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Le avanguardie storiche 1905 - 1918

Umberto Boccioni Dinamismo di cavallo in corsa+case 1914-15

Vengono definite avanguardie, con metafora mutuata dal linguaggio militare e politico, le ricerche e i gruppi artistici o culturali che propongono una radicale innovazione rispetto a una tradizione artistica considerata sorpassata

Il 900 è stato il secolo dei movimenti artistici di avanguardia e i primi (definiti appunto storici), ai quali l'arte di tutto il secolo si ispirerà, si sviluppano dal 1905 al 1918, con la Grande Guerra come limite.

Aroldo Bonzagni "Folla" 1910 collezione privata

E' il periodo definito Belle Epoque: la società europea vive un momento di pace (per vent'anni non ci furono conflitti) e progresso tecnologico, solo apparentemente inconsapevole delle sue contraddizioni e della crisi che attraversa

Giovanni Boldini Ritratti di Cléo de Mérode 1901, Lina Cavalieri 1901, Luisa Casati Stampa 1908 e Franca Florio 19012

Le arti figurative e la letteratura reagiscono al tramonto dei modelli ottocenteschi e alla crisi dei valori tradizionali tipici della cultura del primo 900 con il dissolversi delle antiche forme e la proposta di nuove soluzioni espressive

Le arti figurative in particolare si prendono la responsabilità di anticipare il resto della società, aprendo un conflitto continuo con il mondo borghese e le tradizioni consolidate

Pablo Picasso Autoritratti 1896 e 1907

L'artista d'avanguardia si mette al di fuori della società e rivendica la libertà assoluta di scegliere le tematiche e la realizzazione stilistica che ritiene opportune, la produzione su commissione pubblica o privata, che era caratteristica dell’arte moderna da secoli, si riduce decisamente e gli artisti preferiscono avanzare le loro proposte liberamente e cercare poi di metterle sul mercato, affrontandone i rischi

Piet Mondrian Natura morta con il vaso di zenzero I 1911–12, Natura morta con il vaso di zenzero II 1911–12, Composizione in blu, grigio e rosa 1913

La tradizione figurativa del passato viene messa in discussione, con proposte dissacranti e provocatorie, che sfociano nella rinuncia definitiva alla rappresentazione naturalistica del mondo e nella fine delle tecniche di figurazione tipiche dell’arte moderna europea: una disgregazione formale e spaziale del tutto inedita nella storia delle espressioni figurative diventa la caratteristica saliente, con poche eccezioni, delle correnti d’avanguardia

Parallelamente all’arte di avanguardia, che, pur desiderando di arrivare a tutti, di fatto finiva per piacere solo alle élites intellettuali e considerava negativo assecondare il gusto borghese e popolare, continua a svilupparsi una produzione figurativa tradizionale, di impronta accademica e sostanzialmente tardoromantica, destinata al pubblico che non comprendeva e apprezzava le nuove proposte e diffusa soprattutto nei nuovi media, fotografia, cinema, editoria: la cultura di massa che si va formando nei primi anni del 900 difficilmente si incontrerà con le avanguardie

William Adolphe Bouguereau L'amore vola via 1901 - Arthur Rackham Illustrazione per l'Anello del Nibelungo di Richard Wagner : l'apparizione di Loge 1911 - Theda Bara sul set di Cleopatra di J. Gordon Edwards 1917
Henri de Toulouse-Lautrec Manifesto per il Moulin Rouge 1891 - Alphonse Mucha Manifesto per il Théatre de la Rénaissance 1896 - Marcello Dudovich Manifesto dei grandi magazzini Mele di Napoli 1910

Tipica del nuovo corso è la centralità della teoria, che deve chiarire e rafforzare gli intenti degli artisti, oltre a rendere accessibile almeno al pubblico colto un linguaggio altrimenti ostico in quanto deragliante rispetto a quello convenzionale: artisti e teorici si affidano spesso alla stampa, specializzata e non, per comunicare i propri intenti

Programma del gruppo di artisti Die Brücke xilografia di Ernst Ludwig Kirchner per una mostra organizzata a Dresda, 1906 - La prima pagina de Le Figaro del 20 febbraio 1908 con il Manifesto dei Pittori Futuristi - Frontespizio dell’almanacco Der Blaue Reiter pubblicato a Monaco a cura di Wassili Kandinskj e Franz Marc, 1912 - Guillaume Apollinaire Les Peintres cubistes Parigi, 1913

Gli artisti di avanguardia preferiranno organizzarsi in gruppi dalla denominazione e dalla fisionomia ben precisa, per rendersi immediatamente riconoscibili, per lavorare ed esporre in maniera collaborativa, per condividere gli stessi principi teorici e non di rado lo stesso stile di vita, in quanto l'arte veniva generalmente vissuta come una esperienza totalizzante.

Ambroise Vollard ritratto da Paul Cézanne 1899 , Pierre Bonnard, 1904-1905, Auguste Renoir 1908 e Pablo Picasso 1909-1910

I canali di promozione e vendita rimangono quelli della seconda metà dell’800, soprattutto mostre, esposizioni, il cui target sono soprattutto i collezionisti, come Leo e Gertrude Stein, Paul Guillaume e Paul Alexandre: gli artisti si avvalgono della mediazione di critici ed esperti, ma soprattutto dei galleristi e dei mercanti d’arte, molti dei quali saranno determinanti per il successo degli artisti d’avanguardia, come Daniel-Henry Kahnweiler, Ambroise Vollard e Léopold Zborowski

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