Digital Storytelling

Potenziale della narratività come strumento cognitivo, emotivo e di socializzazione della conoscenza

Sin dagli albori della civiltà le storie hanno sempre esercitato un potere profondo sulla mente umana. Infatti, già oltre 30-40 mila anni fa i nostri paleo-antenati raffiguravano scene di caccia e di danza sulle pareti delle loro cavernicole abitazioni attraverso le prime pitture rupestri, tramandandoci così le loro storie.

Altamira

Le storie possono intrattenere, insegnare, motivare, tramandare saggezza, esplorare nuove idee, far sognare e condividere esperienze.

Alcune forme di storie tradizionali, leggende, miti e storie religiose hanno una profonda risonanza simbolica e sanno catturare qualcosa di essenziale sull’esperienza umana. Rappresentano i temi che ricorrono nelle culture di tutto il mondo. Lo psicologo Carl Jung diceva che le storie archetipiche hanno un profondo effetto sulla nostra mente inconscia e che esiste una coscienza collettiva di una particolare cultura o dell’intera razza umana.

Carl Jung
IL DIGITAL STORYTELLING
  1. Che cos'è ?
  2. Perché il DST nella didattica?
  3. Come si crea ?
  4. Come possono gli insegnanti usare il Digital Storytelling in classe?
  5. Come gli studenti utilizzano Digital Storytelling?
  6. Quali strumenti?
Cos’è lo storytelling?

L’espressione risale a Joe Lambert e Dana Atchley che negli anni ‘90 crearono un sistema interattivo multimediale all’interno di una performance teatrale, mostrando come sfondo, su un largo schermo, immagini e filmati di storie di vita.

Joe Lambert e Dana Atchley, fondatori del Center of Digital Storytelling (CDS) a Barkley, in California.

Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell'organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi).

Il digital storytelling, quindi, è:

  • combinazione di narrazione e impiego dei linguaggi multimediali
  • “digitale” in quanto basata su tecniche di produzione mediale e condivisibili on line.
PiXTON

Le storie possono ...

  • essere realizzate in diversi formati
  • basarsi solo sull’audio: in questo caso si utilizzeranno voci, suoni, effetti, rumori e musica
  • prevedere anche immagini statiche o in movimento, o assumere anche la forma di un ipertesto multimediale consentendo la creazione di una storia interattiva in cui il fruitore può scegliere i propri percorsi di navigazione.

J. LAMBERT INDICA 7 ELEMENTI PER UN’EFFICACE STORYTELLING

J. LAMBERT
  • 1. Punto di vista: le storie dovrebbero essere personali e autentiche
  • 2. Dramatic Question: Si dovrebbe sempre narrare qualcosa che valga la pena di essere raccontato e proporre all'inizio della storia domande non banali e sorprendenti a cui si darà risposta alla fine del racconto.
  • 3. Contenuto: Il contenuto deve essere coinvolgente
  • 4. Uso della propria voce: E’ consigliabile utilizzare la propria voce
  • 5. Colonna sonora è importante, in quanto ha il potere di anticipare quello che accadrà
  • 6. Economia della narrazione: Tutti le componenti (la voce, la musica, le immagini) devono essere usate in modo armonico e senza generare ridondanza. A volte, bastano poche immagini, poco testo e poca musica. Lasciare parlare l’implicito e le metafore.
  • 7. Ritmo: il ritmo è il segreto della narrazione.
Perché il digital storytelling nella didattica
  • ll digital storytelling risponde con grande efficacia all'istanza pedagogica come pratica per l'apprendimento organizzativo/collaborativo e per la conoscenza e lo sviluppo della persona.
  • Raccontare una storia ha una valenza di forte impatto cognitivo ed emotivo; può essere un entusiasmante modo per motivare e coinvolgere anche gli studenti meno interessati, e aiutarli a migliorare le loro abilità sociali.
  • Il digital storytelling diventa un importante dispositivo per la scoperta, l'esplorazione e la formazione della propria identità.

La narrazione, o storytelling, è da sempre considerata uno dei meccanismi più interessanti non solo come processo di rielaborazione cognitiva di contenuti, valori, pratiche culturali, ma anche come strumento per socializzare la conoscenza, condividerla e rielaborarla collettivamente.

Essa da tempo è oggetto sconfinato di studi da parte di diverse discipline: ha svolto un ruolo centrale nella riflessione filosofico-semiologica (Barthes 1973, Greimas 1983, Eco 1979).

  • Gli psicologi ne hanno indagato le potenzialità come strumento cognitivo e mnemonico (Bruner 1986)
  • in ambito più specificatamente sociologico, è stato esplorato il ruolo delle storie nel collocare socialmente i frame dell’esperienza individuale (Bateson 1979)
  • altre scuole si sono soffermate nello specifico sulle storie mediali, evidenziando il ruolo della fiction televisiva nel raccontare, ma soprattutto nel modellare, la realtà (Gerbner 1985).
  • Sul fronte pedagogico, lo storytelling è stato interpretato come strumento essenziale nei processi di riflessività (Maturana et al. 1984), e la sperimentazione di approcci narrativi è da tempo impiegata sia nell’educazione dell’infanzia, sia nei processi di lifelong learning .
Jerome Bruner, Gregory Bateson, George Gerbner, Humberto Maturana
  • Recentemente, Petrucco e De Rossi (2009) hanno esplorato il digital storytelling come strumento innovativo per veicolare pratiche partecipative e “2.0” di apprendimento, sia nei settori educativi sia professionali, e Jenkins (2010) ha evidenziato il ruolo delle simulazioni narrative nel potenziare le capacità di ipotesi e proiezione simbolica dei ragazzi.
  • La narrazione è stata indagata, anche, per il suo potere emozionale, utile a costruire una rete di valori, sottostanti ai fatti, che progressivamente alimentano l’ossatura identitaria ed emozionale dell’individuo, riuscendo a veicolare un insieme di credo e valori professionali, politici e identitari spesso più forti di quelli basati sulla razionalità (Salmon 2007).

Gli esseri umani sembrano, dunque, avere una tendenza naturale a pensare, parlare, essere ricettivi e a processare la propria esperienza sotto forma di storie. Il cervello diventa più attivo quando ascolta una storia.

attiva le aree del cervello
Come si crea ?

Lo storyboard è uno strumento utilizzato per descrivere le schermate di un prodotto multimediale, specificando sequenza per sequenza i contenuti, testuali e/o multimediali, che lo compongono.

E’ di grande supporto in fase di ideazione e progettazione, può essere realizzato su carta o anche direttamente su supporto digitale .

storyboard

In primo luogo devo pensare ad una storia. Una struttura particolarmente efficace è quella elaborata da Chip e Dan Heath nel libro “Made to stick” basata su i 6 punti riassunti dall’acronimo SUCCES, e cioè:

  1. Simple (semplice): trova il nucleo centrale di ogni idea
  2. Unexpected (inaspettata): cattura l’attenzione sorprendendo l’ascoltatore
  3. Concrete (concreta): assicurati che un’idea possa essere compresa e ricordata
  4. Credible (credibile): l’idea deve essere credibile
  5. Emotional (emozionante) la storia deve esprimere emotivamente l’importanza dell’idea.
  6. Stories (Storie che incoraggiano l’utilizzo di un’idea attraverso la narrazione)

Gli Schemi Narrativi che possono essere utilizzati per trasformare un “discorso” in una storia non sono un’invenzione del digitale, ma costituiscono un patrimonio culturale trasmessoci dalla tradizione artistico – letteraria e popolare.

Tecniche e schemi classici di narrazione

  • # – Viaggio dell’Eroe: schema classico centrato sulla figura dell’eroe che abbandona la propria dimora per intraprendere un viaggio verso luoghi sconosciuti;
  • # – La Montagna: distribuzione della tensione fino al raggiungimento di un picco e alla successiva discesa, tipica delle serie televisive;
  • # – Cerchi Concentrici: si tratta di diverse strutture narrative che si intersecano. La narrazione contenente il messaggio centrale interagisce con le altre che sono finalizzate a elaborare e/o spiegare la prima secondo il seguente schema: 1^ storia – 2^ storia – storia centrale – 2^ storia – 1^ storia;
  • # – Sparklines: si tratta di una struttura narrativa in cui il discorso si sviluppa su due piani contrapposti che si intrecciano continuamente e rappresentano l’uno “come le cose sono” (essere) e l’altro “come le cose dovrebbero essere” (dover essere);
I vari modelli narrativi: Montagna, Falsa partenza, Struttura a Petalo, In Media Res, Sparklines, Idee Convergenti, Cerchi Concentrici e Viaggio dell’Eroe
  • # – In Media Res: schema classico in cui la narrazione comincia al centro dell’azione, per spiegare poi l’inizio della vicenda e preparare la sua conclusione;
  • #– Idee Convergenti: struttura discorsiva in cui differenti filoni di pensiero convergono per formare un’unica idea. Può essere utilizzata per mostrare come un’idea sia il risultato di molteplici sentieri che ad essa conducono.
  • # – Falsa Partenza: la narrazione ha inizio con un intreccio apparentemente prevedibile che si interrompe bruscamente per dare luogo a un nuovo inizio;
  • # – Struttura a Petalo: struttura discorsivo per organizzare storie multiple che si muovono intorno allo stesso concetto centrale.
Pochi passi per creare un digital storytelling
  1. Primo passo: l’idea
  2. Scrivere lo script
  3. Lo storyboard
  4. Raccogliere e creare immagini, audio e video
  5. Mettere tutto insieme: il processo di composizione
  6. Condividere online
Come possono gli insegnanti usare il Digital Storytelling in classe?

In ambito educativo la pedagogia si è interessata dello storytelling inteso come insieme di tecniche e strumenti -sia narrativi sia retorici- per comunicare idee, esperienze, conoscenze e per la “costruzione di significati interpretativi della realtà”. Gli insegnanti possono utilizzare la narrazione digitale per

DST
Come gli studenti utilizzano Digital Storytelling?
  • condividere il loro lavoro con chiunque, ovunque
  • migliorare la fluidità, la lettura espressiva e la comprensione nei nessi logici
  • apprendere nuovi concetti o aspetti storico-culturali di eventi, situazione, etc.
  • eseguire esperimenti scientifici
  • sentirsi a proprio agio con i media digitali
Digital Storytelling per
Quali strumenti ?

Quotidianamente vengono proposti e si moltiplicano sul web innumerevoli servizi e applicazione in tale ambito

Il digital storytelling impiega tecnologie digitali per realizzare narrazioni ipermediali; attualmente la creazione di storie digitali è resa molto semplice e alla portata di tutti grazie agli sviluppo dei Servizi Basati sul Web (web based) o Applicazioni Web (web application), che consentono, dopo essersi registrati, di realizzare storie utilizzando risorse trovate sul web per arricchirle.

I primi software installati sul pc - quali Windows Movie Maker e Microsoft Photo Story - lasciano il passo a webapps più performanti e user friendly

  • Animoto, Adobespark, PowToon. PowToon è uno strumento gratuito che permette di sviluppare clip e presentazioni animate per raccontare, presentare concetti o per qualsiasi altra cosa si potrebbe usare un video. Modelli di animazione di PowToon consentono di creare video Explainer animati da zero, rapidamente e con animazioni impressionanti.
  • Story Jumper Creare una classe account. Molti template per costruire storie
  • Story Maker Sito fantastico. Story Maker offre tre diversi tipi di storie: favole, storie horror e di fantascienza.
  • Picture Book Maker. Crea la tua storia a tema zoo. Sei pagine da riempire con sfondi, gli animali e testo. Possibilità di stampare o inviare una copia della storia.
  • Storybird: sono storie brevi, arte-inspirate che si possono condividere, leggere e stampare
  • Starship: Ideale per la scuola primaria. Gli studenti possono crescere la propria storia
  • Storytron: Consigliato per anni 5 - 12. Crea storie interattive mediante la creazione di un proprio mondo.

Digital Storyteller: è uno strumento web-based che offre insegnanti e studenti facile accesso a immagini e materiali che consentano loro di costruire narrazioni digitali personali avvincenti

Learn Direct: Leggere libri sullo schermo, adattare la trama, stampare

Little Bird Tales: strumento di costruzione di storie creative. È possibile creare e caricare il proprio materiale illustrativo per ogni pagina

Tikatok: sito per bambini; è possibile creare il proprio libro con o senza supporto. Selezionare lo stile del testo, il colore delle immagini per presentare la propria storia. Stampare, condividere o acquistare una copia del racconto.

Pinky Dinky Doo: sito brillante, divertente per costruire storie. Gli alunni della scuola primaria possono imparare che le storie contengono un inizio, una evoluzione e una conclusione. E' possibile scegliere tra storie sciocche, fiabe, mistero, storie spaventose e bizzarre

  • ZooBurst: strumento narrazione digitale che consente a chiunque di creare facilmente i propri libri pop-up 3D.
  • SCRATCH: linguaggio di programmazione che rende semplice e divertente creare storie interattive, giochi e animazioni, e permette di condividere e remixare i propri progetti nel web
  • Audacity®: software open source per registrare e modificare i suoni. Adatto per realizzare il radiodramma

Esistono varie tipologie di storytelling a seconda dei media e dei modelli che si decide di adottare e dei criteri in base ai quali si organizza la narrazione.

Storytelling e Timeline: Si tratta di strumenti che si prestano ad un utilizzo didattico nelle discipline che hanno una dimensione temporale come la letteratura, la filosofia, la storia o la rappresentazione di fenomeni evolutivi (biologia, astronomia, economia, ecc.). Altresì come sistema di presentazione di argomenti ovvero come sistema per documentare un'esperienza formativa. When in Time, Tiki-Toki, XtimelineDipity, Timerime

Dipity

Storymapping: utilizza mappe geografiche o immagini per inserire in esse una serie di link a risorse web relativa a una determinata tematica in modo da ottenere un percorso navigabile. Mass media e testate giornalistiche fanno ampio uso di tale forma di storytelling per le loro inchieste e dossier. StoryMap JS, Build a Map, Google Tourbuilder (necessita l’installazione del plug in Google Earth)

Transmedia storytelling: Si tratta di realizzare una storia organizzando in un ambiente, modellato sulla Rivista di news o sulla Presentazione, risorse reperibili sul web di vario formato (immagini, video, animazioni, testi, suoni, musiche, news, ecc.), relative ad un dato evento, tema-problema o personaggio, in modo da ottenere un racconto multimediale e ipertestuale; tale metodo può essere anche utile per illustrare un progetto da realizzare o i risultati di un progetto. Storify, Capzles, Documentazione di un percorso con Capzles

Transmedia storytelling
Applicazioni per rendere i Video Integrabili nella Didattica

Esistono diverse applicazioni Web sviluppate in questi ultimi anni, che permettono di personalizzare filmati e video prelevandoli dalle più popolari piattaforme video e editandoli in modo da configurarli in funzione delle più diverse esigenze. Le caratteristiche e funzionalità comuni a queste applicazioni sono:

  • # Inserimento di elementi in un punto del video a nostra scelta
  • # Modalità d'uso semplici e facilità nell'utilizzo delle diverse funzioni
  • # Condivisione: possibilità di pubblicare il risultato e condividerlo sul web e distribuirlo attraverso dispositivi mobili

EDpuzzle - Creare Lezioni Interattive e Gestire le Attività degli Studenti

  • EDpuzzle è una delle Applicazioni Web per la realizzazione di video lezioni più interessante attualmente presenti in rete. Si tratta di un servizio free che premette di prelevare un video dal Web (Youtube, Vimeo) o di caricarne uno dal nostro PC e trasformarlo in una lezione interattiva e coinvolgente.
EDpuzzle

Le principali funzionalità di EDpuzzle sono:

  • # Ricerca di un video in rete o caricamento di un proprio video
  • # Possibilità di ritagliare solo le parti del video che ci interessano
  • # Strumenti di editing del video: inserimento nel punto del video che desideriamo di elementi multimediali: voce, testo, note, commenti, ecc.
  • # Possibilità di registrare la proprio voce sul video
  • # Inserimento quizzes all'interno del video per avere un feedback immediato dagli studenti
  • # Condivisione nei social network e possibilità di incorporare i video in siti, blog, ecc.
App per smartphone
“Le storie hanno un potere. Esse intrattengono, incantano, toccano il cuore, ispirano, motivano, sfidano. Ci aiutano a capire. Stampano un’immagine nella nostra mente. Vuoi dire una cosa importante o sollevare una questione? Racconta una storia"

Janet Litherland

Bibliografia

  • Il digital storytelling come potente strumento didattico. Per approfondire: <http://www.indire.it/content/index.phpaction=read&id=1468>
  • Jenkins H., Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI sec., Guerini, Milano 2010
  • Maturana, H., Varela F., L’albero della conoscenza, Garzanti, Milano 1987
  • Petrucco C., De Rossi M., Narrare con il digital storytelling a scuola e nelle organizzazioni, Carocci Roma 2009
  • Salmon, C., Storytelling. La machine à fabriquer des histoires et à formater les esprits, La Dècouverte, Paris 2007

Sitografia

  • http://digitalstorytelling.coe.uh.edu/
  • https://insegnantiduepuntozero.wordpress.com/2015/02/18/digital-storytelling-cose-come-utilizzarlo-nella-didattica-con-quali-strumenti-si-realizza/
  • http://www.sparkol.com/engage/8-classic-storytelling-techniques-for-engaging-presentations/
  • http://blog.gianlucatramontana.it/2013/12/8-passi-per-creare-un-digital-storytelling/
Grazie
Created By
Roberta Egidi
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