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Alfabeto emotivo ai tempi del Coronavirus ELABORATO DI ITALIANO - classe III B

Baronetti Gabriele - Branca Giulia - Bray Alessia - Cavalera Sofia - Colazzo Luca - Letizia Chiara - Margarito Andrea - Marra Mattia - Mazzeo Federica - Mazzeo Rocco - Memmi Matteo - Merico Antonio - Minutello Claudia - Nahib Amina - Sabato Davide - Salamone Martina - Toma Francesco - Tornese Angelica - Tramacere Jacopo

Gli alunni della classe 3 B, in una lezione di Italiano nel periodo della Didattica a distanza, hanno scritto le loro riflessioni sulla drammatica situazione che abbiamo vissuto in Italia a causa della pandemia di Coronavirus.

Le loro considerazioni personali sono state espresse ricollegandosi ad altrettante parole "significative" che riguardano questo tema. Gli alunni hanno usato la loro fantasia e ascoltato quello che il loro cuore suggeriva. Alla fine unendo le riflessioni di tutti, abbiamo costruito un nostro "ALFABETO EMOTIVO" che ci ha aiutato a capire meglio lo stato d'animo di tutti noi.

A come Angoscia

Il sabato sera vorresti uscire con i tuoi amici ma non puoi, oppure vorresti fare un viaggetto ma non puoi lo stesso... però si deve capire che se stiamo chiusi in casa e rispettiamo le regole, questo mostro invisibile se ne andrà! insieme ce la potremo fare a superare l' ANGOSCIA di questo periodo

B COME BOLLETTINI MEDICI

il BOLLETTINO dei dati di tutta l' Italia (disponibili anche quelli regionali)

in TV, su Internet, alla radio lo ascoltiamo ogni giorno alle 18.00 CI SEMBRA ORMAI UN APPUNTAMENTO FISSO

dà l’idea reale di quello che accade e si cerca così anche di far rispettare di più le regole che ormai ci sono.

C COME CORONAVIRUS

questa è una delle lettere che mi spaventa di più! Anche se a noi ragazzi il CORONAVIRUS colpisce di meno c'è sempre il rischio, vogliamo presto superare questo brutto periodo e ritornare alla nostra vita normale.

D come DIDATTICA A DISTANZA

in tempi rapidissimi l’emergenza ha ribaltato lo scenario dell'apprendimento e dell'insegnamento…

Docenti, alunni e genitori ci siamo ritrovati in una “avventura” DIDATTICA nuova: il percorso non è stato sempre semplice, ma quando ho chiesto agli alunni di scrivere i loro pensieri su quanto stavano provando in questo periodo, essi hanno lasciato trasparire, come in un' autobiografia collettiva, tutte le sensazioni vissute.

Questo lavoro è ciò che è scaturito dalle riflessioni dei ragazzi della classe 3 B. Buona lettura! (prof. ssa Gabriella Venuti)

E come ERRORE

Ci siamo chiesti spesso: ma chi è stato a creare tutto ciò? Chi ha sbagliato? il governo? i giornalisti? i media? i social? la gente comune? In cosa abbiamo sbagliato tutti? abbiamo compiuto ERRORI tutti, però, non c'è neppure il tempo di fare polemica… basta nervosismi, basta chiacchiere inutili, basta puntare il dito. È importante soltanto una cosa: STARE A CASA per rallentare la diffusione del virus. Soprattutto speriamo che questo impegno serva ad evitare in futuro errori così gravi.

F come FRATELLANZA

in questo periodo ci siamo sentiti più vicini, proprio come fratelli, ai medici ed infermieri che ogni giorno rischiano di contagiarsi per salvare vite umane. Anche gli altri paesi come la Cina, l'Albania, Cuba stanno inviando i loro medici per aiutarci, dimostrando così un grande gesto di altruismo e FRATELLANZA verso l' Italia.

G come GUERRA

In questi giorni si sta combattendo una vera e propria GUERRA contro questo virus, la stiamo combattendo su più fronti: i medici, gli infermieri e, in parte anche tutti noi, stando solo a casa. Questa occasione non si era mai presentata: possiamo salvare il nostro paese stando sul divano a guardare la tv, leggere un libro, o semplicemente a dormire. Infine, questa guerra sta anche sconvolgendo tutte le nostre abitudini e non è stato facile cambiare così improvvisamente da un giorno all'altro modo di vivere, ma speriamo di riuscire a vincerla.

H come HOSPITAL

Il personale che lavora negli OSPEDALI per salvare persone ha bisogno di tanta SPERANZA e SOSTEGNO: allora si realizzano cartelloni, striscioni, video, canzoni dai balconi per incoraggiare medici e infermieri. Sono diventati degli eroi ma io penso che sia giusto che la sanità e gli ospedali abbiano sempre l'attenzione e le risorse necessarie, non solo durante un'epidemia.

I come IGNORANZA

All’inizio di questa vicenda l'IGNORANZA è stata tanta: sono stati presi in giro in modo pesante i cinesi che passeggiavano per le strade, sono stati boicottati i loro negozi da parte di tanti italiani che invece di informarsi sulla storia e sullo sviluppo della malattia, hanno preferito schernire un popolo che ha avuto solo la sfortuna di trovarsi del mezzo di una nuova epidemia. "Eh, ma è normale che sia nata in Cina questa epidemia, mangiano cani, serpenti, gatti.." si sentiva ripetere. Tutto ciò fa parte della cultura e delle usanze di una civiltà diversa da noi occidentali. Avete mai pensato come appariamo noi agli occhi di un indiano mentre mangiamo la carne di una mucca?

L come LONTANANZA

So che è difficile non poter vedere i propri cari e gli amici, ma ci è stato imposto di evitare contatti con le persone, la LONTANANZA è una legge severa ma giusta e se tutti la rispetteremo, in futuro potremo tornare ad abbracciarci più forte. Ci è stato detto anche dal nostro Presidente del Consiglio: restiamo lontani oggi, per abbracciarci più forte domani!

M come MANZONI

Mai come in questi giorni abbiamo sentito tanto parlare dei Promessi Sposi e della peste descritta da MANZONI. Abbiamo letto tali parole e le abbiamo riferite alle tante persone che anche in questi giorni stavano organizzando la fuga dalla Lombardia e da Milano: "Sono partiti prima della mezzanotte. Nonostante le grida che proibivano di lasciare la città e minacciavano le solite pene severissime, come la confisca delle case e di tutti i patrimoni, furono molti i nobili che fuggirono da Milano per andarsi a rifugiare nei loro possedimenti in campagna".

Oggi come allora le persone scappano dai luoghi più contagiati, le paure aumentano anche quelle dei paesi del Sud che in questi giorni sono meta di tante di queste fughe.

N come NOIA

Ci troviamo adesso a fare i conti con giornate vuote, la NOIA si tinge di grigio e le giornate sembrano eterne.

Bisogna passare il tempo: si cucina, si leggono dei libri, si fanno le faccende domestiche o magari si finisce quella serie TV che non avevamo finito; l'importante è vincere la noia ed essere sempre di buon umore, trasmettendo positività alle persone che magari soffrono più di noi.

O come OTTIMISMO

Nonostante tutto, cerco di affrontare questa situazione d’emergenza con un certo OTTIMISMO, in quanto essendo giovane ho meno probabilità che tale virus possa avere effetti negativi sopra di me.

La tragica vicenda che stiamo vivendo ci impedisce di stare a contatto con le persone a noi care ma in questa grave situazione non dobbiamo essere pessimisti anzi, al contrario, dobbiamo farci trasportare dai pensieri positivi e dalle risate che non devono essere sottovalutate, poiché ci permettono di far passare questo problema in secondo piano e di affrontarlo con più serenità.

P come PANICO

Inevitabilmente la notizia della epidemia da Coronavirus ha generato molto PANICO, la gente infatti all' inizio è corsa a svuotare le farmacie di mascherine e gel disinfettanti, persino gli scaffali dei supermercati di prodotti alimentari. Lo stesso panico ha spinto molte persone che si trovavano al Nord a prendere un treno verso il Sud, in alcuni casi non avvisando neppure i numeri regionali a questo dedicati. Il panico si diffonde parallelamente al virus.

Q come QUARANTENA

è un sacrificio che tutti stiamo facendo per proteggerci e aiutarci, per evitare la diffusione dei contagi deve prevalere il buonsenso dei cittadini di restare a casa il più possibile. La QUARANTENA ci impedisce di uscire il sabato sera con gli amici, di fare una passeggiata, insomma ci toglie un privilegio che tutti noi vorremmo avere, ovvero la libertà di movimento, ma ci fa riscoprire sicuramente altri valori come la famiglia e la salute.

R come REGOLE

In questi giorni dobbiamo rispettare REGOLE molto semplici, come lavarsi frequentemente le mani, usare la mascherina ecc. e uscire di casa solo quando è davvero necessario. Dobbiamo fare qualcosa quasi non facendo niente, stando nel posto dove stiamo, con le cose che abbiamo. Secondo me questa situazione ci darà molto da imparare, consideremo le cose che prima ci sembravano scontate come delle occasioni speciali. Sono sicura che anche ritornare a scuola ci darà felicità.

S come SOCIAL

In questa situazione i SOCIAL ci stanno avvicinando di più e anche aiutando in un certo senso. Grazie ad essi infatti, in questi giorni che ci sembrano non passare mai, possiamo in realtà fare tante cose. Svolgere lezioni o verifiche online sulle piattaforme per la scuola, scrivere un messaggio sulle diverse chat, usare il cellulare per chiamare o a fare una videochiamata con un amico che non sentivi da tempo... Anche molti personaggi famosi, come il rapper Emis killa, stanno avvertendo, attraverso i social, i loro fan dicendo che se non facciamo questo "sacrificio" di restare a casa, la situazione degenererà ancora di più.

T COME TRAUMA

Credo che a tutti noi manchi un po' la normalità, riabbracciare gli amici, uscire a prendersi un caffè, fare visita ai nonni, andare a comprare vestiti e così via, ma avete pensato a cosa succederà alla fine di questa storia? Beh forse ci sarà un boom economico, sta arrivando la bella stagione, le giornate sono più calde e il sole splende, la gente incomincerà di nuovo ad uscire, però probabilmente potrebbe esserci un nuovo scenario: nonostante sia "finita" questa storia ci resterà ancora il TRAUMA, per cui niente abbracci, si sta ad un metro di distanza, si limiteranno le uscite; forse per abitudine o per paura di un ritorno del COVID-19. Il trauma, forse, durerà più del virus stesso.

U come UNIONE EUROPEA

Anche l'UNIONE EUROPEA sta cercando di aiutare i paesi più colpiti con prestiti e invio di medici volontari. Un vecchio detto recita: "L' UNIONE fa la forza" e in questo momento serve più che mai. Non bisogna lasciarsi vincere dalla paura, ma bisogna restare uniti, perché "Uniti si vince". È quello che stanno facendo medici, infermieri, aziende per il materiale sanitario, farmacie, negozi di alimentari e tutte le forze armate.

V come VITTORIA

contro questo virus: questo nuovo alfabeto che abbiamo costruito tutti insieme rispecchia la condizione in cui tutti ci troviamo, può aiutarci a conoscere l'umore collettivo e a farci rispettare di più le regole.

Alimentiamo tutti insieme la speranza di ottenere la VITTORIA definitiva contro la paura ed anche contro il VIRUS invisibile che senza poterlo vedere ci può togliere il conforto dei nostri cari.

Z come ZONA ROSSA

Molti, dopo aver saputo che la Lombardia era diventata tale, si sono recati in massa alle stazioni per poter tornare a casa, nonostante dalla Lombardia non si potesse né entrare né uscire. Poi tutta la penisola Italiana è stata dichiarata ZONA ROSSA e la nostra paura è aumentata insieme alla sensazione che non sarebbe stato un momento passeggero. Ora speriamo solo che le misure di distanziamento funzionino e tutto possa tornare alla normalità.

ELABORATO DI ITALIANO prodotto durante la Didattica a distanza - classe 3 B - (prof. ssa Gabriella Venuti)