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IN CAMMINO preghiera mercoledì 22 aprile

Ama senza rinnegare te stesso. Ama come fosse l'ultimo giorno senza conservarti, completamente senza limiti o barriere. (Gabriela Mistral)

Mettiti alla presenza del Signore. Entra nella preghiera ascoltando il canto. Fa' un lento segno di croce. Chiedi allo Spirito la pace interiore e la libertà di cuore per accogliere la Parola che oggi ci viene donata.

Leggi con attenzione il brano. Prova a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. Lascia affiorare il tuo sentire, senza censure, senza giudizi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Interroga il testo cercando di coglierne il messaggio essenziale (cosa rivela di Dio, dell'uomo, del mondo, dei valori fondamentali). Colto il messaggio applicalo alla tua vita. Che cosa ti dice il testo? Dialoga con il Signore confidando quel che ti è sorto nel cuore. Se ti sono d'aiuto, utilizza gli spunti per meditare il brano.

In questo brano Giovanni ci consegna il nucleo incandescente del suo Vangelo: Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio. È il versetto centrale del quarto Vangelo, il versetto dello stupore che rinasce ogni volta, ad ogni ascolto. Il versetto dal quale scaturisce la storia di Dio con noi. Tra Dio e il mondo, due realtà che tutto dice lontanissime e divergenti, queste parole tracciano il punto di convergenza, il ponte su cui si incontrano e si abbracciano finito ed infinito: l'amore, divino nell'uomo, umano in Dio.

Dio ha amato: un verbo al passato, per indicare un'azione che è da sempre, che continua nel presente, e il mondo ne è intriso. Noi non siamo cristiani perché amiamo Dio. Siamo cristiani perché crediamo che Dio ci ama. Tanto da dare suo Figlio: Dio ha considerato ogni nostra persona, questo niente cui ha donato un cuore, più importante di se stesso. Ha amato me quanto ha amato Gesù. E questo sarà per sempre: io amato come Cristo. E non solo l'uomo, è il mondo intero che è amato, dice Gesù, la terra è amata, e gli animali e le piante e la creazione tutta.

E se Egli ha amato il mondo, anch'io devo amare questa terra, i suoi spazi, i suoi figli, il suo verde, i suoi fiori, la sua bellezza. Terra amata. Dio ha tanto amato, e noi come lui: «Abbiamo bisogno di tanto amore per vivere bene» (J. Maritain). Quando amo in me si raddoppia la vita, aumenta la forza, sono felice. Ogni mio gesto di cura, di tenerezza, di amicizia porta in me la forza di Dio, spalanca una finestra sull'infinito.

A queste parole la notte di Nicodemo si illumina. Lui, il fariseo pauroso, troverà il coraggio, prima impensabile, di reclamare da Pilato il corpo del crocifisso. Dio non ha mandato il Figlio per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato, perché chi crede abbia la vita. A Dio non interessa istruire processi contro di noi, neppure per assolverci nell'ultimo giorno. La vita degli amati non è a misura di tribunale, ma a misura di fioritura e di abbraccio. Cristo, venuto come intenzione di bene, sta dentro la vita come datore di vita e ci chiama ad escludere dall'immagine che abbiamo di Lui, a escludere per sempre, qualsiasi intenzione punitiva, qualsiasi paura.

Dio ha tanto amato, e noi come Lui: ci impegniamo non per salvare il mondo, l'ha già salvato Lui, ma per amarlo; ci impegniamo non per convertire le persone, ma per amarle. Se non per sempre, almeno per oggi; se non tanto, almeno un po'. (Commento: padre Ermes Ronchi)

Ascolta il canto e contempla in silenzio il grande amore di Dio per te.

Concludi questo incontro con il Signore invocando il suo aiuto e la sua protezione.

Ti prego, Signore Gesù, fa' che con la tua grazia non mi stanchi mai di cercarti e di adorarti con tutto il cuore. Insegnami a conoscerti e ad amarti per imparare da Te ad incontrare e a prendermi cura degli altri e a vivere in pienezza la mia vita.

Fa' che il mio cuore non si inorgoglisca, non cerchi cose più grandi delle mie forze; fa' che si apra al mondo con il tuo sguardo di compassione e di misericordia e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti, dei poveri soprattutto e che sappia anche contribuire con ciò che sono a portare un po' di Cielo in terra. Amen.

Se tu sei stanco e la strada ti sembra lunga, se tu ti accorgi che hai sbagliato strada non lasciarti scivolare sul filo dei giorni e del tempo, ricomincia.

Se la vita di sembra troppo assurda, se tu sei deluso da troppe cose da troppa gente non cercare di comprendere perché, ricomincia.

Se tu hai provato ad amare e ad essere amato, se tu ti sei reso conto della tua povertà e dei tuoi limiti non lasciare le cose a metà, ricomincia.

Se gli altri ti guardano con aria di rimprovero, se essi sono delusi di te, irritati, non ti voltare, non chiedere loro niente, ricomincia.

Perché l'albero rigermoglia dimenticando l'inverno, perché il ramo fiorisce senza chiedere perché, perché l'uccello fa il suo nido senza pensare all'autunno, perché la vita è... sperare e ricominciare. (Una disabile anonima)

Credits:

Creato con immagini di TimHill - "tree sun sunshine" • Milo Bauman - "Silhouette of a person walking through a door labeled with a 7. This was taken on top of a parking garage. " • brabus biturbo - "untitled image"