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Cala il sipario Un giorno da tenore, senza coro

Zurigo, ore 8:00 Cantare sotto la doccia. Un istinto irrefrenabile al quale nemmeno i professionisti della lirica sono immuni.
Zurigo, ore 9:00 Terminata la colazione, dissetare piante e fiori assume di questi tempi un significato altamente meditativo.
Zurigo, ore 10:00 Coadiuvati dal loro direttore, i professionisti del coro dell’Opera si riuniscono virtualmente. Si pianifica la preparazione degli spettacoli previsti nella stagione 2020/2021 e si discute dei futuri protocolli di sicurezza.
Zurigo, ore 11:00 L’home office di un tenore disconnesso. La preparazione prevede l’esecuzione di esercizi di tecnica vocale, lo studio della lingua del libretto, la memorizzazione dei testi e la loro interpretazione.
Zurigo, ore 15:00 Verso il Teatro dell’Opera. Semplicemente per riportare gli spartiti già utilizzati e ritirarne di nuovi. Sui mezzi pubblici la mascherina non è obbligatoria, è consigliata solo nell’impossibilità di mantenere il distanziamento sociale.
Zurigo, ore 15:30 In prossimità dell’ingresso degli artisti avviene la movimentazione delle scenografie. Autore degli iconici poster è François Berthoud, uno dei più celebri illustratori di moda del nostro tempo.
Zurigo, ore 16:00 I camerini ospitano otto coristi e la responsabile dei loro costumi di scena. Con la cancellazione della stagione teatrale, avvenuta il 27 aprile, tutti gli oggetti personali sono stati rimossi per poter permettere le disinfestazioni.
Zurigo, ore 17:00 Fino al 13 marzo nella sala prove si esercitavano 60 coristi, il loro direttore e il pianista. Questa configurazione di sedute rende impraticabile il distanziamento; lo spazio rimarrà pertanto inagibile fino a data da destinarsi.
Zurigo, ore 18:00 Il silenzio è spettrale. All’appello uditivo mancano gli accordi degli strumenti, lo scalpiccio del dietro le quinte, il brusio del pubblico… Il Teatro dell’Opera, che può ospitare 1100 spettatori, da lavoro a 589 persone.
Zurigo, ore 19:00 Anche questa sera il sipario non si è alzato. Il presente è cupo. Il futuro incerto.

© Fausto Colombo / L'incertain regard. Tutte le immagini scattate il 23 giugno 2020 con LUMIX DCM-LX100.

Created By
Fausto Colombo
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