che siano stati portati via senza che i cittadini li potessero vedere e. inoltre, è tramontata la speranza di creare un percorso archeologico a due passi da Expo. Durante l'apertura di Expo sono stati esposti a Brescia al Museo di Santa Giulia.

È stato anche ritrovato il tracciato di un insediamento agricolo, rappresentato da un’antica cascina con un grande porticato di cui sono rimaste parte delle fondamenta.

Il completamento stradale che è ancora in atto sul confine con Bollate sta portando nuovi elementi per la ricostruzione storica dell' epoca antica di questa zona.

I corsi d'acqua

Il Guisa è un torrente della Lombardia.

Nasce nel comune di Lazzate; attraversa i comuni di Misinto , Cogliate, Ceriano Laghetto, Solaro, Cesate, Garbagnate, Bollate e Baranzate per poi immettersi nel torrente Nirone.

Il Guisa è un torrente piovano, quindi nel periodo estivo è quasi in secca presso la sorgente, ma, essendo usato come collettore per gli scarichi delle industrie e delle abitazioni della zona, si riempie progressivamente lungo il suo corso.

Le sponde del torrente sono state negli anni parzialmente cementificate e in alcuni tratti ricoperte dal manto stradale nel territorio di quasi tutti i comuni che attraversa. Nel comune di Cesate, all'interno del Parco delle Groane, tuttora scorre nell'alveo naturale.

Il Nirone è un torrente della Lombardia.

Il Nirone non possiede una vera sorgente, ma si origina grazie alle piogge che cadono sui terreni argillosi, e quindi poco permeabili, delle Groane.

Nel primo tratto, il Nirone attraversa il Parco delle Groane e il suo corso scorre pertanto fra boschi, coltivi e siepi campestri. Nel tratto fuori parco, invece, gli argini sono artificiali e il corso d'acqua scorre perlopiù in ambito fortemente urbanizzato.

Il Nirone bagna Cesate, Garbagnate Milanese, dove sottopassa il Canale Villoresi, e Bollate. Uscito dal Parco delle Groane, nei pressi del confine con Baranzate riceve le acque del torrente Guisa, dando origine al torrente Merlata che, avendo acque più inquinate, ne compromette l'equilibrio ecologico della sua parte finale.

Il torrente Pudiga nasce a Senago alla conguinzione dei torrenti Cisnara e Lombra e prosegue attraversando i comuni di Bollate, dove corre in gran parte tombinato, Novate Milanese e arriva a Milano, dove assume la denominazione di Mussa.

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