Legame tra nuove malattie e uso del territorio Virus del Nilo occidentale

Negli ultimi anni, con la globalizzazione degli scambi e dei viaggi, si sono diffuse molte specie invasive, tra cui diversi patogeni come il virus del Nilo occidentale in Nord America.

Secondo Sam Scheiner (direttore del programma di studio sull'evoluzione e l'economia delle malattie infettive) probabilmente la diffusione di microrganismi portatori di malattie aumenterà nel corso dei prossimi anni.

CHE COS'È? Il virus del Nilo occidentale ha la capacità di infettare un gran numero di animali tra cui più di 300 specie di uccelli e 60 specie di zanzare. Può infettare anche mammiferi, rettili e anfibi ma solo alcune specie di uccelli (ospiti) e di zanzare (vettore) hanno un impatto più significativo sulla trasmissione del virus.
QUALI SONO LE SUE ORIGINI? Si presume che il virus sia arrivato negli USA attraverso una zanzara infetta. Esso è riuscito ad adattarsi abbastanza facilmente al nuovo ambiente e al nuovo clima con l'evoluzione di un nuovo ceppo che è riuscito a diffondere e a trasmettere il patogeno in maniera più efficiente.

Sono le specie che pungono prevalentemente gli uccelli, ma solo occasionalmente le persone, ad essere più importanti" - Marm Kilpatrick

Sono più abbondanti e pericolose le zanzare che trasmettono il virus negli habitat urbanizzati e quelli con intensa attività agricola.

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