CON NOI A .... MORCELLA

E' un piccolo centro medievale ancora intatto, dalle vie solitarie e silenziose caratterizzate da archi in laterizio ed archi gotici incorporati nelle strutture recenti.

Ai piedi del paese c'è un edificio quadrangolare, con una grande torre: è il Mulino Quattrocentesco della Morcella.

Prima di arrivare, scendendo da Migliano, si incontra la suggestiva chiesetta di S.Croce del 1300. Si ipotizza che Morcella abbia preso il suo nome dalla Dea Murcia.

CENNI STORICI

La storia del paese di Morcella è remota e citata già nel 900 a.c.

Secondo alcune ipotesi, il nome deriverebbe da quello della dea Murcia che era poi Venere, adorata dai romani sotto quel titolo per avere preso a protezione le mura, e tra l’altro questo nome Murcia o Murzia viene da mirto e da mirteto pianta sacra a quella dea.

Sono state rinvenute nel periodo del Risorgimento anche delle tombe appartenute a generazioni molto remote.

Nel 1027 la chiesa del paese viene citata in un documento di Corrado il Salico, che la conferma possesso del monastero di San Pietro di Perugia.

La prima memoria di storia civile che si ha di questo castello risale alla venuta di Arrigo VII di Lussemburgo (1312), il cui esercito lo devastò e l’incendiò: ma l’anno seguente fu per ordine dei magistrati perugini rifabbricato, ordinando a quelli che l’abitavano di ritornarvi, dando loro l’esenzione dai dazi per tre anni.

Nel 1379 durante l’edificazione del castello di S. Enea, gli uomini di Morcella furono obbligati dalla città a contribuire a detta fabbrica con venti fiorini d’ oro, da sborsarsi entro il mese di marzo.

Il cimitero e le sue leggende

Il cimitero di Morcella ha una storia molto suggestiva e strana. Un tempo,nel 1830 all'incirca, il cimitero si trovava non dove si colloca oggi,ma sopra al Nestore,alla "Cima"(come chiamano questa zona i locali) cioè il punto dove si va in direzione di Perugia verso sinistra e in direzione Marsciano verso destra,nell'altura alla destra del paese. Lì un tempo vi era il cimitero,smantellato nel 1880 circa e spostato lungo il Nestore ai piedi del paese,appena il Ponte della Morcella. Si suppone che ciò è stato fatto per il volere della parrocchia,che maledì i resti mortali presenti nel cimitero, allora la popolazione volle spostare da un'altra parte le bare dei cari. Infatti fino a qualche anno fa quella terra dove oggi sorge l'agriturismo "San Silvestro" apparteneva alla parrocchia.

LA CHIESA PARROCCHIALE

La chiesa parrocchiale com’è attualmente fu costruita nel 1775 nel luogo stesso dove sorgeva prima la chiesa di Santa Maria, essendo priore parroco D. Luigi Paganini di Marsciano: mentre l’antica chiesa di S. Silvestro, precedentemente demolita ed unita a Santa Maria, era fuori del castello, a poca distanza dalla croce di legno che segna il confine di un podere del priorato, podere che tiene tuttora il vocabolo S. Silvestro.

La nuova chiesa fu edificata in diciotto mesi, ebbe all’inizio tre altari, ai quali furono poi aggiunti altri, e riunì insieme i due titoli delle chiese demolite, Santa Maria e San Silvestro. La facciata in muratura semplice non ha carattere di pregio, il portale ha una lunetta sporgente in laterizio con un medaglione raffigurante la Vergine. L’interno invece è abbellito da una decorazione a rilievo nella volta, opera di Arnaldo Mazzerioli che ha lasciato la propria firma datata 1958 dietro l’altare.

L’altare maggiore è dedicato alla Madonna e a S. Silvestro.

Dietro l’altare domina il quadro della Madonna Immacolata tra angeli e, in basso, S. Silvestro e S. Margherita regina di Scozia, opera del pittore perugino Cristoforo Gasperi.

Nella parete sinistra, si trova l’altare dedicato a S. Antonio da Padova con la tela di autore ignoto del ‘700 della Madonna in gloria tra angeli col bambino che porge i gigli al santo e, in basso, un angelo mostra un libro aperto.

Segue l’altare con la statua del Sacro Cuore.

Nel lato destro, vi è l’altare con la tela raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Antonio abate e Giorgio che uccide il drago (sec. XVIII?).

Nell’abside due medaglioni raffigurano Ester e Giuditta; due quadri nell’orchestra fissi al muro con cornici di legno bianco rappresentano il Redentore e S. Pietro, Agar e Ismaele.

L’organo collocato in fondo alla chiesa, fu fabbricato da Gregorio Casci di Todi nel 1780, ed è stato rifatto da (Angelo) Morettini nel 1845, restaurato nel 1986.

Chiesa della Madonna del Ponte

Accanto al ponte sul Nestore sorge un’altra chiesetta, chiamata appunto la Madonna del Ponte o anche Santa Margherita, la quale fu edificata sui primi del secolo XVII dalla famiglia Massoli.

In precedenza era solo un’edicola dipinta in un muro, chiamata la Madonna Massolare poiché si trovava in mezzo ai terreni di quella famiglia che era fra le pia solubili ed agiate del castello.

La notevole venerazione che il popolo aveva per questa immagine fornì i mezzi per la costruzione della chiesetta, che fu anche provvista dei sacri arredi necessari al culto, quindi nel 1630 il vicario del vescovo, visitandola, la eresse in beneficio semplice che conferì egli stesso a D. Vincenzo Massa della stessa famiglia.

SAGRA

Ogni anno vi si tiene, ad agosto, la sagra denominata Mezz'agosto a Morcella, un motivo di ritrovo per la piccola popolazione di Morcella,ed,inoltre vi accorrono alla sagra anche numerose persone provenienti da Marsciano ed anche dai borghi vicini che animano Morcella.

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