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Dallo jonio splendente d'oro e d'argento fino al riccio Barocco del Salento L'IISS "Elsa Morante" ti fa viaggiare con la mente ......

Il nostro viaggio ad occhi aperti parte da qui: L'I.I.S.S. "Elsa Morante" di Crispiano (TA)

Prima Tappa: Taranto

La città dei due mari: Castello Aragonese e ponte girevole.

La prima tappa è la città dei due mari: Taranto, di origini senza pari e di spartane radici. Culla della Magna Grecia e che raggiunse il suo massimo splendore tra il IV e il V secolo A.C.

Testimonianza è l'arte gelosamente custodita nel Museo Archeologico Nazionale MarTa, ricco di reperti storici che sono la prova di una popolazione da sempre incline alla bellezza e all'arte. Adesso vedremo alcuni esempi di vari manufatti artistici presenti nelle sale del museo.

Ingresso del museo nazionale Archeologico MarTa.
Anfora di ceramica Attica con figure rosse a sfondo nero con scene degli dei dell'antica Grecia.
Copia della statua della dea Persefone in trono, simbolo della fertilità della Natura e della rinascita dopo la morte. ( originale conservata al museo di Berlino)

In una sala appositamente dedicata troviamo gli ori, esempio di raffinata lavorazione artistico-artigianale.

Orecchini a disco con triplice pendente da Crispiano-Taranto (375-350 A.C.)
Orecchino a navicella con decorazione in filigrana (350-300 A.C.)
Diadema. Dalla tomba degli ori di Canosa (fine del III e inizi del II secolo A.C.)
Sarcofago funerario presumibilmente di un atleta morto tra il 500 e il 480 A.C.
Taranto, il Duomo di S.Cataldo
Interno, il Cappellone barocco

La Cattedrale di origine bizantina è un misto di influenze artistiche. Ne sono testimonianza la volta a cassettoni tipicamente romanica e lo spettacolare Cappellone riccamente barocco.

La Concattedrale di Giò Ponti

Vero e proprio gioiello dell'arte architettonica contemporanea con equilibrio di pieni e vuoti, di linee verticali e orizzontali. Una vela bianca in uno stile neo-gotico.

Seconda Tappa: Mottola e Massafra, le gravine

Si ritorna verso la partenza nella ridente bassa murgia, dove la collina nasconde le gravine. Piccoli canyon in cui, scavate nella roccia, troviamo le chiese rupestri che sono veri e propri santuari con affreschi votivi di origine bizantina.

Massafra, gravina di San Marco
Mottola, chiesa rupestre di San Nicola, affresco bizantino.

Terza Tappa: Martina Franca

Ora si sale ancora, dove la murgia è alta collina e la bianca Martina Franca ci accoglie tra vicoli e soglie. Ammireremo il sontuoso barocco nella Basilica di San Martino e il maestoso Palazzo Ducale con le sale affrescate.

Facciata barocca della Basilica di San Martino
Facciata del Palazzo Ducale
Una delle quattro sale affrescate all'interno del Palazzo Ducale

Quarta Tappa: Locorotondo

Appollaiata in alto troviamo la candida Locorotondo, così chiamata per lo sviluppo del centro storico in senso circolare. I suoi barocchi palazzi signorili e le case bianche sormontate dalla note "cummerse" donano al paesaggio un'atmosfera unica.

Scorcio raffigurante le cummerse, tratto caratterizzante del borgo antico
Facciata della Chiesa Madre di S.Giorgio, Locorotondo

Quinta Tappa: Alberobello

Andremo poi nella vicina Alberobello, la città dei trulli che, tra il bianco calce delle abitazioni, sale tra le cupole coniche in un ambiente unico. Il trullo è un esempio di architettura ecosostenibile e termica perchè costruito interamente di pietra.

Vista panoramica di Alberobello
Trullo in un vicolo del centro storico

Sesta tappa: Ostuni

Un incanto per i nostri occhi è Ostuni: la città bianca. Qui l'architettura spontanea, che poi darà origine a quella delle masserie, forma un dedalo di vicoli e archi che sembrano non finire mai. Il bianco della calce fa esaltare luci e ombre in magici contrasti. Da visitare la Cattedrale romanico-gotica.

Vicolo con architettura spontanea del caratteristico del centro storico
Facciata romanica della Cattedrale

Settima Tappa: Bari

Bari, capoluogo della regione pugliese, è famosa per il suo spirito imprenditoriale attraverso la sua posizione geografica. Conserva nel suo tessuto urbano il più bel esempio dell'architettura romanica pugliese: la Basilica di San Nicola, dove la facciata a capanna e il rosone ne sono caratteristiche peculiari.

Vista panoramica della romanica Basilica di San Nicola
Castello normanno-svevo di Bari

Ottava tappa: Trani

Nella provincia di Bari, Trani ci presenta una delle cattedrali romaniche più maestose in riva al mare. Inoltre, troviamo uno dei castelli di Federico II di Svevia costruito nel Medioevo a difesa delle flotte nemiche.

Facciata anteriore del romanico Duomo di Trani
Castello federiciano di Trani

Nona Tappa: Andria

Nell'entroterra barese, nei pressi di Andria, si erge il capolavoro dell'architettura del grande Federico II di Svevia: Castel del Monte. In questa costruzione il modulo ottagonale trova la sua naturale applicazione con il simbolismo geometrico. Questo colossale monumento domina il territorio dall'alto.

Veduta aerea del Castello di Federico II

Decima Tappa: Barletta

Barletta, oltre a essere nota per la disfida, possiede una cattedrale romanica e la pinacoteca intitolata al concittadino Giuseppe De Nittis, unico artista impressionista pugliese riconosciuto a livello internazionale.

Interno della pinacoteca De Nittis
"Colazione in giardino", Giuseppe De Nittis-1884

Undicesima tappa: Brindisi

La marinara Brindisi ha il lascito del passaggio degli antichi romani nella colonna terminale della via Appia. Un altro castello federiciano è situato sulla costa adriatica, altra notevole prova del mecenatismo del sovrano di Svevia.

Colonna romana terminale della via Appia
Castello svevo situato a Brindisi

Dodicesima tappa: Otranto

Perla sul mare adriatico, Otranto ci porta nel territorio salentino dove ci fa ammirare una splendida cattedrale romanica con la testimonianza di una storica invasione turca. Vi è, inoltre, un maestoso castello aragonese

Cattedrale romanica di Santa Maria dell'Annunziata, Otranto
Castello aragonese, Otranto

Tredicesima Tappa: Lecce

Infine, il nostro viaggio si conclude nel profondo Salento con la fastosità e la ricchezza del barocco leccese. Ne è un esempio incomparabile la Chiesa di Santa Croce, una vera e propria delizia per gli occhi. Un rosone da eccentrica visione dove la linea curva insegue angioletti, festoni e fiori per estendersi in un continuo fregio. Possiamo citare la barocca chiesa di San Matteo e il Duomo.

Facciata barocca della chiesa di Santa Croce, Lecce
Particolari del rosone in primo piano
Barocca facciata della chiesa di San Matteo
Piazza Duomo e il campanile

Quattordicesima tappa: Manduria

Al centro del Salento troviamo Manduria, grosso centro agricolo, città famosa per il vino "Primitivo" e anch'essa di origini Messapiche, noti i resti della antiche mura che cingevano la città a protezione dalle invasioni nemiche.

I resti delle antiche mura dei Messapi.
La chiesa madre della S.S. Trinità

Quindicesima tappa: Oria

Siamo nella verde collina del brindisino dove in alto è sita la città di Oria, di origine neolitica, poi capitale dei Messapi nota per il famoso castello medioevale eretto da Federico II di Svevia.

Il castello Svevo.
Facciata della Parrocchia di S. Maria Assunta.

Sedicesima tappa: Francavilla Fontana

Ora andiamo nell'entroterra brindisino, qui è sita la città chiamata "degli Imperiali" da coloro che la governarono. Importante centro agricolo e culturalmente importante nell' '800.

Palazzo Imperiali, castello e palazzo signorile Angioino dalle torri merlate.
Facciata barocca della Chiesa del S.S. Rosario

Diciassettesima tappa: Ceglie Messapica

Nella rossa terra brindisina si erge la città di Ceglie Messapica. Il suo nome ci indica le origini della popolazione che la fondò. Vanta insediamenti umani di età preistorica nel suo territorio dalle grotte carsiche. Da notare il castello Ducale medioevale che domina il vecchio borgo.

Il castello Ducale in vista prospettica.
La torre dell'orologio.

Diciottesima tappa: Grottaglie

Tornando verso Taranto, Grottaglie "città delle ceramiche" ha nell'artigianato artistico una grande tradizione famosa nel mondo. Un intero suo quartiere è costellato di caratteristiche botteghe artigianali che sono l'esempio della laboriosità dei suoi cittadini. Da visitare anche il Castello Episcopio.

Il castello Episcopio in una suggestiva immagine notturna.
Interno di una caratteristica bottega con esposizione di ceramica finemente dipinta.

Diciannovesima tappa: Crispiano

Ritorniamo da dove siamo partiti da dove ha sede la nostra scuola ed è iniziato il nostro viaggio: Crispiano. Situata nella ridente, verde bassa murgia, ha origini preistoriche ne sono testimonianza le grotte del Vallone e la medioevale Abbazia di S. Maria oltre alla simbolica Torre Cacace.

La bizantina Abbazia di S. Maria
Grotte del Vallone, Crispiano
Torre Cacace, Crispiano

Questo è il nostro territorio: la Puglia, ricca di tesori d'arte, di storia, di natura rigogliosa e di mari generosi. Un patrimonio da custodire gelosamente, da amare, da ammirare e tramandare.

Created By
Sito realizzato solo per fini didattici. Realizzazione e consulenza artistica prof. Pino Lecce, ha collaborato il prof. Francesco Colucci , marzo 2020
Appreciate

Credits:

Si ringrazia il MarTa, Museo Archeologico Nazionale di Taranto; Maria Bobrova per un'immagine "untitled image"; Dauno Settantatre per le foto di Francavilla Fontana; Giuseppe Donatiello per la foto del Castello Svevo di Oria; Lanzate per la foto della Chiesa di Oria, Andrea Fisetto per la Chiesa di Manduria; Francesco per la foto del Castello Episcopio di Grottaglie.