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SUI TUOI PASSI preghiera sabato 16 maggio

Aziz è un giovane iracheno. Fino ai 18 anni ha vissuto una vita normale ma un giorno tutto è crollato. L’Isis è arrivato nella sua città... Di punto in bianco è stato messo di fronte a una scelta: convertirsi o essere decapitato...

Chiudi gli occhi, concentrati sul momento presente, libera la mente da preoccupazioni e pensieri, esprimi interiormente il tuo desiderio di stare alla presenza del Signore.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

Ricordatevi della parola che io vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

Per la riflessione

Quando compiamo una chiara scelta di vita incontriamo anche difficoltà, opposizioni, contrasti. Chi decide fermamente di seguire Cristo nella sua vita, facendo suoi i criteri del Vangelo, si trova gettato fuori, considerato un estraneo e un nemico.

Il 'mondo' è un modo di pensare e di agire fondato sull'egoismo e sulla paura. Si impone a tutti, un canovaccio nel quale ognuno è costretto dalle circostanza a recitare la sua parte. Chi cerca la verità, la libertà e l'amore è rifiutato.

L'amore non è una realtà da racchiudere nello scrigno del cuore. È un fermento da immergere nella pasta della storia e dell'umanità. L'amore fa uscire dal guscio dell'egoismo per entrare nel mondo, per ascoltare il lamento del povero, per stendere la mano di chi è ai margini delle strade...

La Parola del Signore Gesù risuona nei nostri cuori come un salutare vaccino: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me» (Gv 15,18). Saperlo e ricordarlo permette ai discepoli del Risorto - ieri come oggi - di andare sempre avanti, con un coraggio e una forza che sono il frutto della certezza interiore di una compagnia che nulla e nessuno potrà incrinare.

Salmo 26

Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?

Quando mi assalgono i malvagi per divorarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me si scatena una guerra, anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario.

Nella sua dimora mi offre riparo nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua tenda, sopra una roccia mi innalza.

E ora rialzo la testa sui nemici che mi circondano. Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria, inni di gioia canterò al Signore.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Gloria al Padre...

Signore risorto, sembra proprio che il cammino di docile obbedienza alla tua Parola non sia mai finito e mai scontato. Il mondo che ci portiamo dentro ha le sue esigenze e preme perché sia dato spazio alle nostre priorità, mentre il tuo Spirito ci impedisce di accomodarci e ci spinge lontano con ferma decisione. Alleluia!

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Chi si consegna, per amore verso Cristo, agli altri, questi vivrà come il seme di grano che muore, però che muore solo apparentemente.

Se non morisse resterebbe solo. Vinta la morte i figli di Dio resusciteranno in Cristo.

Tutto lo sforzo per migliorare una società, sopratutto quando è sprofondata nell'ingiustizia e nel peccato, è uno sforzo che Dio benedice, vuole, esige. (Oscar Romero)

Credits:

Creato con immagini di Nicolas Ukrman - "tunnel to the sky" • klimkin - "flower life crack"