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IDROSFERA

Ciao ragazzi, oggi osserviamo insieme l'acqua!

Vi va di seguirmi in questo percorso di scoperta del suo ciclo di creazione e rinnovamento?

Se guardiamo un mappamondo, il colore che ci apparirà dominante è l'azzurro: infatti, gran parte della superficie terrestre (circa il 70%) è coperta dagli oceani e dai mari, acque salate, a cui vanno ag­giunte le acque dolci superficiali, cioè le sorgenti, i fiumi, e i laghi.

L'acqua è l'unica sostanza del nostro pianeta che si presenta in natura con­temporaneamente nei tre stati che la materia può assumere, e cioè solida nei ghiacciai, liquida nei fiumi, nei laghi, nei mari e nel sottosuolo e aeriforme nell'atmosfera.

Ecco come è distribuita l'acqua sul nostro Pianeta:

L'acqua dolce è continuamente rinno­vata nel corso di un processo ciclico ininterrotto, alimentato dall'energia solare che raggiunge la Terra, nel qua­le l'acqua passa attraverso i suoi tre stati fisici (liquido, solido e aeriforme) e mediante il quale viene trasportata da una zona all'altra del pianeta: si parla appunto di ciclo dell'acqua.

L'acqua degli oceani e dei mari è salata e dallo stato liquido, diviene vapore (acqua dolce) che, più leggero dell'a­ria circostante, tende a salire verso gli strati alti dell'atmosfera, nei quali, lentamente, si raffredda e si accumu­la intorno a piccole particelle di pul­viscolo atmosferico, dette nuclei di condensazione. Dall'addensamento di queste strutture, piccole e leggere, composte ormai da più molecole di vapore acqueo conglobate con ta­li nuclei, si formano strati di nuvole dalle quali ricadranno sulla superficie terrestre sotto forma di precipitazioni, quali pioggia, neve o grandine.

A questo punto l'acqua, proseguendo nel suo ciclo, può ritornare direttamente al mare trasportata dai fiumi, oppure può penetrare nel terreno fino a raggiungere uno strato imperme­abile (solitamente di argilla, perché le sue piccole particelle ostacolano la filtrazione) e formare una falda ac­quifera, dalla quale potrà essere pre­levata dall'uomo per le sue esigenze e, in seguito, immessa nuovamente nel ciclo principale, per esempio, at­traverso gli scarichi urbani. Nel caso in cui, invece, le precipitazioni siano nevose e avvengano in territori d'alta quota o a latitudini elevate (come ai poli), la temperatura ridotta consenti­rà di immobilizzare l'acqua sotto for­ma di ghiaccio, dalla cui fusione po­trà, naturalmente, rientrare nel ciclo.

Questo è in sintesi il ciclo dell'acqua:

Credits:

Created with images by paul bica - "waipio valley" • soseychelles - "Anse Royale, Mahe" • Antonio Marano - "untitled image" • Gozitano - "cascade ice cold" • Wind&Wuthering - "Horizons" • Galli Luca - "Torino, fiume Dora"

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