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Teen&Social i dati - aprile 2017

Una percentuale altissima degli oltre 1500 ragazzi delle scuole primarie e secondarie inferiori dispone di un profilo social alla mercé di chiunque e di uno smartphone abilitato alla navigazione non protetta sin dai 9 anni. A partire dai 12 anni i ragazzi hanno un proprio indirizzo email personale, la cui password, debolissima, spesso non è condivisa con i genitori. (fonte GData)
circa il 90% dei ragazzi fra 9 e 13 anni possiede uno smartphone e utilizza Whatsapp come sistema di messaggistica
Al più tardi dalla quinta elementare tutti dispongono di almeno un dispositivo abilitato alla navigazione
e ogni classe (circa il 50% delle quinte, ma il 100% dalle prime medie) ha un gruppo privato su Whatsapp”
In termini social, un buon 70% è iscritto a Instagram e il 20% a Facebook, ove pubblica informazioni riservate, tra cui dati anagrafici e recapiti, senza alcuna tutela, Si rileva altresì un’impennata nell’utilizzo della piattaforma di condivisione social Musical.ly dove i ragazzi pubblicano video “cantati” in playback o di persona della durata di quindici secondi.
Indipendentemente dal social network utilizzato, solo pochi (meno del 30%) condividono video o immagini impostando ai massimi livelli la privacy del proprio account, con il rischio che quanto condiviso finisca in pasto alla Rete in modo incontrollato
L’80% dei ragazzi conferma altresì di aver accettato almeno una volta la “richiesta di amicizia” di sconosciuti,
Risulta genericamente scarsa l’attenzione dei ragazzi circa la tutela della propria privacy e ai minimi livelli la conoscenza delle norme basiche di privacy previste dal Garante in merito alla necessità di un’autorizzazione scritta dei genitori di eventuali altri ragazzi immortalati nelle foto o nei video condivisi sul gruppo della classe di Whatsapp o sul profilo di Facebook o Instagram.
Una buona percentuale risulta dotata di antivirus per PC e smartphone, ma l’80% dei ragazzi sostiene di non avere mai avuto alcun sistema di protezione minori (parental control) da quando ha iniziato a utilizzare internet”. Sin dai 9 anni viene garantito libero accesso a qualsiasi contenuto, su qualsiasi potenziale piattaforma.
Per gli account, viene impiegata spesso una sola password, facile da indovinare. Una password che i ragazzi della scuola media inferiore troppo spesso non condividono con i genitori. I ragazzi che aprono nuovi account di posta elettronica o profili sui social o su piattaforme IM senza curarsi di chiudere i precedenti, rischiano col tempo che altri compagni se ne avvalgano, sostituendosi al proprietario, per diffondere immagini o particolari personali fasulli, o che, eventualmente, ne possano abusare dei malintenzionati per contattare altri ragazzi/e.
...... è emerso che gli episodi di cyberbullismo hanno luogo per lo più sul gruppo di classe di Whatsapp. Non rare le situazioni in cui un singolo elemento viene denigrato con contenuti condivisi su gruppi “privati” ai quali genitori e insegnanti non hanno accesso diretto. ...... il cyberbullismo è punibile a norma di legge a partire dai 14 anni di età.

Credits:

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