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Classifichiamo le stelle con STELLARIUM IDOME OBSERVATORY

INTRODUZIONE ALL'ATTIVITA'

Guardando il cielo a occhio nudo la maggior parte delle stelle ci appare dello stesso colore. Vediamo le stelle brillare di luce bianca perché l'occhio umano, in condizioni di bassa luminosità, perde la capacità di distinguere i colori: solo le stelle più brillanti sono sufficientemente luminose da mostrarci il loro colore. Per studiare i colori delle stelle gli astronomi utilizzano gli spettri. Uno spettro si forma quando la luce passa, per esempio, attraverso un prisma.

Il prisma scompone la luce nei colori dell'arcobaleno e viene utilizzato per determinare il colore delle stelle. Grazie alle leggi della fisica, gli astronomi hanno capito che differenti colori corrispondono a differenti temperature superficiali. Le stelle più fredde (temperatura superficiale di circa 2500 K) sono rosse mentre le più calde (temperatura superficiale di circa 50000 K) sono blu. Il Kelvin è, nel Sistema Internazionale, l’unità di misura della temperatura (1 K = 1 °C + 273). Per semplicità la sequenza dei colori è divisa in 7 classi spettrali, indicate dalle lettere O, B, A, F, G, K, M. Ogni classe è ulteriormente suddivisa in 10 sottoclassi indicate con unnumero da 0 a 9, per avere una definizione più precisa di classe spettrale. Per esempio A0 indica la stella più calda nella classe A e A9 la più fredda.

La tabella indica a classe spettrale, il colore e la corrispondente temperatura superficiale della stella.

La luminosità apparente di una stella dipende dalla sua distanza da noi, dalla temperatura e dal raggio. La luminosità apparente è misurata in magnitudine apparente: la magnitudine è una scala di luminosità utilizzata per paragonare la luminosità delle stelle. I primi astronomi assegnarono magnitudine 1 alla stella più luminosa del cielo e magnitudine 6 alla più debole visibile a occhio nudo. Con i telescopi possiamo vedere stelle molto più deboli della magnitudine 6, quindi la attuale scala della magnitudine si estende oltre questo valore. Ci sono anche stelle più brillanti della magnitudine 1: per esempio Vega ha magnitudine 0 e il Sole ha magnitudine -27. La scala delle magnitudini è logaritmica poiché l'occhio umano percepisce la luce in modo logaritmico, quindi un incremento di 5 magnitudini corrisponde a una diminuzione di luminosità di un fattore 100: una stella di magnitudine 6 non è 5 volte meno luminosa di una di magnitudine 1, ma 100 volte meno luminosa. Gli astronomi misurano la luminosità tramite la magnitudine assoluta, che è la magnitudine apparente che la stella avrebbe se fosse a 10 parsec (circa 33 anni luce) da noi. Comunque, per misurare la magnitudine assoluta di una stella dobbiamo conoscere la sua distanza.

STELLARIUM

Stellarium è un software che trasforma il proprio PC in un planetario. Stellarium calcola la posizione di Sole, Luna, pianeti e stelle, e mostra il cielo come apparirebbe a un osservatore ovunque sulla Terra e in qualsiasi momento. Stellarium può anche disegnare le costellazioni e simulare fenomeni astronomici come sciami meteorici ed eclissi di Sole e di Luna. Stellarium può essere utilizzato come software educativo per l'insegnamento dell'astronomia a bambini e ragazzi, come aiuto agli astrofili che vogliono pianificare una sessione osservativa, o semplicemente per esplorare il cielo (è divertente!). Stellarium mostra un cielo realistico, proprio come si vedrebbe a occhio nudo, oppure con un binocolo o un telescopio. Stellarium fornisce i dati astronomici (coordinate, magnitudine, distanza, ecc.) della maggior parte degli oggetti celesti visualizzati sullo schermo. Stellarium è disponibile sul sito http://www.stellarium.org.

IL DIAGRAMMA HR

Il diagramma di Hertzsprung-Russell (HR) è un grafico che rappresenta la magnitudine assoluta delle stelle in funzione della loro classe spettrale. In questo diagramma le stelle popolano solo alcune regioni ben definite: la maggior parte appartiene alla cosiddetta sequenza principale, una regione diagonale leggermente curva. Gli astronomi hanno scoperto che le stelle durante la loro vita si spostano all'interno del diagramma, passando la maggior parte del tempo nella sequenza principale. La “vita" di una stella è chiamata “evoluzione" (vedi riquadro nella pagina successiva).

Il diagramma HR

L'ATTIVITA'

Nella tabella trovate l’elenco delle stelle più luminose del cielo. Cercarle in Stellarium e completare la tabella con la loro magnitudine assoluta, classe spettrale e costellazione.

Tabella da completare con i dati ricavati da STELLARIUM

Inserire nel seguente diagramma HR ciascuna stella dell'esercizio precedente, in base alla sua magnitudine assoluta e classe spettrale. Riconoscete qualche caratteristica tipica del diagramma HR?

Created By
Massimo Bubani
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