DESCRIVERE

La domanda: «Come si fa una descrizione?» è sbagliata.
La domanda giusta è: «Che cosa mi interessa di questo oggetto, di questo luogo e di questo corpo? Che cosa interessa ai personaggi della storia di questo oggetto, di questo luogo e di questo corpo?».
Il mio scopo è: far sì che l’oggetto, il luogo e il corpo appaiano nella scena mentale del lettore così come sono apparsi nella scena mentale mia e dei miei personaggi.
Per molti narratori la prima immaginazione è una visione. Vedono un paesaggio, dei corpi, dei movimenti di corpi nel paesaggio. Vedono dei colori, degli oggetti. E, oltre che vedere (meglio: oltre che immaginare di vedere) immaginano di toccare con le dita, di annusare con il naso, di assaggiare con la bocca.
L’immaginazione di una storia è un’immaginazione «complessiva». Non si immagina una storia nel vuoto cosmico: si immagina sempre una storia in un luogo. Non si immaginano personaggi disincarnati: si immaginano personaggi con carne, ossa, guardaroba e preferenze in materia di scarpe.
Bisogna avere chiara la visione. Bisogna non trascurare la visione. Bisogna dedicare tempo alla visione. Bisogna contemplare la visione. Bisogna capire che la visione è importante.

Come si fa?

Ci sono storie nelle quali prevale il meccanismo narrativo. Ce ne sono altre nelle quali prevale l’agitarsi dei personaggi. Altre ancora nelle quali dominano gli oggetti, i paesaggi. E così via. Dunque, a volte le descrizioni sono essenziali (e quindi sono «un tutt’uno col romanzo»), a volte sono invece accessorie (e quindi possono essere eseguite a parte). Il brodo, comunque, non va mai allungato!

Ci sono tanti modi per descrivere

la carrellata (l’autore si muove su una linea continua, gli oggetti appaiono in sequenza); la carrellata in soggettiva (il personaggio si muove su una linea continua, gli oggetti appaiono in sequenza); camera fissa (l’autore o il personaggi contemplano l’oggetto o gli oggetti che appaiono tutti contemporaneamente);
la prospettiva (dato un punto focale, gli si va incontro); l’incontro casuale (come nel gioco "mosca cieca"); la lettura (da sinistra a destra e dall’alto al basso); lo sfondamento (si cammina in avanti, senza un vero punto focale, e ogni piano dello spazio è come un velo che attraversiamo e ci lasciamo alle spalle);
l’elenco ordinato logicamente (tutto ciò che c’è in un luogo, o addosso a un personaggio, o sopra un oggetto; secondo una tassonomia condivisibile dal lettore); l’elenco ordinato arbitrariamente (idem, ma con una tassonomia non condivisibile dal lettore: ad esempio, tutto ciò che c’è in un luogo in ordine alfabetico); l’elenco disordinato (privo di una tassonomia riconoscibile);
la focalizzazione (punto l’attenzione del narratore o del personaggio su un particolare significativo); l’omissione (nascondo all’attenzione del narratore o del personaggio un particolare significativo, «coprendolo» con altri particolari); lo sguincio (faccio apparire il particolare significativo, ma di sfuggita e come per caso, sperando che il lettore non lo noti);

l’astensione (non descrivo); la nominazione (non descrivo, ma nomino: dico «un BicMac» anziché dire: «un panino di pane e carne con due fette di carne inframmezzate da una fetta di pane, formaggio, ketchup, lattuga, zucchina, forse maionese»);

i sensi tutt’insieme (vista, udito, tatto, olfatto, gusto); i sensi in sequenza (prima la vista, poi l’udito ecc.; oppure prima il gusto, poi il tatto ecc.); i sensi selezionati (solo l’udito, oppure solo l’olfatto; oppure solo tatto e gusto, ecc.); i sensi incongrui (vedere con l’udito, udire con gli occhi ecc.);
la guida turistica 1 (un personaggio accompagna un altro personaggio in un luogo, o gli presenta una persona, o gli mostra un oggetto ecc.); la guida turistica 2 (un personaggio, o un testo, descrivono un luogo o una persona o un oggetto ecc.)...

Ecco le principali caratteristiche di un testo descrittivo da un punto di vista linguistico

l’uso degli indicatori spaziali: avverbi, preposizioni, locuzioni avverbiali, indispensabili nella descrizione di un luogo, di una persona, per la collocazione di un oggetto nello spazio e per la definizione delle parti che lo compongono; l’uso degli aggettivi, che indicano le qualità; l’uso di frasi brevi, per una maggiore chiarezza; l’uso dei verbi all’indicativo presente e imperfetto (tempi durativi) che permettono di esprimere azioni che durano nel tempo; ricchezza e varietà nell’uso dei termini, indispensabile per fornire un’immagine chiara e precisa della nostra visione

Ora tocca a te!

La maestosità delle colline, l'aria fresca, e il leggero rumore del ruscello che si avvertivano in questo parco regalavano una sensazione di libertà indescrivibile. Il vento era fresco, piacevole e il prato, rigoglioso e profumato sembrava simbolo puro di estate. Gli alberi erano altissimi e folti, alcuni fioriti altri completamente verdi. L'acqua che scorreva dal fiumiciattolo era limpida, quasi cristallina. Il sole illuminava i campi e faceva fiorire le rose che erano un incanto. In alto il cielo era blu e spesso si vedevano stormi di uccelli neri che interrompevano la sua uniformità. Il paesaggio era così paradisiaco e i suoi colori così delicati da farlo sembrare il dipinto di un pittore professionista che esterna tutta la sua sensibilità più profonda.

Analisi: individua i piani descrittivi, gli aggettivi e le figure retoriche

Trasforma la descrizione facendo in modo che il luogo diventi misterioso e pauroso

Trasforma la descrizione facendo in modo che il luogo diventi divertente

Descriviamo un interno. Scegli una tra le immagini proposte: la descrizione dovrà essere soggettiva e seguire un ordine dal generale al particolare o viceversa (tecnica dello zoom).

E adesso...dimmi chi sono!

I volti raccontano storie, raccontano pensieri, emozioni, sogni, desideri, sofferenze... raccontano vita...

La fantasia può volare rapidamente e dare vita a storie incredibili...

Created By
Maria Paola Coluccia
Appreciate

Credits:

Created with images by karla31 - "sunset evening sky afterglow" • mistercorn - "NATURA" • brunifia - "15" • brunifia - "25" • ego_or_es - "interni" • zabriensky what? - "Persone Vol. 2" • Pok_Rie - "wave water ocean" • Christian_Birkholz - "hut ruin ireland" • 3093594 - "elevator berlin ludwig erhard haus" • Unsplash - "city night urban" • jje10tw - "library national taiwan university book" • Claudio  - "Venezia" • fugzu - "Panino di Antonio" • AnnieSpratt - "pie tart apple" • Tama66 - "alley road middle ages" • JamesDeMers - "living room family room great room"

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.