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Il mio percorso scolastico: studiare divertendomi.

Il mio viaggio in questa scuola è quasi concluso. Se mi fermo un attimo a riflettere e a ricordare tutto quello che ho vissuto in questi tre anni, non posso non ricordare i primi giorni di scuola, quando, intimidito e preoccupato, mi sono trovato in una realtà nuova e sconosciuta. I miei insegnanti hanno compreso quali erano le mie passioni e le mie capacità e nel tentativo di mettermi a mio agio, anche a loro è piaciuto confrontarsi con il mondo virtuale e avere la possibilità di rappresentare tutto quello che facevamo a scuola attraverso video e lavori digitali.

Da quei primi lavori, i miei insegnanti non mi hanno più lasciato!

Sono sempre stato coinvolto nella produzione di molti lavori scolastici e io mi sono divertito, studiando con entusiasmo, dando il meglio di me stesso.

Al termine di questo triennio, non volevo certamente concludere con una tesina cartacea ma mi sono messo ancora una volta alla prova nella produzione di un elaborato digitale che racconta del mio percorso scolastico e di ciò che questa scuola mi ha permesso di vivere e realizzare.

PARTECIPAZIONE AL PROGETTO ERASMUS

Andare in Slovenia con il Progetto Erasmus è stata una esperienza fantastica; un viaggio indimenticabile che mi ha aperto la mente, mi ha permesso di mettermi alla prova, di allontanarmi dalla sicurezza e dalle abitudini di casa e di lanciarmi in un nuovo mondo, fatto di un linguaggio sconosciuto, gente nuova e abitudini diverse. È, grazie allo studio della lingua inglese in questo triennio, che ho potuto partecipare e condividere, comunicare e sviluppare progetti sulla piattaforma eTwinning. Dopo il gemellaggio elettronico che mi ha permesso di conoscere virtualmente altri studenti europei è arrivato il tanto atteso giorno della partenza per la Slovenia.

Questo video è stato realizzato con un software, Sony vegas 14 , che ho molto utilizzato anche in precedenti lavori; come sottofondo musicale ho inserito una canzone in 8D: si tratta di una esperienza di ascolto davvero particolare che dà l'idea di essere circondati da più sorgenti sonore, tutte attive e pronte a trasmettere le tracce avviate.L'effetto è riscontrabile solo ed esclusivamente se si ascoltano tracce audio con cuffie, perché il suono si muove costantemente da un orecchio all'altro, offrendo sensazioni particolari; viene cosi creato un effetto circolare

L'ESPERIENZA IN UN VIRTUAL PLACE E LA MIA PASSIONE PER LA TECNOLOGIA

E' stato difficile riassumere ricordi ed emozioni tutte in un video di pochi minuti e inoltre non ho potuto far capire come l'esperienza Erasmus ha arricchito le mie competenze digitali, mi ha insegnato infatti a lavorare in un virtual place, un luogo virtuale che mi ha permesso di condividere lo stesso progetto con ragazzi di altre scuole europee. L'esperienza di amministratore della piattaforma etwinning, insieme alla prof.ssa Angela Asaro, è stata importante, soprattutto, quando a scuola siamo stati costretti a creare le aule virtuali a causa del lockdown.

Dei dispositivi digitali non credo che oggi si possa fare a meno: sono strumenti che consentono di avere tutto a portata di un click, di reperire notizie in pochi secondi, di approfondire anche alcuni argomenti scolastici in pochissimi tempo. Internet e la tecnologia hanno moltiplicato le occasioni di contatto e di comunicazione, creando il cosiddetto villaggio globale, dove la comunicazione digitale è il mezzo per accedere a mondi che non erano accessibili.

Il mondo è un villaggio globale

Senza dubbio, quando si parla di mezzi tecnologici, c'è un riscontro anche negativo. Sono cambiati i ritmi nella comunicazione, non c'è più il tempo di parlare troppo tempo a telefono; tramite gli sms, le chat, le e-mail, e anche i social network, tutto è più veloce, è subito disponibile. Tutto è più freddo, però; le informazioni, infatti, passano attraverso uno schermo che ce le mostra e le mette a nostra disposizione. Qualcuno si estranea addirittura dalla realtà, creandosi una identità virtuale; manichini senza volto come nelle maschere di De Chirico.

Il filosofo-poeta non guarda verso il mondo oltre la finestra, perché ha capito che quel mondo è solo apparenza

Internet ci permette di nasconderci dietro nikname e false identità. A tal proposito mi rendo conto solo adesso quanto sia attuale il pensiero di Pirandello, in particolare il contrasto tra maschera e volto, apparire o essere, contrasto che oggi viene accentuato dalla tecnologia, sostituendo alla nostra realtà un'altra realtà virtuale, fittizia.

Luigi Pirandello introduce una teoria a cui si fa riferimento come la “Teoria delle maschere”, che spiega attraverso la metafora della maschera come l'uomo si trova nascosto dietro di una “maschera” imposta a noi dalla società, dai valori imposti da questa e dalla nostra famiglia. Nella realtà quotidiana gli individui non si mostrano mai per quello che sono, ma assumono una maschera che li rende personaggi e non lì rivela come persone. Questa teoria si presenta, per esempio, nella sua opera Uno, nessuno e centomila: - Uno, perché una è la personalità che l'uomo pensa di avere. - Centomila, perché l'uomo nasconde dietro la maschera tante personalità quante sono le persone che lo giudicano. - Nessuno, perché, in realtà, l'uomo non ne possiede nessuna

LA REALIZZAZIONE DELL' ALLEGRO CHIRURGO

Tante sono state le attività che abbiamo svolto nel laboratorio scientifico, e tutte mi hanno affascinato e divertito. Quest'anno abbiamo studiato l'elettricità ed è stato l'argomento che più mi ha incuriosito. In particolare, dopo aver capito la relazione tra atomi e cariche elettriche, che cos'è la corrente elettrica e come è fatto un circuito, ho pensato di creare un "allegro chirurgo", un gioco che ha appassionato tantissimi bambini che dovevano cimentarsi in bizzarre operazioni chirurgiche.

I TORNEI DI PALLAVOLO

E per concludere, come non ricordare le straordinarie partite di pallavolo in palestra: un momento in cui sfogavamo le nostre energie. La pallavolo è stato uno sport che ha creato un forte legame con i miei compagni di classe; ognuno aveva un ruolo ben preciso e nei tornei svolti in palestra si percepiva questa forte intesa. Abbracci, sorrisi, strette di mano: tutto quello che non trovo in un virtual place ma di cui non posso fare a meno.

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Created By
Nicolò Asaro
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Credits:

Creato con immagini di Hope House Press - Leather Diary Studio - "notebooks-cambridge"