Idillio in prosa Loretta docet

Abbiamo conosciuto gli idilli :della antichità greca e nella versione di Giacomo Leopardi

In entrambi i casi si descrive un paesaggio , poi Giacomo unisce una parte riflessiva e personale

idìllio s. m. [dal lat. idyllium, gr. εἰδύλλιον, dim. di εἶδος «immagine»; propr. «quadretto, bozzetto»]. Presso i Greci, breve componimento poetico, di genere descrittivo, prevalentemente, ma non esclusivamente, bucolico e agreste:

Piccoli idilli e grandi idilli uniscono sempre una descrizione di un paesaggio ad alcuni pensieri dell'autore

Abbiamo letto poi "Solo et pensoso" di Francesco Petrarca

Anche qui natura, paesaggi e riflessioni.

Ora proverai tu. perché solo questo è il senso della poesia, riviverla oggi con la nostra testa e il nostro cuore.

Scriveremo un idillio in prosa.

Procedi così

Consulta l'elenco dei luoghi della tua vita scritto a inizio anno, aggiungine altri se vuoi. Possono essere luoghi realistici o metaforici: esempio la mia camera, il mio orto, la mia aula, il mio cervello, il mio cuore.

Scegli il luogo di cui ti sentì di parlare e al quale vuoi associare delle riflessioni personali, non per obbligo ma perché hai qualcosa da dire.

Possono essere di vario genere, legate a un ricordo, alla tua vita, alle tue idee, a parole che hai detto o ascoltato in quel luogo, ad una tua abitudine.

Essendo un testo moderno puoi sostituire ad un paesaggio bucolico anche un paesaggio cittadino

In ogni caso usa i cinque sensi per la descrizione e la tecnica dello "Show don't tell" mostra, non dire che abbiamo già analizzato

Ecco qui il testo di una tua compagna di un'altra scuola.

Il grande ciliegio

Da piccola andavo spesso dai miei nonni, perchè mia mamma lavorava, perciò non aveva miaa il tempo di stare con me. Ogni volta che andavo da loro mi sentivo molto felice. Amavo quel giardino gigante e mi divertivo un sacco, giocavo con qualsiasi cosa che trovavo attorno a me.

Quando mio nonno dava da mangiare alle galline io andavo ad aiutarlo, mi divertivo a correre dietro alle galline, per me era una gioia.

Amavo anche quel grosso albero di ciliegie, è lui che mi ha portata dall’infanzia all’adolescenza, giocavo attorno all’albero, mettevo tutte le sedie chiamavo i miei nonni a sedersi accanto a me.

Sotto i rami dell’albero mio nonno mi aveva messo un’altalena per farmi divertire ancora di più.

Amavo stare in questo posto, è uno dei luoghi più importanti della mia vita, potrei dimenticare qualunque cosa, ma questo posto non lo dimenticherò mai.

In estate vedevo i frutti che maturavano sull’albero e sentivo gli uccellini che cinguettavano, sembrava che stessero parlando tra di loro.

Mio nonno saliva sull’albero e raccoglieva tutte le ciliegie, rosse come le guance di una bambina.

D’inverno vedevo la neve che cadeva sui rami dell’albero, e piano piano si scioglieva. In autunno vedevo le foglie gialle che cadevano per terra, e io amavo camminarci sopra, era bello sentire il suono delle foglie pestate.

Mi manca tantissimo questo posto, era l’unico posto dove potevo divertirmi.

Quando avevo solo sei anni sono venuta in Italia. Un po’ non volevo venire, perchè non volevo lasciare la mia casa e questo luogo in cui sono cresciuta: era così triste andarsene via vedendo gli occhi dei nonni che lacrimavano. Sentivo dire che era arrivato il momento in cui dovevamo staccarci, per me è stato difficile, ma anche per tutte le persone che mi vogliono bene è stato difficile. Mi manca il giardino, mi manca tutto, tutto quello che avevo prima. YE

Cosa hai notato nel testo? E' più simile all'Infinito come impostazione o al "Sabato del villaggio"?

Riguardiamo le parti in neretto

Cosa sono?

Alcune impressione legate ai 5 sensi. Altre considerazioni personali, riflessioni come " ed il naufragar m'è dolce in questo mare" L'autrice conclude con :" Mi manca tutto quello che avevo prima".Non ti sembrano due idee potenti per concludere il testo? Avete notato la similitudine?

"Amavo anche quel grosso albero di ciliegie, è lui che mi ha portata dall’infanzia all’adolescenza" l'autrice mostra non dice, mostra un percorso dell'anima non dice solo "amare" ma lo spiega con una "immagine"

Hai a disposizione due tecniche come per Giacomo:

o intrecci la descrizione con la riflessione ( fare attenzione ai paragrafi)

oppure dividi in due parti nette e separate come nel "Sabato del villaggio." La scelta è tua.

Ricorda solo che stai scrivendo in prosa e che inizio/ corpo/ conclusione sono tre parti essenziali del tuo testo. (come ben sai)

E ora da Giacomo, che ti sorveglia, e da me :

BUON LAVORO!

Un grazie particolare alla prof. Loretta De Martin e ai suoi alunni, distanti ma preziosi.<3

Credits:

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