LA GARBATELLA UN CINEMA POPOLARE

Garbatella nasce il 18 febbraio 1920,quando viene posta la prima pietra di un edificio in piazza Benedetto Brin. A dare il via ai lavori è Re Vittorio Emanuele III in un’area semidisabitata e coperta da vigne e pascoli per le pecore.

Fino al 1930 circa il nome del quartiere fu a lungo dibattuto: le possibili alternative erano, oltre al nome attuale, Concordia, come richiamo ed auspicio di pace sociale, o Remuria basato sulla leggenda secondo la quale Romolo avrebbe fondato su questo colle la sua città e non sul Palatino.

Negli anni di poco successivi il nuovo quartiere fu anche destinato ad accogliere numerose famiglie sfollate a seguito dell'abbattimento degli edifici per la realizzazione di via della Conciliazione e di via dei Fori Imperiali, dando così al quartiere la notorietà di ospitare persone e famiglie di antica romanità.

LA PICCOLA HOLLYWOOD

Nel quartiere sono nati artisti di ogni genere: tra cui Maurizio Di Lorenzo in arte Arena, attore di molti film tra cui "Poveri ma Belli" di Dino Risi e "Il principe Fusto" nel quale l’artista è sia regista, attore e produttore. Enzo Stajola il bambino di "Ladri di biciclette" che vive ancora nel quartiere dove è nato. Alberto Sordi visitava spesso le sue sorelle che vivevano di fronte al cinema teatro Garbatella ora teatro Palladium. Sordi, nel 1951 girò nell'oratorio di San Filippo Neri il film “Mamma mia che impressione” dove nacque anche il personaggio di ”Marìo Pio”. Rossana Di Lorenzo sorella di Maurizio è stata moglie di Sordi in molti film e tuttora vive nello storico quartiere che lei ha ribattezzato “Piccola Hollywood”.

I CINEMA DI GARBATELLA

Le prime sale nascono nelle chiese, erano quindi cinema parrocchiali: San Filippo Neri e San Francesco Saverio. Quest'ultimo ora è diventato il teatro "Ambra".

L’Arena dei Pini da alcuni definito il cinema più bello, dove ora sorge un edifico in costruzione.

Il Palladium, progettato nel 1927 da Innocenzo Sabbatini, è il cinema simbolo del quartiere, negli anni però divenne sala a luci rosse,ora è parte dell’università degli studi Roma Tre.

"ERA 'NA FESTA..."

Andare al cinema era un passatempo o addirittura una festa ,uno dei pochi divertimenti all'epoca. Scegliere il film non era importante perché si andava per stare con gli amici oppure con la fidanzatina per pomiciare.

Non importava il vestito, anche perche’ non se ne avevano tanti come ora.In sala si mangiavano i bruscolini o ci si portava un panino e spesso diventava un “monnezzaio”. Inoltre molte persone fumavano in sala.

.Il biglietto costava poco , 2 lire o forse 300 ma i bambini ,qualche volta, sgattaiolavano in silenzio per non pagare.

Progetto a cura di Lidia Nigro Cogliano e Anna Giulia Pelis

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