Vado verso... "there's a million things to be" (cat stevens)

Stiamo per cominciare l'ultima tappa del viaggio nei nostri "LUOGHI DELL'ANIMA"...
Come spesso succede, il viaggio è cominciato con un "pretesto", per noi la lettura del romanzo "Perla", di Salvatore D'Antona.
Incontrare Perla Ovitz e il suo scrigno, custode di luoghi e memorie, ci ha preparati a diventare noi stessi scrigni di ricordi e riflessioni che ci accompagnassero verso il futuro.
Costruito il nostro "portagioie", siamo partiti alla ricerca dei tesori da custodire, luoghi e momenti più o meno felici che ci hanno aiutati a crescere.
Partendo abbiamo rivolto un addio simbolico al passato...

"Addio alla spensieratezza

Addio alle carezze

Addio agli sbagli perdonati

Addio a quando ogni cosa che facevi,

anche se piccola, eri un eroe [...]"

(D.O.)

Siamo andati avanti riconoscendo l'importanza delle nostre origini, che ci hanno resi quello che siamo...

"Vengo dal rispetto assoluto per gli anziani

Vengo dal forte caldo

Vengo da un posto umiliato

Vengo da un posto odiato da tanti.

Vengo dalla povertà non meritata

Vengo da un luogo vecchio

Vengo da “non piangere perchè gli uomini non piangono”

Vengo dalla ricchezza povera

Vengo dalla ricca povertà

Vengo dal paradiso inquinato

Vengo dal “ma però”

Vengo dall’amore dei miei genitori

Vengo dalla mia stessa intelligenza

Vengo da Compaore.

(D.C.)

Superando ogni timore ci siamo specchiati e abbiamo trovato le parole per descrivere il luogo più misterioso: NOI STESSI...

"Evelyne

paziente, resiliente e decisa

figlia di Celestin e Gisélè, sorella di Diane, Hortense e Anselme

Ama gli abbracci, scrivere poesie, leggere e preparare dolci.

Si chiede come sarà il futuro

Ha paura della morte, di essere isolata, di non essere amata.

Si prende cura della casa e della sua amata famiglia.

Sogna di essere nutrizionista

Sogna qualccuno che la ami con tutto il cuore e tutta l'anima

Sogna di conoscere tutte le lingue possibili

Evelyne"

(E.T.)

Dopo esserci guardati dentro abbiamo cercato paesaggi ed elementi naturali che rispecchiassero i nosti sentimenti...

"Fuori, mentre nevica, tira vento,

l'albero balla con i vestiti

bianchi, lo stagno è sempre

ghiacciato, l'inverno è sempre

così freddo.

Attraverso le finestre ghiacciate

si vede sempre un camino

acceso, brucia la legna e passa il caldo alla gente.

Ai giovani, agli anziani, alle persone

che chiacchierano e alle persone

che guardano fuori la neve.

Come è caldo il fuoco, come è

fredda la neve; la legna brucia,

il vento soffia. Il coraggio di andare

contro al freddo chi l'ha dato al camino?

Il suo fuoco nasce

nel freddo, cresce nel freddo,

ma è anche il contrario del freddo.

Come quelle persone, i medici, gli scienziati...

gli studiosi. Nonostante qualunque vento

forte, qualunque temporale

di ghiaccio, il loro coraggio

è andare avanti contro

il freddo, a confrontarsi con

la fatica e insegnare lo studio all'uomo.

La loro vita è come la legna nel camino:

brucia, brucia, passa il caldo al mondo e rimane

cenere nel camino...

Un anziano, seduto vicino al camino,

al fuoco, guarda fuori e tutto è bianco e neve.

La legna è finita, il sole è uscito,

l'anziano sorride, pensando alla sua vita eroica che è

come la legna"

(L.W.)

Poi abbiamo continuato l'esplorazione con un pensiero ai nostri compagni di viaggio, alle persone, agli oggetti, alle emozioni che camminano con noi...

"Mamma.

Cammino con mia mamma, che mi sta sempre accanto.

La felicità.

Cammino con la felicità di ogni giorno ed ogni minuto.

Papà.

Cammino con papà, solo nel cuore, che mi manca tantissimo.

Speranza.

Cammino con la speranza di andare avanti, nella gioia e nel dolore.

Nonni.

Cammino con i nonni nel pensiero, troppo lontani per abbracciarli.

Dolore.

Cammino con il dolore che mi danno tutti e io stessa [...]"

(G.I.)

Ed ora? Tra speranze e timori, è giunto il momento di spiccare il volo! Verso dove andate? Come vi immaginate i vostri futuri luoghi dell'anima?

Ma prima di cominciare a riflettere e a scrivere, poetiamo e cantiamo un po'...

La strada non presa

Due strade divergevano in un bosco d'autunno

e dispiaciuto di non poterle percorrerle entrambe,

essendo un solo viaggiatore, a lungo indugiai

fissandone una, più lontano che potevo

fin dove si perdeva tra i cespugli.

.

Poi presi l'altra, che era buona ugualmente

e aveva forse l'aspetto migliore

perché era erbosa e meno calpestata

sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.

.

Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie

che nessun passo aveva annerito

oh, mi riservai la prima per un altro giorno

anche se, sapendo che una strada conduce verso un'altra,

dubitavo che sarei mai tornato indietro.

.

Lo racconterò con un sospiro

da qualche parte tra molti anni:

due strade divergevano in un bosco ed io -

io presi la meno battuta,

e questo ha fatto tutta la differenza.

(Robert Frost)

Ed ora, è giunto il momento: VADO VERSO...
Srivi una lettera indirizzata a te stesso tra dieci anni: Come immagini la tua vita? Dove vorresti essere? Quali sogni speri di essere riuscito a realizzare?
Created By
loretta de martin
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