BLENDSPACE LEZIONI MULTIMEDIALI E TEST AUTOCORRETTIVI

Che cos'è Blendspace?

Blendspace è una web app che rende possibile creare lezioni in modo semplice e in breve tempo, raccogliendo e organizzando risorse in uno spazio virtuale e condividendole con i propri studenti.

Blendspace è un servizio web based che consente di realizzare lezioni e condividerle; permette la creazione di classi  a cui gli studenti possono iscriversi tramite un codice che viene automaticamente fornito quando l'insegnante crea la classe; permette la creazione di test di valutazione e autovalutazione

TEORIE DIDATTICHE

Blendspace si presenta come uno strumento per progettare il percorso formativo secondo un'ottica fondata sul Blended Learning e/o sui principi della Flipped Classroom. Si ispira nella costruzione della lezione alla Content Curation, infatti il docente (o lo studente) deve fare un lavoro di cura dei contenuti. Si presta ad un tipo di didattica differenziata e moderatamente collaborativa e social secondo i principi del collaborative learning e del social learning.

PERCHE' USARE BLENDSPACE ?

  • Possibilità di sfruttare sia il canale visivo sia il canale uditivo, fornendo agli alunni stimoli diversi su uno stesso argomento
  • Possibilità di creare una o più classi fornendo ai propri alunni il codice di accesso: questo permette di controllare chi ha visionato la lezione, se ci sono commenti inseriti dai ragazzi, quanti di loro e con quali risultati hanno svolto i questionari
  • Possibilità' di creare dei repertori di materiali e di lezioni

QUALI COMPETENZE PER GLI ALUNNI?

Lasciare che siano gli studenti a costruire la lezione!  in questo modo entra in gioco la competenza: gli alunni non devono soltanto dimostrare di conoscere i contenuti ma devono strutturarli in modo logico e coerente in una lezione multimediale che verrà poi esposta in classe ai compagni. La scelta di ogni file, immagine, video, mappa, deve essere motivata e spiegata.

L’autore sale in cattedra e io mi siedo sul banco lasciato libero dal nuovo “docente”. Inutile dire che l’attenzione dei compagni si accende immediatamente, l’autostima del neo “insegnante” cresce a dismisura soprattutto se poi (come accaduto) si rende conto, dalle osservazioni, dalle domande e dai commenti che gli vengono rivolti, di aver suscitato ammirazione e interesse tra i suoi pari.

A differenza di un’interrogazione classica al ragazzo vengono rivolte domande “vere”, perché formulate da chi vuole capire e avere chiarimenti. A differenza della verifica orale, in cui egli parla ad un adulto che conosce già le risposte (quindi può essere facile dare molte cose per scontate) in questo caso il ragazzo si rende conto che deve essere chiaro e completo per permettere ai compagni di afferrare a pieno il senso del suo lavoro e della sua fatica.

Created By
Ilaria Tanzi
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