PROCESSO A UNA STREGA Davide bruzzone, francesco pedullà, alessandro pipino

Venerdì 21 Febbraio 1505: Barbara viene portata dal Signor Vicario. La ragazza è stata arrestata, ma lei sostiene di non aver fatto niente, però gli indizi sono tutti contro di lei e Vicario le dice di dire la verità. Barbara risponde che non ha nulla da confessare e che non ha fatto niente. Insomma si dicharò innocente, come molte altre. Vicario gli diede tempo fino all'indomani, perché riflettesse
Martedì 25 Febbraio: Barbara non ha voluto dire niente. Lei ha segnato dei bambini per curarli da una malattia. Lei fece dei nomi di bambini che ha segnato a Calvalese, alcuni poi morti e altri vivi. Non potendo più negare si dichierò e disse: "Quello che ho fatto l'ho fatto per amore di Dio. Quello che ho fatto l'ho fatto per bene". Essendo queste le sue uniche parole fu portata alla tortura legata e alzata. Chiese di essere rimessa a terra in cambio della verità. Una volta a terra non disse nulla. Chiese di nuovo di essere messa in terra in cambio della verità ma una volta a terra non disse niente. Quel giorno non andò oltre.
Lunedì 17 Marzo: Barbara tiene ancora chiusa la bocca e viene torturata. Poi promise di dire la verità, ma massa a terra non parla. Alzata di nuovo chiese di essere deposta a terra che così avrebbe parlato e disse: "Aiutatemi che io possa dire. Io non posso dire". Quindi fu rimandata in carcere a farvi le sue riflessioni fino all'indomani.
Mercoledì 19 Marzo: Come al solito Barbara non ha voluto confessare; legata alla tortura disse: "Cosa volete che dica? Potrebbe essere che io sia stata in compagnia di quelle nel sogno, perchè tante volte ho sognato cose brutte". E non ha voluto dire altro.
Martedì 1º Aprile: Barbara non ha voluto dire altro che cos'è già dette. Fu alzata con i pesi ai piedi, chiese di essere deposta e disse: "Cosa volete che dica? Non nego di esserci stata, con le altre, ma se ci sono stata, mi hanno portata con un incantesimo".
Venerdì 4 Aprile: Barbara non ha voluto dire nient'altro che questo: "Sia chiaro che se mi farete dire per forza, per forza bisogna dire. Io non so altro". Allora fu legata e alzata. Deposta, aggiunse: "Ebbene, se vince chi è più forte, bisognerà pur parlare". Non bolle dire altro e fu rimandata per l'indomani.
Lunedì 7 Aprile: Riportata davanti al tribunale, ha detto di non sapere cosa dire. Fu lo stesso portata alla tortura. Il nuovo termine è stato fissato al Venerdì seguente.
Venerdì 11 Aprile: Ammonita come di consueto, Barbara non volle confessare niente, dicendo che non è proprio la verità che lei sia una strega e che lei non è mai stata in nessuna compagnia malvagia. Venne riaccompagnata in carcere fino all'indomani.
Domenica 13 Aprile: Barbara è morta in carcere.

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