La tettonica a placche scopriamo insieme cos'è e come funziona!

Alfred Wegener (Berlino, 1880) è stato un geologo, meteorologo ed esploratore tedesco. È ricordato soprattutto per aver formulato, nel 1912, la teoria della deriva dei continenti, da cui derivò la teoria della tettonica a placche.

Alfred Wegener

La teoria della deriva dei continenti: secondo questa teoria, circa 240 milioni di anni fa tutte le terre emerse si sarebbero trovate riunite in un unico grande blocco, un supercontinente chiamato Pangea (dal greco pán, tutto, e géa, terra), circondato da un unico oceano detto Panthalassa (dal greco pán, tutto, e thálassa, mare). In seguito, circa 180 milioni di anni fa, la Pangea si sarebbe divisa in due grandi parti: a nord, la Laurasia, costituita dalle attuali porzioni del Nord America, della Groenlandia, dell'Europa e dell'Asia; a sud, il Gondwana, formato dalle attuali porzioni del Sud America, dell'Africa, dell'India, dell'Australia e dell'Antartide; questi due grossi blocchi, separati da un oceano chiamato Tetide (da Teti, nome della divinità greca del mare), si sarebbero poi successivamente divisi e progressivamente allontanati l'uno dall'altro, "andando alla deriva" e originando gli attuali continenti. Wegener riteneva che i continenti, formati di materiale relativamente poco denso (mediamente simile al granito e chiamato Sial), galleggiassero come zattere su un involucro fluido sottostante di materiale più denso (simile al basalto e chiamato Sima).

La teoria della tettonica a placche, che può essere compendiata nei seguenti punti: 1) La litosfera terrestre, involucro rigido più esterno, non possiede una struttura continua, ma si presenta fratturata in una ventina di porzioni, dette placche (o zolle); 2) Le placche galleggiano sulla sottostante astenosfera e si spostano orizzontalmente, trasportando con sé continenti e oceani; 3) Dal punto di vista meccanico, le placche si comportano come corpi rigidi e, se vengono sollecitate da forze di notevole intensità, si fratturano; 4) Le placche possono allontanarsi, scontrarsi o scorrere le une rispetto alle altre; 5) Lo spostamento delle placche è causato dai moti convettivi che avvengono nel mantello; 6) I movimenti delle placche sono responsabili dell'orogenesi (l'insieme dei fenomeni geologici che portarono alla formazione delle catene montuose) e dell'attività vulcanica e sismica e questi fenomeni si manifestano lungo i bordi di confine o i margini delle placche (mentre la loro parte interna ne è esente).

LE FAGLIE

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