Gitxsan e coloni insieme Le lotte per difendere il bacino dello Skeena River

In una zona grande quanto la Svizzera e con 60 mila abitanti, la natura incontaminata che favorisce l'habitat di salmoni, trote, aquile, orsi, alci e caribù, è un patrimonio da tutelare per le centinaia di posti di lavoro che crea da sempre e per i milioni di dollari di introiti che procura ogni anno. "La difesa dell'ambiente non si esaurisce nel lasciare intonsa la natura - spiega Shannon McPhail della Skeena Watershed Conservation Coalition - per me difendere l'ambiente significa valorizzare le risorse rinnovabili, promuovere un'economia locale, rivitalizzare cultura e tradizioni. E queste cose ovviamente non si fanno devastando il territorio con gasdotti o miniere".

A nord di Hazelton il territorio dei Gitxsan si estende lungo le valli del Kispiox e dello Skeena per centinaia di chilometri senza strade né insediamenti umani. Anni addietro l'inedita alleanza di nativi e "coloni" aveva scongiurato l'apertura di una miniera

Il bacino dello Skeena si trova allo snodo di diversi gasdotti che porterebbero il gas da fracking fino ai previsti impianti di liquefazione sulla costa. Per i Gitxsan e per i residenti della valle, bloccare i gasdotti significa sventare il disastro della scomparsa dei salmoni, disastro che si prevede inevitabile se verranno costruiti gli impianti per l'lng sulle sponde del Pacifico.

Il paesaggio sventrato da pozzi di gas, fracking e strade forestali

Shannon McPhail è un'ambientalista che non vuole essere chiamata così. "Qui è in gioco la sopravvivenza di tutti noi, non solo delle piante", sottolinea l'ex saldatrice alla guida della Skeena Watershed Conservation Coalition.

Amica stretta di Shannon, la Chief Gwininitxw dei Gitxsan lotta da decenni contro lo sviluppo insostenibile delle multinazionali e dei governi di Victoria e di Ottawa. "La nostra gente deve tornare all'antica cultura che ci è stata tolta con il sistema dei collegi e della rieducazione forzata. Solo con la cultura potremo salvarci, salvare noi e salvare le risorse del nostro territorio".

La casa di legno sul lago Makhla Didaat è stata costruita con il sostegno di gruppi ambientalisti e con l'aiuto di singoli amici che appoggiano questo presidio nel cuore del territorio Gitxsan. La Chief tiene corsi di cultura tradizionale e le compagnie di sfruttamento degli idrocarburi non hanno accesso.

Poco più a sud di Hazelton, a una quindicina di chilometri di sterrato dalla statale, il campo Madii Lii è un altro ostacolo per le multinazionali che vorrebbero procedere nella posa dei gasdotti. Ma qui si raccolgono frutti di bosco, si preserva il salmone per l'inverno, si recupera il contatto con la terra.

Anche il campo Madii Lii è il frutto della collaborazione tra i nativi Gitxsan e alcuni residenti di Hazelton

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.