Il Barocco a Napoli

Il barocco napoletano è una forma artistica e architettonica sviluppatasi a Napoli ed è riconoscibile per le sue sgargianti decorazioni marmoree e di stucchi che caratterizzano le strutture portanti degli edifici.

In particolare, il Barocco napoletano fiorisce verso la metà del Seicento con l'opera di alcuni architetti locali molto qualificati e termina a metà del secolo successivo con l'avvento di architetti di stampo neoclassico.
In particolare la Certosa di San Martino, fondata nel 1325 fu restaurata e diventó uno degli esempi più altri del barocco napoletano.
Gli architetti avevano l'incarico di rimaneggiare i palazzi esistenti e di progettare le opere su lotti di terreno non particolarmente estesi all'interno delle mura urbane.

Le opere dovevano rispettare alcuni caratteri imposti durante l'edificazione, tanto che, nelle costruzioni della Napoli barocca, è possibile individuare una serie di caratteristiche standard, soprattutto per quanto concerne gli edifici religiosi:

le facciate delle chiese hanno quasi sempre un andamento rettilineo e spesso non rispettano l'orientamento delle navate; le facciate non si presentano particolarmente slanciate, al fine di raccordarsi ai prospetti degli edifici adiacenti. Alcune chiese posseggono prospetti più complessi, detti a doppia facciata; si prediligono gli schemi riconducibili ad una pianta centrale iscritta in un quadrilatero in modo da non occupare spazio per l'edificazione di altri fabbricati.

In ambito pittorico:

Il maggior esponente fu Caravaggio.

Egli introdusse nei suoi dipinti la realtà di tutti i giorni; anche quando dipingeva soggetti religiosi, egli cercava la verità rappresentando le figure di Cristo, della Madonna, degli apostoli, utilizzando come modello persone comuni, come quelle che si potevano incontrare a quel tempo per le strade, facendole emergere da una luce particolare.

SETTE OPERE DI MISERICORDIA

Ricordiamo le "Sette opere di Misericordia" una delle opere di Caravaggio realizzate tra la fine del 1606 e l'inizio del 1607. Essa è conservata presso il Pio Monte della Misericordia di Napoli ed è la rappresentazione delle “sette opere di Misericordia corporali”.

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