tadelakt muratoria siciliana

Per i Berberi la parola “Tadelakt” significa massaggiare, levigare, appianare.

Per noi “Tadelakt” è sinonimo di bellezza, benessere e natura

Il Tadelakt è un raffinato intonaco a base di calce naturale, realizzato con una tecnica antica che coniuga la biocompatibilità della calce naturale ad una elevatissima capacità decorativa, con caratteristiche, sia di struttura, che di resistenza, paragonabili al più duro cemento.

Una tradizione artigiana antica che nasce in Marocco e che, oggi, si coniuga perfettamente alla più antica Tradizione Muratoria Italiana.

Il tadelakt è un intonaco finito di grande pregio, un’ ottima soluzione per superfici di qualsiasi dimensione, con un risultato esteticamente originale e di elevatissima qualità. Ha un aspetto morbido e fine, con ondulazioni dovute alla lavorazione coi ciottoli di fiume, la particolare lucentezza è data dal trattamento con sapone nero a base di olio di oliva e dalla finitura a cera d’arte che conferisce, altresì, al materiale la totale impermeabilità. La cera, data con la spatola d’acciaio, può essere lucidata a specchio o lasciata grezza per un effetto silk.

Ideale per la realizzazione di bagni, facciate esterne, pareti interne e vasche, il Tadelakt viene utilizzato anche per la realizzazione e la decorazione di vari oggetti, tra cui mattonelle da rivestimento, ripiani, tavoli, e lavandini in vari colori e con decorazioni in graffito.

La lavorazione in tadelakt più antica è il bacino idrico artificiale dei giardini Menara a Marrakech, che risalgono al XIII secolo. La tecnica di lavorazione del Tadelakt, viene perfezionata nel XV secolo, dai mastri musulmani provenienti dall’Andalusia dopo la cacciata dalla Spagna. La tecnica del tadelakt arriva ai giorni no-stri tramandata oralmente dai maalem (letteralmente “coloro che sanno” o “coloro che possiedono abilità”) maestri d’arte del Maghreb.

la tecnica

Il tadelakt si ottiene con la calce prodotta da calcare marnoso, cotto in forno ad una temperatura massima di circa 1000 °C per 36h consegutive (calcinazione). Il prodotto ottenuto in cottura dalla fusione del calcare con l’argilla fu chiamato dai romani calce idraulica, perché era un legante che aveva come caratteristica la possibilità di indurire sia all’aria aperta che sott’acqua (idro). L’idraulicità è data da componenti mineralogici specifici, in particolar modo dagli elementi vetrosi presenti nella marna, trasformati ed usati come i silicati e gli alluminati.

Al momento dell’utilizzo, la calce da tadelakt si mescola con acqua. Prima di applicarla, è necessario bagnare abbondantemente la superficie con acqua, in modo che l’ancoraggio avvenga naturalmente, per reazione chimica. L’applicazione deve essere fatta su una base di intonaco molto ruvido, preparato con malta a base di cemento, sabbia e calce, oppure con sabbia e calce idraulica naturale. In alternativa si può applicare su fondi preparati appositamente, che devono comunque essere molto ruvidi e preferibilmente con la stessa base di calce idraulica naturale. Devono essere applicati due strati di materiale, che successivamente viene compattato e lisciato con cazzuole metalliche.

Colori

Per la colorazione è possibile utilizzare terre naturali, ossidi o colori resistenti alla calce. È possibile realizzare una vasta gamma di lavorazioni multicolori e personalizzate; il pigmento più utilizzato è comunque quello naturale degli inerti, poiché alla fine del procedimento assume una delicata e raffinata tonalità cangiante.

sapone nero

Subito dopo l’applicazione si passa alla lucidatura: per questo passaggio si utilizzano pietre di fiume tagliate, levigate e rifinite ai bordi tramite la bisellatura. In questa fase si possono realizzare anche delle decorazioni in graffito.

Quando la malta si indurisce superficialmente (solitamente il giorno successivo) si applica uno strato di sa-pone nero. Probabilmente originario della città marocchina di Essaouira, si fa utilizzando ingredienti naturali: olio di olive nere, cenere vegetale e idrossido di sodio. Se ne applica uno strato sopra il Tadelakt per proteggere la superficie e accentuare la resistenza all’acqua, senza comprometterne la traspirabilità tipica del materiale.

ceratura

Per rendere la superficie del Tadelakt completamente impermeabile, dopo un periodo di stagionatura, si fa un trattamento con più strati di cera che, data con la spatola d’acciao, può essere lucidata a specchio o la-sciata grezza per un effetto silk.

la pietra

Pietre per il Tadelakt: secondo la tradizione antica, dopo aver applicato e compattato la calce il tadelakt deve essere trattato con uno strumento molto particolare: pietre di fiume tagliate, levigate e bisellate (rifinite ai bordi con un taglio inclinato che ne smussa gli spigoli taglienti). Si possono usare due tipi diversi di pietre nella tecnica tradizionale del Tadelakt: una più ruvida, che serve solo ad eliminare le imperfezioni livellando piccoli strati di materiale; una più liscia, per lucidare e compattare la superficie. Le pietre da cui si ricavano questi attrezzi sono di calcare duro oppure di granito e la loro grandezza varia in base alla superficie da rea-lizzare. La pietra ruvida viene utilizzata soprattutto agli inizi, dagli artigiani che devono acquistare familiarità con la tecnica, mentre quelli più esperti tendenzialmente compattano bene il materiale, senza imperfezioni, con le cazzuole di acciaio bisellate

interni

camino in muratura e tadelakt
piano cottura in cocciopesto e tadelakt

contatti

muratoria siciliana - tadelakt

via c.battisti, 62 - 98122 Messina

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