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700 ANNI DALLA MORTE DI DANTE MATTEO CUCCAGNA, VALERIA DI GIOSIA 2B - FELLINI

Quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e noi abbiamo avuto modo di studiare la sua vita e apprezzare alcune delle sue opere leggendole in classe, proprio per questo abbiamo voluto dedicare uno spazio del giornalino al Sommo Poeta.

Dante nacque e visse tra il XIII e XIV secolo. Fondò la lingua italiana e in questa lingua scrisse di un viaggio che ogni essere umano prima o poi deve percorrere. Nel mondo di oggi, anche se sempre più cristianizzato, molti non credono all'esistenza di Dio o a un aldilà in cui si possa essere puniti o premiati; spesso ci si interroga, anche se in modo confuso, su cosa possa accadere dopo la morte. Dante nella Divina Commedia ce lo racconta, ci parla dell’immortalità dell'anima e della responsabilità dell’uomo nella piena determinazione del proprio destino. In confronto ai giorni d’oggi, ai tempi di Dante la mentalità con cui ci si approcciava alla scrittura era molto più chiusa e meno predisposta all’accettazione di nuovi stili; lui, a differenza della maggioranza, si mise in gioco e scrisse opere diverse dal solito, come De vulgari eloquentia, Convivio, Rime e Vita nuova..

Abbiamo scelto il sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare” non solo per la sua fama, ma anche per il modo in cui descrive la donna amata.

«Tanto gentile e tanto onesta pare

la donna mia, quand'ella altrui saluta,

ch'ogne lingua devèn, tremando,muta,

e li occhi no l'ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,

benignamente e d'umiltà vestuta,

e par che sia una cosa venuta

da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira

che dà per li occhi una dolcezza al core,

che 'ntender no la può chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova

un spirito soave pien d'amore,

che va dicendo a l'anima: Sospira.

Dante con questa sua poesia vuole comunicare la bellezza spirituale della sua amata e la elogia in ogni sua sfumatura. Quasi tutte le sue opere sono ispirate al desiderio di incontrare Beatrice.

PER CONCLUDERE: sapevate che Dante è un diminutivo del nome Durante?