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UN ANNO DI NOI Lasciamo un'impronta

“Viene il giorno che ti guardi allo specchio e sei diverso da come ti aspettavi. Sì, perché lo specchio è la forma più crudele di verità. Non appari come sei veramente. Vorresti che la tua immagine corrispondesse a chi sei dentro e gli altri, vedendoti, potessero riconoscere subito se sei uno sincero, generoso, simpatico... invece ci vogliono sempre le parole o i fatti. È necessario dimostrare chi sei. Sarebbe bello doversi limitare a mostrarlo. Sarebbe tutto più semplice.”

Alessandro D'Avenia

“Inferno è quando le cose non si compiono. Inferno è ogni seme che non diventa rosa. Inferno è quando la rosa si convince che non profuma. Inferno è un passaggio a livello che si apre su un muro.”

Alessandro D'Avenia

“L’inferno è il posto in cui lo spazio per i desideri è già tutto occupato.”

Alessandro D'Avenia

"Mi piace avere dei desideri grandi.Un grande sogno. Non so ancora qual è, ma mi piace sognare di avere un sogno. Starmene lì a letto in silenzio a sognare il mio sogno. Senza fare altro.Passare in rassegna i sogni e vedere quali mi piacciono. Chissà se lascerò il segno?"

Alessandro D'Avenia

"Mi sento un errore, un errore di ortografia.Una doppia non ci va, un fa con l'accento. Un colpo di bianchetto e io sparisco, come tutti gli errori. Il foglio resta bianco, pulito e nessuno vede il dolore nascosto dietro quello strato bianco"

Alessandro D'Avenia

" Non possiamo eliminare le stagioni che servono al seme: le piogge, le nevicate, i rigori dell'inverno, il vento e le bufere, il caldo e la siccità sono tutti elementi che fanno parte del processo.Tutti elementi della vita di cui il seme ha bisogno."

Alessandro D'Avenia

Ma non siamo e non saremo soli ...

"Ciascuno di noi è custode di chi ha accanto: per parentela, per amicizia, per lavoro, per vicinato. Ciascuno di noi è affidato ad altri e altri sono affidati a noi ..."

Alessandro D'Avenia

"Solo quando tutti contribuiscono con la loro legna da ardere è possibile creare un grande fuoco"

Proverbio

"Per ultimo rimpiangeremo di non essere stati più felici. Eppure sarebbe bastato far fiorire ciò che avevamo dentro e attorno, ma ci siamo lasciati schiacciare dall’abitudine, dall’accidia, dall’egoismo, invece di amare come i poeti, invece di conoscere come gli scienziati. Invece di scoprire nel mondo quello che il bambino vede nelle mappe della sua infanzia: tesori. Quello che l’adolescente scorge nell’addensarsi del suo corpo: promesse. Quello che il giovane spera nell’affermarsi della sua vita: amori.”

Alessandro D'Avenia

Felice, dal latino Felix(= fecondo,che dà frutto). Saremo felici quando daremo frutto.

Sulla Terra si sono succeduti 180 milioni di persone. Cosa rende ciascuno unico?

"Ci sono mai che entrano nell'aria per dilatarla, altre per schiacciarla. Le prime sono forti ma delicate.Le seconde sono mani dure e feroci.Le mani funzionano come le parole, servono a maledire e benedire, carezzare e colpire, cucire e strappare"

Alessandro D'Avenia

E tu quale impronta sei venuto a lasciare? Come te non c'è stato e non ci sarà nessuno, devi essere l'inizio di qualcosa di unico.

Credits:

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