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JusPrimæNoctis dal 1991, la nostra storia

Oggi, gli Jus Primae Noctis sono tornati nella formazione storica del 1991 (Marco FEHMER voce e chitarre, Beppi MENOZZI tastiere, Mario A. RIGGIO batteria) a cui si aggiungono il chitarrista Pietro BALBI e il bassista Alessandro "Beza" BEZANTE.

Maggio 1990 Mario Riggio, Marco Fehmer e altri, formano i Third Position, gruppo rock goliardico, a meta' fra la musica anni '60 e la rivista anni '50. Ai Third Position si unisce Beppi Menozzi. Nello stesso anno arrivano secondi al "Concorso nazionale gruppi anni '60".

Dicembre 1991 In una serata etilica nascono gli Jus Primae Noctis, Marco Fehmer (chitarre, voce e testi), Mario Riggio (batteria e percussioni), Paolo Antola (basso) e Beppi Menozzi (tastiere), che iniziano a lavorare su brani originali scritti da Marco Fehmer e Beppi Menozzi. Si alternano i bassisti e l'attivita' live e' assorbita principalmente dagli impegni dei "Third Position".

1992 Paolo Antola lascia il gruppo e il suo posto resta vacante, vengono provati vari bassisti, fra cui Paolo Boglini.

Dicembre 1994 Al "Booze 'n blues" di Genova il primo concerto degli Jus Primae Noctis. Beppi ha l'influenza e vomita sul palco. Un buon inizio, non c'e' che dire.

1995 il gruppo decide di suonare senza bassista: è il tastierista Beppi a suonare con una mano le parti di basso e con l'altra quelle di tastiera. La formazione resta immutata fino al 2001. E' un anno intenso, con oltre 50 concerti, passaggi televisivi, e la qualificazione fra i vincitori del concorso nazionale "Arte dal Mare". Una tournée nell'Italia meridionale conclude una fortunata stagione estiva. Il tour tocca diverse città nei dintorni di Trapani per poi varcare lo stretto e approdare a Pianopoli, sperduta cittadina calabrese in cui i Jpn suonano per due sere di seguito in quelli che ancora oggi ricordano come i più bei concerti della storia del gruppo. A dicembre registrano "Vivere di notte", inserito nella compilation dei gruppi genovesi "Rustico cd". Alla registrazione partecipa anche Dado Sezzi alle percussioni. 

Nel maggio 1996 una giuria di critici ed esperti premia i JPN come migliore band emergente genovese al festival "MusicAlbaro". Nello stesso anno il gruppo dedica gran parte del proprio tempo alla registrazione di nuovi brani, aprendo gli spettacoli dal vivo a nuove forme di sperimentazione, come la fusione fra musica e poesia con l'inserimento di parti recitate da attrici provenienti dalla scuola del Teatro Stabile di Genova. La collaborazione con musicisti di alto livello, come il percussionista Dado Sezzi, il sassofonista e compositore Claudio Lugo, il batterista Gianni Branca, i bassisti Mauro Isetti e Luciano Susto, arricchisce il suono di Jus Primae Noctis, dando alle musiche un arrangiamento che si discosta dai temi tipici del rock. Le composizioni affondano le proprie radici nelle tradizioni e nella cultura italiana ed europea. La cadenza lenta e a volte dispari, pur mantenendosi nella modernità, riporta un po’ indietro nel tempo, svelando - ogni tanto - le passioni musicali del trio: i Beatles, Battisti, i King Crimson e Ivano Fossati su tutti. L'anno successivo la band sviluppa l'integrazione fra musica e poesia, presentando lo spettacolo "Manifesto al futurismo", in cui le poesie di Marinetti, Blake, Buzzi, Folgore e Yeats sono recitate dalle attrici Emanuela Rolla e Federica Bonani. Di questo spettacolo resta la testimonianza del cd "Live alle Muse" (pubblicato nel 2000), registrato dal vivo a Genova.

1998 Prende corpo lo spettacolo, "Amori e delitti". Il mondo del circo viene visitato nella felliniana “Lucilla che sapeva volare”, mentre la ballata “L’idea della terra” canta l'irrinunciabile legame fra l'uomo e la propria terra. Lo spettacolo esordisce a Venezia di fronte alle Orme, uno dei gruppi di riferimento dei Jpn. All'originaria formazione della band si aggiungono Mariella Speranza e Lisa Galantini, due attrici professioniste. Durante l'estate i tre musicisti si rinchiudono per qualche giorno nella casa di campagna del Beppi, ai Piani di Praglia, e registrano su otto tracce l'album "Jus Primae Noctis" con la partecipazione di ospiti come Dado Sezzi alle percussioni, Mauro Isetti al basso e lo straordinario sax soprano di Claudio Lugo. Alla fine dell'anno viene abbandonata la formula dello spettacolo teatrale e i Jpn tornano nei piccoli club. Il gruppo entra in una fase di transizione dovuta al lavoro fuori sede di Beppi e Marco.

2000 Scoraggiati dalle scarse possibilità di suonare brani originali, iniziano a eseguire cover di rock progressivo degli anni '70, con grande divertimento. A dicembre il bassista Fabrizio Candelo si unisce al gruppo: dopo cinque anni cambia la formazione. Dopo tre mesi anche il giovane chitarrista Renzo Luise interviene a dar manforte in un paio di concerti. Pochi mesi dopo la nuova svolta: Marco Fehmer si trasferisce a Livorno e lascia i Jpn. Lo sostituiscono il chitarrista Renzo Luise e la cantante Anna Burgarella. Il frontman lascia il gruppo, ma continua a partecipare come special guest in alcuni concerti della band.

Nel marzo 2002 è autoprodotto il live bootleg "Aeropittura”, che raccoglie le improvvisazioni live del trio Fehmer, Menozzi, Riggio: un delirio di suoni in omaggio ai grandi dell'aviazione italiana. L'album si inserisce nel filone sperimentale guidato dai King Crimson, con improvvisazioni rigorosamente dal vivo. In estate riprende l'attività dal vivo proponendo i pezzi classici del rock progressivo degli anni '70, Genesis, King Crimson, Yes, Jethro Tull, Banco, Pfm, Van der Graaf Generator.

Nel giugno 2003, la cantante Annamaria Burgarella lascia il gruppo. Nell'ottobre 2003, il cantante Fausto Sidri, proveniente dai Finisterre, si unisce alla band. Con Fausto i Jpn realizzano il Dvd "Live a Civitavecchia". Nell'aprile 2004 Fausto lascia il posto a Carlo Carnevali. Il gruppo si sfilaccia e vivacchia fino all'estate 2004 per entrare in una fase di stand-by

.Nel febbraio 2005 il bassista Fabrizio Candelo lascia il posto a Giorgio Boleto. Per un breve periodo rientra anche il cantante Marco Fehmer. La band entra ancora in un periodo confuso. Nel 2007, grazie a un'idea del Beppi, i JPN ridotti a un trio (Menozzi, Luise, Riggio) iniziano a registrare momenti di improvvisazione. Nei due anni successivi le improvvisazioni vengono selezionate, tagliate, risuonate in parte su multitraccia. Nasce il genere "improg", dove l'improvvisazione diventa tanto una regola da venire codificata. L'esperimento rimane incompiuto. L'album di improg non vede la luce, anche se alcune registrazioni vengono usate come colonna sonora dei video di Mario.

2011 Beppi Menozzi, Mario Riggio, Marco Fehmer e il chitarrista dei Fraraf e degli Hocus Pocus Paolo Donnini iniziano a lavorare sul nuovo album dei Jpn. Il progetto, pero' si arena.

Nel 2014 ai tre membri della formazione originaria, Marco Fehmer (voce e chitarra) Beppi Menozzi (tastiere) e Mario A. Riggio (batteria), si aggiungono Pietro Balbi (chitarra) e Giovanni Bottino (basso). Questa formazione suona anche al teatro della Tosse di Genova e nel 2017 partecipa al Genova ProgFest, uno dei principali appuntamenti prog in Europa.

2019 Alessandro "Beza" Bezante sostituisce Giovanni Bottino al basso. ed esce l'album "Istinto" per l'etichetta Nadir music.

Contatti: mario@marioriggio.it 347 2524739