Alla scoperta di Roma L'arte del Barocco

La scultura detta Fontana dei Quattro Fiumi si trova a Roma al centro di Piazza Navona ed è stata ideata dallo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini tra il luglio 1648 ed il giugno 1651 su commissione di papa Innocenzo X. Opera di architettura, oltre che di scultura, la fontana mette in mostra un vero e proprio artificio barocco, nell'appoggio dell'obelisco sul vuoto.
Le statue in marmo bianco che compongono la fontana hanno una dimensione maggiore di quella reale. I nudi rappresentano le allegorie dei quattro principali fiumi della Terra, uno per ciascuno dei continenti allora conosciuti, che nell'opera sono rappresentati come dei giganti in marmo che siedono appoggiati sullo scoglio centrale in travertino: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata.
Sant'Ivo alla Sapienza è una chiesa di Roma, situata nel rione di Sant'Eustachio, realizzata tra il 1642 e il 1660 dall'architetto Francesco Borromini. Per i suoi valori artistici, tecnici e simbolici, l'edificio è considerato come uno dei capolavori dell'architetto, del Barocco e della storia dell'architettura in generale.
Particolari della Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza
Ponte Sant'Angelo è un ponte che collega piazza di Ponte S. Angelo al lungotevere Vaticano, a Roma, nei rioni Ponte e Borgo. Fu costruito a Roma nel 134 dall'imperatore Adriano per collegare alla riva sinistra il suo mausoleo. Si tramanda il nome dell'architetto Demetriano.
Alcuni esempi delle dieci statue che vennero collocate sopra il ponte, raffiguranti Angeli che portano gli strumenti della Passione, scolpite da allievi di Bernini sotto la sua direzione.
La galleria Borghese si trova in piazzale Scipione Borghese, all'interno della villa Borghese Pinciana a Roma. Il museo espone opere di Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Perugino, Lorenzo Lotto, Antonello da Messina, Cranach, Annibale Carracci, Pieter Paul Rubens, Bellini, Tiziano. Si può considerare unica al mondo per quel che riguarda il numero e l'importanza delle sculture del Bernini e delle tele del Caravaggio.
L'opera, in candido marmo di Carrara, fu eseguita tra il 1621 e il 1622 dallo scultore ventitreenne Gian Lorenzo Bernini, su commissione del cardinale-protettore Scipione Caffarelli-Borghese. Scipione Borghese, che iniziò a retribuire il giovane Bernini a partire dal giugno del 1621, avrebbe infine collocato l'opera ultimata nella propria villa fuori Porta Pinciana il 23 settembre dell'anno successivo; ora si trova all'interno della Galleria Borghese. Il soggetto è legato al tema del ciclo delle stagioni ed è tratto da un passo specifico delle Metamorfosi di Ovidio. La giovane e bellissima Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità e delle messi), fu notata da Plutone, il terribile Re degli Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna. Cerere, per il dolore, abbandonò i campi, causando una gravissima carestia. Giove, quindi, intervenne trovando un accordo tra Plutone e Cerere anche grazie alla mediazione di Mercurio: Proserpina avrebbe trascorso sei mesi con la madre favorendo l'abbondanza dei raccolti mentre, per i restanti mesi dell'anno, quelli invernali, sarebbe rimasta con Plutone nell'Ade.
San Girolamo è un dipinto a olio su tela, realizzato tra il 1605 ed il 1606 dal pittore italiano Caravaggio. È conservato nella Galleria Borghese di Roma. Caravaggio sceglie di raffigurare il santo posto di tre quarti su un formato orizzontale, quasi a voler rappresentare una natura morta della quale san Girolamo non è figura esterna, ma parte integrante, a rivestire un ruolo pari a quello della carta, del teschio e della tavola su cui sta studiando. In relazione alle raffigurazioni fiamminghe della natura morta, ogni elemento ha nel dipinto un significato simbolico determinato anche dalla sua collocazione. Per esempio il capo reclinato del santo istituisce un rimando spaziale al teschio poggiato sulla scrivania. Alla scarsità di elementi nella composizione fa eco anche una sobria varietà di colori, un discreto repertorio di marroni, bruniti, a cui fa da padrone la vivacità cromatica del rosso del manto di san Gerolamo, e del panneggio bianco che ricade dalla pila dei libri.
Alcune opere conservate all'interno della Galleria Borghese.
Piazza San Pietro è la piazza antistante la basilica di San Pietro. Posta a margine del centro storico di Roma, la piazza fa parte della Città del Vaticano ed è delimitata dal confine con lo Stato italiano; attraverso il rione Borgo che giace a est, i principali accessi sono da via di Porta Angelica o da via della Conciliazione.
Alcuni particolari di Piazza San Pietro.

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